P.O.V.
Ian
La risata di Xavier, adesso soffocata, scuote ancora le pareti di questo posto, per poi lasciare il posto all'incredulità. Lo vedo privarsi del camicie mentre una nuova macchina nera, cilindrfata, parcheggia proprio dinanzi all'ingresso ... lasciando scendere Richard, seguito da William.
<Cosa è succeso? Abbiamo visto la polizia andarsene!>, prorompe il vero proprietario di questo posto, ed io sorrido con l'adrenalina all'improvviso corsa via dal mio corpo, lasciandomi sfinito.
<Una pazzia ... è successa una pazzia, ed il merito va a questo ragazzo>
La grande mano di Xavier colpisce la mia schiena togliendomi il fiato, per poi costringermi ad alzarmi.
Richard mi osserva con attenzione, ancora senza capire.
<Ho fatto partire la produzione, e fatto credere alla polizia che la cocaina rimasta fosse semplice grano ...>, confesso e la risposta gli fa sollevare entrambe le sopracciglia fino all'attaccatura dei capelli, ma inevitabilmente i miei occhi vanno verso William, fermo alle sue spalle, inespressivo.
<Ha fatto molto di più, ha giocato con il fuoco! Avevamo inserito in maniera alternata cocaina e farina nelle macchine, e quando il capo della polizia ha accettato di analizzare il prodotto, Ian ha scelto una delle macchine con la cocaina, solo per sentirsi scartare la proposta, e venire scelta l'altra, con dentro il grano>
<E' la verità Ian?>
<Si signore>
<Signor Lee, questo posto è salvo, ma dovremmo stare attenti in futuro perché verranno a controllare>
<Faremo tutto il possibile, Xavier, e tu mi aiuterai>
<Certo signore>
<Per quanto ti riguarda Ian ...>, alzo la testa di nuovo dopo averla abbassata verso terra in cerca di fiato, per pochi attimi. <Ti aspetto nel mio ufficio per le nove, Monty ti accompagnerà fin lì>
<Si signore>
<Buon lavoro>
Richard Lee si volta tornando alla macchina, dopo avermi parlato come uno dei suoi uomini più fidati, e non posso credere alla mia impagabile fortuna, non posso crederci ... e il viso di William mi dice di non farlo. Lui non beve la mia sincerità, lui è sempre presente nei momenti importanti, deciso a togliermi di mezzo, il prima possibile. E' un problema da non sottovalutare, anche se per adesso non può essermi fatto niente ... perché ho salvato Xavier, uno della cerchia dei ristretti, questo posto ovvero il nostro unico magazzino e la merce, senza dover sprecarla.
<Dimmi solo una cosa, Ian, perché proprio nella macchina macinatrice?>, domanda Xavier alle mie spalle, mentre Richard ancora percorre a piedi con calma il tragitto che lo separa dalla macchina. <Una persona qualunque si sarebbe preoccupata di svuotare semplicemente le sacche con dentro il grano, per poi sostituirle con la farina. Perché fare questa sceneggiata? Perché sparare alla cieca, senza sapere come potrebbe finire?>
<Uno di loro avrebbe subito assaggiato la cocaina nelle sacche, e noi non avremmo potuto mescolarla al grano senza ovviamente confonderla e poi ... >, continuo osservando William ancora immobile, < ... amo il rischio, e amo sfidare la sorte>
<Adesso so perché Richard ti abbia scelto, continua di questo passo e potremmo trovarci nella stessa cerchia di amici, vedrai>
Ma io non voglio solo quella cerchia. Io voglio molto di più. Voglio distruggere il ciclo. E per farlo devo abbattere una sola persona. Una sola, e poi tutto il resto cadrà con lei in un immenso e inarrestabile domino in cui nessuno uscirà vivo. Nessuno. Compreso io.
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Ali di farfalla
Romance[COMPLETO] *Tutti i diritti riservati* (Certificazione Patamu) Tre amici, fin dall'infanzia. Megan, Caleb, ed Ian. Tre amici, si, ma totalmente differenti di carattere, di cuore, con una vita vissuta in comune sulle strade sporche di povertà dell'o...
