P.O.V.
Ian
L'agitazione di Bjorn per questo piano rispecchia il sovrapporsi dei miei pensieri, in un continuo crescendo.
Non dovevo accettare, è una pessima idea.
Ma la biondina non ha voluto scendere a compromessi e ha preteso la sua momentanea libertà, in cambio della soluzione ai miei immortali problemi.
Spero solo di non pentirmene ...
Ma già lo faccio rimanendo ad analizzare il sorriso con il quale giunge fino a noi.
Tutta questa felicità non deve essere passata inosservata neppure a Monty, in totale discordanza con il costante umore cupo che affligge le sue giornate.
Qualcuno potrebbe pensare all'improvviso soddisfacimento ottenuto dalla vita e tratto dall'assenza di William. Qualcuno che non sono io. Qualcuno che non li ha visti scopare e godere sotto i propri occhi.
Rivolgo a terra i colpevoli di un simile gesto per evitare che il disgusto possa essere letto dietro la perpetua schermatura cornea che offrono, privando l'aiutante della giornata del suo spirito collaborativo, sostituendolo ad un'altro altamente più turbolento.
<Buongiorno!> Saluta entrambi alla distanza di pochi passi.
<Buongiorno signorina Dafne>, si procura di risponderle Bjorn con gentilezza, alla stregua di uno chaperone.
<Sei pronta?> Chiedo invece io, e la differenza di queste due intonazione si sente.
Dafne si arresta sul posto, colpita ancora una volta dalla mia freddezza.
Non dovrebbe disperare, oggi avremo entrambi ciò che vogliamo: lei la sua illusione ed io le mie certezze.
<C'è un problema>, ci informa Bjorn che per pochi istanti ci aveva lasciati da soli.
<Ovvero?> Domando spiegazioni, e l'astrazione da lui mostrata si giustifica nella risposta seguente.
<La moto non parte>, ci informa, ed io sollevo gli occhi al cielo, vinto dalla comicità.
<Ma certo>
Certo ...
Dovevo immaginarlo dal momento che il piano prevedeva la fuga mia e di Dafne in sella a una moto d'epoca, appartenuta al nonno di Bjorn, con tanto di tubo di scappamento in grado di inquinare l'intero mondo alla sola accensione.
Si, dovevo immaginarlo, ma quali sarebbero state le alternative?
Non mi rimangono più molti soldi, l'operazione di Caleb ha preso in se gran parte delle mie quote e con quelle che restano devo procurarmi i pasti che l'hotel non mi offre. Non sarebbe stato facile. Avremmo potuto prenotare un servizio di taxi ma sicuramente avremmo dato nell'occhio, anche se con una moto appartenuta allo scorso secolo il risultato non sarebbe stato tanto diverso.
Vorrei avere altra liquidità per comprare una macchina mia e muovermi senza la costante presenza di Monty, ma è aberrante quanto questo intero mondo giri intorno alla contabilità.
Per avere bisogna guadagnare. Per guadagnare, in questo assurdo circolo, bisogna sbagliare. Vendere la morte in tutti i recipienti che riescono ad imprigionarla, alcol, droghe, armi e spacciarli per oggetti utili.
L'anima costa il prezzo che pesa ed il bisogno di conservazione chiede di frazionarla senza venderla intera, così da avere più respiro, tra un baratto e l'altro.
Non ci resta che una sola scelta, e fissando il dolce viso della biondina capisco che le sia venuta la stessa idea.
E non sembra felice.
<No, scordatelo!>
<Sono solo tre chilometri...>
<Non monterai su Alhena>
<L'ho già fatto, ricordi?>
STAI LEGGENDO
Ali di farfalla
Storie d'amore[COMPLETO] *Tutti i diritti riservati* (Certificazione Patamu) Tre amici, fin dall'infanzia. Megan, Caleb, ed Ian. Tre amici, si, ma totalmente differenti di carattere, di cuore, con una vita vissuta in comune sulle strade sporche di povertà dell'o...
