P.O.V.
William
Ormai è notte fonda e lei dorme stesa al mio fianco, sapendo che odio il contatto fisico. All'inizio la cosa sembrava crearle dei problemi ma solo con il passare del tempo si è riuscita ad abituare. La nostra relazione malata va avanti da anni ed è sempre uno spasso nelle cene di famiglia. Chi sospetterebbe mai che me la faccio con mia cugina? Quella ragazzina dal viso perfetto, candida e pura che si è donata al diavolo in persona. Eppure so perché l'ho voluta, perché nonostante le nostre palesi differenze l'ho raggirata e tenuta dentro le sbarre della mia gabbia, ed il motivo è semplice e uno solo: era troppo perfetta, ed io credo che di perfezione a questo mondo non ne esista neanche l'ombra così ho preso a scavare con le unghie la corteccia di quella quercia bianca, scoprendo che, nell'operazione, il legno del suo fusto si apriva a me come pagine di un libro, lasciandosi sfogliare e strappare, ed io cercavo i vermi in quell'albero, cercavo il marcio ma più arrivavo in fondo più non ne trovavo e questo mi ha lasciato di sasso. Persino adesso, con il passare degli anni. Cerco di cambiarla ma non me lo permette, è mia, si lascia usare, ma mai modificare. Lei è la mia sfida, e presto riuscirò a far risorgere anche il suo diavolo.
I fiori che mi ha portato si ergono eretti nel loro stretto ed alto vaso, campanule che nella notte si muovono smosse dal vento della finestra, e posso sentirle suonare lugubri sui volti degli uomini che ho ucciso e che la notte non mi lasciano dormire.
Abbandono questo letto dove Dafne riposa e nell'alzarmi tiro a me un poco il lenzuolo, scoprendo la sua nudità. È una bambina, ma è anche un fuoco, ed è in grado di ardermi come nessuna purtroppo ha fatto mai.
Ho bisogno di un bicchiere d'acqua, o qualcosa di più forte, basta allontanarmi da quella trappola che mi fa sdraiare, senza riuscire a riposare. Dormo tre ore a notte, ma ormai è abitudine. Soffoco i problemi in altro da sveglio, in alcol, in affari, in donne, in Dafne, e lascio che sia questo a spingermi avanti, secondo gli ordini del mio caro padre.
Arrivato in cucina nemmeno mi preoccupo di accendere la luce, conosco meglio questo posto con gli occhi della notte rispetto al giorno, quindi mi avvicino al frigorifero optando per della semplice acqua pur di non ricadere in altri volti e mi appoggio al mobilio della stanza.
Domani è un giorno importante, dobbiamo andare a riscuotere vecchi favori da quella gente che nel vederci arrivare invoca quel povero Dio trovato solo in chiesa alla domenica. Ho così pena di loro, sciocchi come sono nel credere in un'entità superiore, in una giustizia divina non sapendo che la vera legge la impartiscono gli uomini e non Dio. Sono io, con la mia pistola, a dettare morte. E nessun Dio è mai venuto a fermarmi.
Quello che vorrei fare domani però ... sarebbe tornare nel South Side.
Ricordo ancora l'espressione di mio padre nel rammentarlo, i segreti che mi hanno celato i suoi occhi di cui vorrei a tutti i costi venire a conoscenza ed il fatto che abbia scelto proprio quel posto per costruirci l'impresa in futuro mia eredità ... mi offre modo di pensare, e di associarla quasi a una torre di controllo. Mio padre vuole il domino su quei terreni, e il gioco sta nello scoprirne il motivo. Se lo trovassi riuscirei a batterlo, scoprirei la persona che lo minaccia e gli estrapolerei la verità, perché c'è un mondo di cose che mio padre non mi dice, e con quelle è in grado di governarmi, imponendomi vincoli di cui nemmeno so la natura.
Ma non mi stanno bene, affatto.
Non sono alle sue dipendenze, sono più forte di lui che tranquillo sta sulla sua poltrona in pelle a dettare legge, e glielo dimostrerò. L'acqua nel bicchiere mi fa sorridere, ricordandomi lo scontro avuto con quella cameriera impertinente che sono deciso a rimettere a posto.
Tornerò nel South Side, ma a modo mio.
<Will? Sei qui?>
Dafne è poco lontana da me, ma i suoi occhi angelici non vedono oltre questa coltre oscura per cui sono io a farmi avanti. Scopre i miei passi, cambia espressione.
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Ali di farfalla
Storie d'amore[COMPLETO] *Tutti i diritti riservati* (Certificazione Patamu) Tre amici, fin dall'infanzia. Megan, Caleb, ed Ian. Tre amici, si, ma totalmente differenti di carattere, di cuore, con una vita vissuta in comune sulle strade sporche di povertà dell'o...
