P.O.V.
Nicolas
Ispeziono con un'occhiata l'ingresso del locale, prestando particolare attenzione all'alto energumeno a protezione della porta, quasi fosse una statua sacra di qualche tempo egizio.
Testa gli dico chi sono e cosa faccio.
Croce mi invento una balla colossale.
Che sia il fato a decidere la via migliore per farmi credere dal sospetto fattosi persona, lancio la mia monetina argentea da collezione in aria per poi afferrarla dopo quel breve slancio pirotecnico, invertendo sottosopra il risultato, una volta rimasto nel mio palmo.
Sorrido pensando a quanto gli dei amino farsi beffa di me, e quindi avanzo tra le nuvole di fumo e calori emessi dai soffioni esterni al locale, arrivando fino al colosso al quale sorrido divertito.
<Buonaseraa>, proclamo in una cantilena come farebbe la persona più felice a questo mondo e se solo mi lasciasse passare potrei divenirlo sul serio, ma Hulk frena lo slancio dato dal mio entusiasmo.
<Salve>
Salve. Gran bel modo di apparire distaccato.
Come mi approccio? Vediamo ... Infastidisco? Faccio qualche battuta ironica e poi colpisco? Le capisce Hulk le battute? Forse è il caso di pensare ad altro, un piano di ingegno. Cosa posso essere, un fattorino? Il commerciante degli alcolici?
<Sono uno dei musicisti>
Come diavolo può essermi uscita? Di peggio non potevo fare, e lo crede bene pure Hulk osservandomi dall'alto del suo fastidio.
<E il tuo strumento?>
Giusta considerazione, un musicista, senza lo strumento, non suona.
<Beh è dentro?>
<E che ci fa dentro?>
E che ne so io? Sta dentro, fammi entrare.
Lorelan è dietro questo muro.
<Me ne sono dimenticato la scorsa notte>
<Eravamo chiusi la notte scorsa>
<Ma certo, intendevo quella prima>
Ed almeno che le puttane non abbiamo dichiarato uno sciopero nazionale si spera che almeno il SaPlaya un giorno all'anno resti aperto e venga incontro alla mia fortuna.
<Vedi di non infastidire il personale, stanno ancora facendo le pulizie>
<Ma certo, suonerò giusto un poco, per esercitarmi>
<Esercitarti?>
<Ma certo>
<Nessuno si aspetta che tu faccia la nona di Beethoven, vedi di non creare troppi guai>
Non volevano la nona, ma di sicuro qualche musica di tango la pretendevano.
<Certo, vedrò di stare attento>
Ora Hulk per favore mi lasci passare?
Probabilmente mi legge nel pensiero, o è solamente stufo, ma eccolo che si sposta di lato, permettendo il mio ingresso una buona volta.
C'è da dire che una cena a due con una ragazza, specie quella in questione, o lo scambio delle nostre proficue chiacchere, non mi era mai tornato più utile: chi poteva immaginare che in un posto del genere, un bordello di alta classe, venisse richiesta musica dal vivo? Non erano sufficienti le casse, un Dj abbastanza esperto o che so io una base quantomeno decente? No, musica dal vivo, e solitamente emessa dalle flebili dita di quei poveri musicisti non abbastanza bravi da entrare alla Scala, specificatamente richiesti dal nostro signore di gran classe, il signorino William Lee.
Come se la classe si potesse guidicare da certi modi, mah.
Si tratta sempre di prostituzione ed io la detesto, questa specie di aberrante schiavitù che lega persino le mani della mia malinconica.
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Ali di farfalla
Romance[COMPLETO] *Tutti i diritti riservati* (Certificazione Patamu) Tre amici, fin dall'infanzia. Megan, Caleb, ed Ian. Tre amici, si, ma totalmente differenti di carattere, di cuore, con una vita vissuta in comune sulle strade sporche di povertà dell'o...
