Non si deve mai essere troppo sicuri. Forse è una delle poche lezioni che ho imparato. Da piccola credevo con estrema saccenza di dire sempre la cosa giusta, beh, gli errori in fin dei conti a qualcosa servono e anche le brutte figure. È vero, essere troppo sicuri rovina ogni cosa. Sarà per questa eccessiva convinzione che ora mi manca l'aria nella gola?
Vedo il traguardo, un piccolo traguardo per cui però sto faticando tanto. Mi manca un solo esame per finire la sessione, un solo esame per poter finalmente concludere il mio primo anno universitario, non ho il coraggio di fare un bilancio, non ora che il traguardo ancora non l'ho raggiunto. Un esame soltanto, i precedenti sono andati bene, qualcuno con voti alti altri meno, ma decisamente soddisfacenti, ci speravo, sto investendo tanto e il pensiero di aver sbagliato percorso un'altra volta è balenato nella mia testa solo nei momenti di maggior terrore, per svanire subito dopo.
Un solo esame, quello che mi spaventa più di tutti, per questo l'ho lasciato per ultimo. Sembrerà paradossale ma è proprio quello con Fabbri, quello con Razzanti e Claudio. Il problema non è la materia, ho studiato tanto, ho fatto tutto ciò che ci è stato richiesto in questi mesi con risultati incoraggianti. Il problema è che dall'altro lato della cattedra ci sarà seduto Claudio Conforti.
In queste settimane di esami è stato ineccepibile, mi ha lasciato i miei spazi, si è interessato il giusto, ha gioito con me, mi ha incoraggiata, senza mai mettermi pressioni. Lui e Gioia dopo il primo esame, quello di storia, mi avevano addirittura preparato una sorpresa, comprando un mini-tiramisù di Pompi.
La domanda sorge spontanea: di cosa dovrei avere paura, allora? Detta così di nulla, ma so quanto Claudio tenga al fatto che dia tutta me stessa nel "suo" esame e ho una paura inspiegabile di deluderlo, di non essere all'altezza delle sue aspettative, di incontrare i suoi occhi e di non trovarli soddisfatti come vorrei.
<<Sono le controindicazioni di essere la fidanzata del tuo professore>>, ha scherzato Diletta quando le ho detto i motivi dei miei malumori in questi giorni.
È la prima volta che effettivamente mi ritrovo davanti a lui ad un esame come fidanzata e alunna al tempo stesso, fino ad ora non mi era mai pesato, non so perché sono giorni che solo l'idea mi fa venire il mal di stomaco dal nervoso.
Per non parlare del fatto che il chiacchiericcio su di noi continua ad essere all'ordine del giorno e se anche questo fino a qualche settimana fa valeva meno di niente per me, ora mi fa vacillare. Se andassi molto bene, tutti penserebbero che è stato merito del rapporto che ho con Claudio, di certo non perché mi sono fatta un mazzo assurdo.
Le paranoie mi affollano la testa rischiando di farla esplodere e va avanti così da giorni, siamo a mercoledì e venerdì ho l'esame, l'ultimo prima dell'estate, siamo a fine giugno e se tutto andasse come deve, potrei non dover toccare libro per due mesi, un sogno.
Già ieri sera sono andata via da casa di Claudio appena lui è rientrato dal lavoro, sono in dirittura d'arrivo anche loro con il progetto dopo quasi un anno di lavoro. Ne è rimasto sorpreso e leggermente sconsolato mi ha accompagnato alla porta insieme alla mia dolce nana, a cui non ho fatto menzione dei miei timori, ma che come al solito riesce ad essermi vicina comunque. Una volta arrivata a casa, mi sono chiusa in camera a ripetere, nonostante le irruzioni di Diletta che voleva farmi cenare con lei e Enea a tutti i costi per poi starcene un po' sul divano.
<<Basta ripetere, ti si scioglierà la lingua>>
In realtà sono giorni che non trovo la concentrazione per stare sui libri per più di 10 minuti, non riesco a non pensare a tutto ciò che di negativo potrebbe accadere quella mattina. Il messaggio di Claudio della buonanotte è arrivato come prevedevo e speravo, non vorrei fraintendesse i miei comportamenti, ma non saprei proprio da che parte iniziare a parlargliene, sono fatta così... molto male.
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Storia di una ragazza disordinatamente normale
Romance"Essere adolescenti. La cosa più crudele che la natura potesse programmare per l'uomo." Questa è la frase con cui inizia questa storia, la storia di Lydia, un'adolescente che sta iniziando a diventare donna adulta, che non si è mai innamorata di un...