PUNTO DI VISTA DI LYDIA
Non lo chiamo per tutta la settimana. Ho qualcosa di più urgente da sistemare: la mia vita. Le lezioni sono iniziate e credo di non essermi sentita così tanto un pesce fuor d'acqua prima d'ora. Il clima è di un entusiasmo puro ed accecante, mentre ogni volta che l'università balza alla mia mente anche solo di sfuggita, sento il cuore perdere un battito. Sono carica di un'ansia strana, non è quella che avevo durante la scuola, quella che ti viene perché magari non pensi di aver studiato a sufficienza. È un'ansia paralizzante.
Mi sento sola, mi sento persa e incapace di comprendere qualunque cosa venga spiegata a lezione. Le aule sono piene di ragazzi miei coetanei e anche più grandi, mi sembrano tutti già più avanti di me, sicuri di ciò che stanno facendo. I miei amici ancora non hanno iniziato e si godono i loro ultimi giorni di libertà da questo mostro angosciante che ho già cominciato ad affrontare. Non credevo potesse mancarmi tanto il liceo. Chi lo avrebbe mai detto che mi sarebbe mancato il panico da interrogazione della Marbella?
Con gli altri mi pavento serena, tranquilla; l'unica a guardarmi in modo strano è nonna, che evita capillarmente di farmi domande riguardo all'università, avendo captato forse che ogni qualvolta la si nomina io divento più nervosa ed emotivamente instabile. Papà si informa su quali professori abbia già avuto l'onore di conoscere ed io rispondo quasi sempre o a monosillabi o con massimo due o tre parole di seguito.
Sono sicura di quello che sto facendo?
Claudio non mi contatta per tutta la settimana e come ho già detto, anche io mi astengo dal farlo. Si prenda tutto il tempo che ritiene necessario per staccare e capire cosa sia meglio fare. Il pensiero di quella bambina però non mi molla per un istante ed è l'unico appiglio che ho per non pensare al caos che vivo in questo momento. Accenno qualcosa ai miei genitori, che ne rimangono sconvolti quasi quanto Claudio, mentre nonna e Flaminia si limitano ad ascoltarmi e ad incamerare le informazioni, non aumentando le domande che già mi pongo da me su questa storia. Naturalmente ne parlo anche a Diletta, Marco e Walter e il loro atteggiamento ricalca, come è normale che sia, quello della mia famiglia, alternando lo stupore alla curiosità.
Chissà come sarebbe stato vivere questa cosa essendo al suo fianco? Sarei stata in grado di attutire il duro colpo per lui? Non lo so. Ho preso una decisione difficile, ho scelto di preservare me e la mia fragilità e allo stesso tempo di smettere di cercare in lui qualcosa che era impossibile trovare. Ho solo scoperto un po' da lui e un po' da Nello, che continuo a seguire e sentire su Instagram che il lavoro, su cui aveva mantenuto tanto mistero per scaramanzia, è un lavoro di dottorato di ricerca in lettere con il docente titolare di una cattedra nella facoltà e altri cultori della materia. Spero decida di continuarlo nonostante la notizia sconvolgente. La domanda in me sorge spontanea: se mi fossi iscritta a lettere, ci saremmo ritrovati di nuovo nella stessa facoltà, anche se sicuramente non entrando in contatto come a scuola, anzi forse non entrando in contatto per niente? Chissà quando ha fatto domanda...
Esco di casa nel pomeriggio per aiutare la signora Zagri a fare la spesa e a portargliela a casa, come mi aveva chiesto stamattina incontrandomi sulla via. Non le racconto minimamente della situazione, non spetta a me ma a Claudio e lo farà quando e se vorrà. E mentre Milli mi versa un po' del suo solito succo per ringraziarmi e mi parla di una cosa che è successo al mercato qualche giorno fa, squilla il cellulare. "CC".
<<Scusa Milli, è importante>>, mi alzo di scatto dalla sedia, neanche fosse suonato l'allarme antincendio.
Fisso il telefono per un secondo, uscendo sulla terrazzina.
<<Pronto>>, rispondo con un tono più ansioso di quanto dovrei e vorrei.
<<Ciao, sei a casa?>>, la sua voce è calma.
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Storia di una ragazza disordinatamente normale
Romance"Essere adolescenti. La cosa più crudele che la natura potesse programmare per l'uomo." Questa è la frase con cui inizia questa storia, la storia di Lydia, un'adolescente che sta iniziando a diventare donna adulta, che non si è mai innamorata di un...