Certe volte basta un filo di tacco e un trucco leggermente più marcato per vedersi meglio allo specchio e far partire con un altro piede la giornata. Può sembrare banale, ma d'altronde non ho mai cercato di essere fuori dalle righe, sono coerente con me stessa. Per questo stamattina tiro fuori gli stivaletti dalla scarpiera e chiedo a Diletta di prestarmi qualche suo prodotto.
A lezione stamattina c'è solo Claudio; Razzanti ancora non è arrivato, ma non ne sento particolarmente la mancanza. CC come professore sa essere esaustivo come in nessun altro campo. Alzo la mano, stavolta non per esprimere qualche mio parere riguardo l'argomento, ma solo per sottolineare un particolare storico, che forse era sfuggito.
<<Vedo che le lezioni della "mummia" sono servite a qualcosa>>. Ci guardiamo tutti colti in fallo. <<Lo so che chiamate così il professore di storia>>, continua lui sardonico.
Il potere di Claudio di leggere nelle menti non conosce limiti, ma non lo usa in maniera troppo perfida, ci fa tremare quanto basta per avere la nostra attenzione, come se fosse necessario. È un accentratore di occhi in maniera inequivocabile.
Durante la pausa ne approfitto per un caffè e per correre in un'aula lettura ad appuntarmi una cosa che mi è venuta in mente durante la lezione. Mi sembro una psicopatica, ma tremo all'idea di perdere uno spunto potenzialmente interessante per il mio lavoro.
Camminando nel corridoio verso le scale, noto Roberta e Rocco chiacchierare molto vicino, davvero molto, che non stia nascendo anche qualcosa tra quei due, chissà! Qui intorno a me tutti si innamorano, cercano, conoscono persone ed io che invece rimango ad aspettare in questo limbo di non so cosa. La verità è che certe volte mi chiedo che cosa ne sarà di me e Claudio, che cosa siamo ora, cosa potremmo diventare un giorno o cosa rischiamo di diventare continuando così. Poi mi rendo conto di essere troppo stanca e accantono il pensiero, perlomeno per qualche minuto.
Diletta, durante la nostra amata pausa pranzo nel solito bar vicino la città universitaria, mi racconta che non potrà andare a lavoro oggi, perché deve seguire un seminario organizzato all'ultimo minuto di una delle materie dal nome impronunciabile di cui deve fare l'esame. Ci mangiamo un paio di tramezzini ciascuno, Diletta dopo pochi minuti si avvicina però al bancone per chiedere altro cibo.
Nel pomeriggio, andando a prendere Gioia, trascorro il tragitto in macchina e l'attesa fuori il cancello della scuola al telefono con Walter. Il mio amichetto, infatti, si ritrova a fronteggiare un imprevisto problema di cuore, lui che fino a qualche mese fa non si impegnava nemmeno a selezionare le ragazze da frequentare saltuariamente, ora si è infatuato di una ragazza fidanzata, che non trova il coraggio di lasciare il suo ragazzo, però è molto presa dal mio amichetto. Inizialmente mi sono arrabbiata con lui: le persone fidanzate non si toccano! Poi mi sono ricordata che sentimentalmente non sono proprio un modello da seguire e quindi ho cercato di rassicurarlo, in questi mesi con Claudio di sicuro ho imparato che la pazienza deve andare di pari passo con l'amore.
Lavorare alla presentazione con Gioia che gironzola per casa non è proprio la cosa più facile del mondo, ma devo ammettere che senza la sua confusione mi sentirei assolutamente persa in una casa troppo silenziosa. Non riesco a trovare una conclusione decente e che non sfoci nella banalità, per questo ora che anche Claudio è tornato a casa, mi dirigo verso la cucina per chiedergli un consiglio. Da quando ho scoperto della possibile nomina di Fabbri a preside di facoltà e quindi della nomina anche del suo successore come titolare di cattedra, ho notato che CC lavora ancora di più se possibile. Ci tiene tantissimo a quel posto.
Non sembra avere la faccia di uno che ha voglia di essere distratto in questo momento. Le maniche della camicia sono già arrotolate, si passa una mano sui capelli, facendola poi scivolare sul viso stanco, mentre martella con le dita ritmicamente sul tavolo in cerca anche lui di un'idea.
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Storia di una ragazza disordinatamente normale
Любовные романы"Essere adolescenti. La cosa più crudele che la natura potesse programmare per l'uomo." Questa è la frase con cui inizia questa storia, la storia di Lydia, un'adolescente che sta iniziando a diventare donna adulta, che non si è mai innamorata di un...