"My beautiful trauma"

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Provare a non pensare a quel bacio è stata una delle cose più difficili questo fine settimana. Mi sono distratta in ogni modo, sono uscita con i miei amici (che naturalmente sono a conoscenza di tutto ciò che è accaduto con Claudio); ho guardato episodi su episodi di serie tv sparse; ho giocato a carte con nonna, abbiamo fatto la settimana enigmistica, la spesa; ho aiutato mamma a pulire il giardino (questo in realtà succede tutti gli anni con i primi accenni di primavera); ho studiato; ho cucinato con papà. Ho fatto qualunque cosa in mio potere, ma ogni situazione aveva un particolare che mi riportava a quelle labbra, al suo profumo, al suo sorriso insistente, a quel bruciore nel petto che non accenna a spegnersi. Forse mi dovrei godere questa nuova emozione per come è, ma cavolo ci sono passata da poco con Andrea, so cosa significherebbe lasciarmi andare. E poi parliamoci chiaro ... Claudio con me gioca e basta, sono una sorta di ludico passatempo. Mi passerebbe sopra come un carrarmato, lasciandomi sola a rimettere in piedi i pezzi. Di nuovo.

Questo lunedì scolastico è iniziato in maniera pessima con l'ennesima frecciata della Russo alla mia scarsa concentrazione nella sua materia, cosa falsissima tra l'altro. Spero che almeno il mio solito caffè mi riattivi un pochino, sono stanca e la giornata è appena partita. Didi, sedute al banco, mi passa due spicci per prenderle anche un pacchetto di "croccantelle", ormai sono diventate la sua droga. Marco e Walter nel frattempo costruiscono aeroplanini di carta ... i miei bimbi piccoli non cresceranno mai; ma io li adoro così, mi dispiacerebbe se di punto in bianco diventassero adulti.

Esco dalla classe col permesso della Fricca, impegnata come al solito nei suoi sermoni inutili e fastidiosi

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Esco dalla classe col permesso della Fricca, impegnata come al solito nei suoi sermoni inutili e fastidiosi. Mi metto in fila, dopo essere passata prima dal bagno; davanti ho due ragazze che chiacchierano amabilmente, senza la minima intenzione di ordinare. Ho sempre avuto tanta pazienza, ma ultimamente sta scemando, sarà colpa di Claudio, della Russo, della Perticoli, della maturità che si avvicina. E pensare che ho fatto esperienza con mia sorella Flaminia, che da piccola sarebbe stata capace di togliere energie anche al Dalai Lama. Ora è tutto così difficile e complicato. E io vorrei solo dormire ...

<<Scusate>>, mi intrometto tra le due giovani, << se avete ancora da parlare, posso fare io intanto? Ci metto un secondo>>

Sono rilassata, nonostante dentro abbia un uragano in espansione, anche se non mirato a distruggere le due mal capitate con cui mi ritrovo a interloquire.

Una delle due, la più carina, sorride sarcastica alla seconda. <<Scusa Federica, lasciamola passare la principessa sul pisello!>>

<<Guarda che puoi anche fare meno la scema, stai in fila qui da un quarto d'ora e non hai ancora ordinato>>, borbotto ora più infastidita dall'insolenza di quelle che scopro essere due ragazzine più o meno dell'età di mia sorella.

<<Da quando si è scopata Ferri pensa di potersela comandare dentro la scuola>>, continua l'altra starnazzando come un'oca su cose che non può conoscere e di cui non dovrebbe neanche permettersi di parlare. Sono passati mesi e ancora sono motivo di chiacchiericcio. Assurdo.

Storia di una ragazza disordinatamente normaleDove le storie prendono vita. Scoprilo ora