"Essere adolescenti. La cosa più crudele che la natura potesse programmare per l'uomo."
Questa è la frase con cui inizia questa storia, la storia di Lydia, un'adolescente che sta iniziando a diventare donna adulta, che non si è mai innamorata di un...
Fregene è un crocevia di varie culture, un po' come le sale di aspetto degli ospedali o le immense file di attesta in qualunque ufficio amministrativo. Al mare però si possono osservare in tutti i loro usi e costumi più stravaganti, partendo proprio dalla libertà di scegliere cosa indossare per esporsi al sole. Infatti, si passa dalla donna musulmana, che si veste di un burka, non conosco i termini tecnici e neanche bene come "funzionino" queste "regole", ma posso tranquillamente asserire che, anche se il tessuto fosse traspirante, sarebbe comunque troppo caldo per stare sotto il sole d'agosto. Andiamo su un classico esemplare di famiglia meridionale, dove il più "sciupato" mangia un panino con le polpette al sugo e sono presenti nella media di 7/8 persone a famiglia; si allargano con una serie indefinita di sdraio e ombrelloni, occupando un qualcosa come 10 mq di spazio. Ci sono inoltre i classici gruppi di ragazzi di "borgata", quello che siamo un po' anche io, Marco, Walter e Didi quando ci muoviamo insieme (papà ci chiama i "ragazzi di vita" non per caso), ma i coatti si differenziano, cioè li noti, riesci a cogliere la differenza anche se non sei del posto.
Potrei continuare con la mia dissertazione all'infinito, ma il passaggio di Andrea in occhiali da sole e in costume da bagno davanti a me, che bevo un semplice spritz, mi lascia un secondo a secco di parole. Amore mio, che creatura meravigliosa sei.
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Torniamo ai nostri asciugamani, stesi quasi sul bagnasciuga. Oggi abbiamo deciso di venire al mare, la mattina l'ho accompagnato a fare la spesa; in realtà ce l'ho trascinato, perché aveva finito anche il dentifricio. << Io non ho una fidanzata, ho una suocera!>> il battibecco è proseguito fino alla cassa del supermercato, dove la cassiera si è fatta una grassa risata, paragonandoci a una delle tante coppie alla Sandra e Raimondo che con il suo lavoro ha visto passare davanti ai suoi occhi.
L'idea che la scuola si stia riavvicinando non mi sfiora proprio, non finché ho il mare, le sue onde davanti e il suo rumore nelle orecchie, non finché il sole continua a tingere in questo modo sublime, non finché ho la bocca di Andrea così vicino da sentire i suoi respiri, mentre le sue braccia mi afferrano in un momento di distrazione e mi lanciano in acqua. La sua risata, la mia incavolatura, il sole, l'acqua salata. Estate ti prego, non finire mai!
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Torniamo a casa per le 20, abbiamo ordinato una pizza da mangiare, che il fattorino starà per portare; nel frattempo, dopo essermi fatta la doccia, me ne sto buttata nel suo letto a guardare qualcosa in tv indossando una delle sue tante magliette, mentre lui nel bagno si sta dando una sciacquata. Posando il cellulare sul comodino, noto un invito, sembra una partecipazione di un evento e c'è il simbolo del Coni sul lato alto della busta.