Never say never

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Situazione:Jungkook è la tua cotta da sempre e anche se non ti ha mai rivolto attenzioni importanti è stato gentile con te un paio di volte e ciò è bastato a farti innamorare. Per questo hai iniziato a portargli ogni tanto dei regali all'armadietto.
Jungkook viene a scoprire che sei tu ma..

Spero gli piacciano i biscotti che ho cucinato con goccia di cioccolato e vaniglia. Di solito gli porto caramelle, fiori ma niente che fosse stato fatto a mano da me.
Non mi reputo molto brava nelle cose handmade ma ci ho voluto provare.
-Y/n!-
-Lia- rispondo alla mia compagna di classe non che compagna di banco di Jungkook.
-Jungkook ti aspetta in palestra, ha scoperto che sei tu quella che gli fa i regali-
Cosa? Non può essere.
-non è vero. Non sono io...-
-oh dai lo sanno tutti che sei tu,solo lui doveva capirlo. Perché non vai? Magari gli piaci anche tu!- mi esorta lei, straordinariamente simpatica rispetto al solito dove neppure mi saluta.

Eccitata comunque dall'idea che ci possa essere una remota possibilità che Jungkook ricambi corro in palestra ma appena entro non c'è nessuno.
-Jun...Jungkook?- chiedo cercando di richiamare la sua attenzione.
-c'è qualcuno?- continuo.
Finché la luce della palestra si spegne e sul maxi schermo sul muro viene proiettato un video che mi è stato fatto di nascosto dove un paio di volte lascio dei regali a Jungkook. Finito il video una voce inizia a leggere delle parole familiari. Sono le lettere che ho scritto a lui e che ho lasciato accanto ai regali.
Sento la palestra popolarsi di risate finché la luce torna e la mia classe più qualche altra persona è lì pronta a deridermi.

-pensavi davvero che Jungkook potesse mai chiamarti e dirti che gli piaci?- mi chiede Lia con in mano le lettere.
-quelle...quelle sono di..-
-la cosa divertente sai qual è? Che non provi nessuna vergogna a fare ciò, non credi che ciò metta in imbarazzo Jungkook? Non pensi minimamente alla sua immagine? Se davvero lo ami perché diavolo vuoi rovinarlo con una come te?!- continua Lia.
Con il mio sguardo cerco Jungkook fra la gente ma non c'è nessuna traccia di lui. Lui forse ancora non lo sa.
-io..io-
-oh io..io..stupida illusa!-ti schernisce Lia buttandoti a dosso gli stessi biscotti che avevi preparato per Jk.
Gli altri continuano a ridere di te finché dalla porta della palestra finalmente entra lui.
-no!-
Tutti si fermano e tu sei già pronta a sentire le sue parole taglienti e ferite dai tuoi regali.
-kookie,eccoti finalmente, vieni, te l'avevo detto che era lei- lo prende per il braccio Lia.
Lui mi guarda e anche se i miei occhi sono pieni di lacrime riesco a vedere bene come i suoi invece evitano i miei. Come se volesse evitarmi.
-avanti stupida chiedigli scusa!-
Mi ritrovo a terra a pochi passi da entrambi, circondata dalle mie lettere tutte stracciate, i biscotti in briciole e i petali di fiori buttati ovunque.
-Lia- la riprende Jungkook.-che cosa?-
-mi dispiace tanto.. non volevo metterti in imbarazzo- confesso evitando io questa volta il suo sguardo.
-non basta continua! È colpa tua se ora tutti penseranno che una come te può avere una speranza con uno come lui- urla lei.
-Y/n..-
-non volevo questo..volevo solo farti dei regali e scriverti delle lettere..in anonimo..non pretendevo nulla in cambio, te lo giuro..volevo ricambiare la tua gentilezza quando al primo anno mi hai aiutato a trovare la classe..o quando mi hai aiutato nel progetto di arte..ho sbagliato io a innamorarmi perché dovevo immaginare che una tale cosa ti potesse solo mettere in imbarazzo ma è per questo che ero anonima..non volevo ferirti o metterti nell'imbarazzo di dirmi che non ti piacevo..-
Tutti scoppiano di nuovo a ridere e si beffeggiano di me ripetendo con delle vocine quello che ho detto.

-avanti dille che deve lasciarti in pace- lo incoraggia Lia.
Lui guarda Lia per qualche secondo finché abbassandosi sulle sue gambe prende un pezzo di lettera strappata e legge quelle poche parole leggibili.
-e ti sognerò come.. "gli uccelli sognano la primavera, i delfini l'estate, gli orsi l'inverno e le foglie l'autunno"-
Alzo lo sguardo incredula di quelle parole..lui le ha lette davvero? Si ricorda la mia poesia che ho scritto per lui?
-"perché anche qualora smetterò di sognare potrò vedere le mie  quattro stagioni ogni giorno nei tuoi occhi"-
Continua in fine lui porgendomi la mano.
-le..le hai lette?-
Lui annuisce e mi aiuta a alzarmi sotto lo sguardo incredulo di tutti.
-ma che diavolo? Jungkook che fai?!-
-non toccarmi! Chi ti ha dato il permesso di toccare le mie cose mh? Come ti è venuto in mente di prenderle e romperle? Di mettere in imbarazzo me e lei? Erano i miei regali! Erano per me! E Y/n non sono in imbarazzo per i tuoi regali, sono in imbarazzo perché pensavo che Lia fosse davvero una mia amica, non una stronza!-
Lia comincia a piangere ma questa volta tutti sono pronti a correre da lei per difenderla.
-io volevo solo evitarti l'imbarazzo di..-
-imbarazzo di cosa mh? Di scoprire che c'è qualcuno che mi ama davvero? A cui non piaccio per i soldi, per il fisico o perché sono figlio di, ma semplicemente perché mi vede per quello che sono? Tu non sei mai stata amica mia e mai lo sarai, vieni Y/n andiamo via-

/SUL TETTO DELLA SCUOLA/
-mi dispiace tanto- mi consola lui porgendomi un fazzoletto.
-non è colpa tua-
-stamattina Lia mi ha mostrato il video di te che portavi dei regali al mio armadietto, l'ho scoperto solo oggi, che stupido! Ho avuto la soluzione all'anonimo per così tanto tempo sotto ai miei occhi e non l'ho mai davvero notato- mi risponde lui triste.
-non sei affatto stupido, semplicemente non è facile vedere qualcosa che non si nota no? Ho sempre fatto in modo di restare anonima non solo per te ma in generale, quindi non pensare più che sia colpa tua- gli spiego cercando di tranquillizzarlo.
-posso chiederti da quanto tempo?-
-beh mi piaci dalle scuole medie per esattezza ma solo dal primo superiore ho deciso di lasciarti dei regalini..ti ripeto la mia intenzione era senza pretese, volevo solo renderti felice come tu mi rendevi felice quelle volte che mi notavi o parlavi. Lo so lo considererai sciocco è ingenuo da parte mia, ma mi piaceva vedere come ti guatavi le caramelle al latte, o come leggevi le lettere in cortile..non sono una stalker però, solo una ammiratrice-
Lui sorride alla mia ultima affermazione e si siede meglio rivolto verso di me.
-bisogna essere forti e coraggiosi per amare qualcuno per così tanto tempo e non dirglielo-
-o solo tanto codardi..-
Lui mi prende le mani e sopra ci posa un petalo di rosa rossa che avrà preso sicuramente prima in palestra.
-no fidati, sei forte e coraggiosa più di quanto pensi..dichiararsi così sapendo di essere comunque vulnerabili al giudizio dell'altro ti rende più audace di ogni altra persona che io abbia mai conosciuto-
Mentre ascolto le sue parole, guardo il petalo di rosa nelle mie mani e appena una folata di vento lo porta via, resto di stucco per poi provare a riprenderlo, ma appena mi volto di nuovo verso di lui per scusarmi, le sue labbra si posano dolcemente sulle mie.
È un bacio deciso, ma per nulla volgare o spinto. Le sue labbra sembrano accarezzare e coccolare le mie, con grazie e dolcezza.
-forse non sarò ancora innamorato perso di te, ma sono innamorato perso della mia ammiratrice. Lasciami incontrare queste sue parti di te insieme ti prego-
Annuisco felice di essere fra le sue braccia, con le sue mani che mi accarezzano i capelli e la sua testa che delicatamente è poggiata sulla mia.

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