Durante il resto di quelle due settimane io e Jungkook non ci siamo più visti. Lui mi ha lasciato nel suo letto a dormire ed è sparito. Da quanto ne ho capito, grazie alle foto che ha postato su Instagram è casa di un suo amico, se non sbaglio si chiama Jimin.
All'inizio non capivo, perché era fuggito? Insomma io mi sono fidata di lui, mi sono affidata a lui, quella in imbarazzo dovrei essere io non lui.
Ma ora l'imbarazzo è passato da un pezzo, io sono arrabbiata.
Prima fa tanto il gradasso, mi provoca, ottiene quello che vuole e poi? Scappa quando bisogna affrontare la cosa.
Sfortunatamente per me le vacanze da scuola finiscono oggi e io sono sicura di ritrovarlo tra i corridoi circondato come sempre dalle solite tre o quattro oche della sua classe che lo idolatrano manco fosse un Dio sceso in terra.
Non capisco neppure perché sono così gelosa, voglio dire abbiamo scopato mezza volta no? Ma che dico! Sono stati solo preliminari, eppure perché mi da tanto fastidio l'idea che sia andato via e che forse oggi non farà altro che guardare altre e non me?
Scuoto la testa cercando di scacciare via questi pensieri e mi vesto in tutta fretta con la divisa della scuola.
Che poi quanto sono odiose queste divise? Sono cortissime e io mi sento così dannatamente a disagio ogni giorno.
Non ho delle belle gambe e gonne così non fanno altro che evidenziarle. Per fortuna domani torneranno mamma e papà e io non sarò più sola.
Arrivata a scuola, lo cerco in giardino e in biblioteca ma non c'è, eppure la sua macchina è fuori nel parcheggio.
Così mi diriggo in aula ed eccolo la, come previsto circondato dai suoi amichetti e sempre le stesse che non fanno altro che urlare quanto sia bello o sexy dalle 8 di mattina alle 14 quando usciamo.
Passando davanti il suo banco mi accorgo del suo sguardo su di me ma questa volta sono io che non voglio ricambiare. È stato uno stronzo e io una scema a fidarmi di lui.
Non dovevo cedere. Non dovevo.
Alle 13:45 le lezioni stanno per terminare e la prof di arte ha appena assegnato un lavoro di gruppo.
Non mi fa impazzire l'idea, sono una che ama fare le cose da sola perché posso decidere io come fare e sono sicura che usciranno bene, ma sono a scuola no? Quello che la prof decide quello si fa.
-Y/n, tu sei in coppia con Kai. Il lavoro è per domani. Impegnatevi perché ciò farà media con il voto finale del test del mese prossimo-
Cosa? Un solo pomeriggio per un lavoro che farà media? No.
Almeno la mi unica fortuna è che Kai è un bello che balla, nel senso ha fascino, è popolare ma è anche uno molto gentile e intelligente.
Non ci ho mai parlato prima però sicuramente lavoreremo bene insieme.
-ok la lezione è finita. Mi raccomando ragazzi, non delutemi-
Tutti annuiamo e appena la prof va via ci alziamo ognuno dai propri banchi e cominciamo a sistemare le nostre cose nelle nostre borse.
-ciao,non abbiamo mai parlato prima e guardandoti bene mi chiedo anche come mai, ma comunque, io sono Kai-
-so chi sei, sei popolare-
Lui sorride imbarazzato per poi allungare una mano verso di me.
-pronta a lavorare sul miglior progetto della classe?-
Annuisco e gli stringo la mano sentendo stranamente la schiena andarmi quasi a fuoco.
Strano stamattina dopo la doccia non ho notato nessuna irritazione.
-che ne dici se mangiamo qualcosa insieme in mensa e poi andiamo in biblioteca?-
-va bene andiamo-
Prese le borse di entrambi passo di nuovo non curante davanti a Jungkook che questa volta sembra non fregarmene niente di niente e mi diriggo con Kai verso la mensa.
-allora riso o pasta?- mi chiede Kai con due vassoi in mano.
-tranquillo, posso fare da sola- gli rispondo imbarazzata.
-ah na, un gentiluomo fa questo e altro. Allora mhhh, secondo me sei più un tipo da riso, ho indovinato?- mi chiede sorridente.
Annuisco divertita dal fatto che sembra davvero simpatico così lo seguo lungo tutto il tavolo da buffet e anche se di solito non sono una che mangia tanto, con Kai ho spazzolato via tutto il vassoio e vi garantisco che era pieno.
-meglio? Con la pancia piena lavoreremo sicuramente meglio- mi chiede facendo il segno dell'ok.
-hai ragione. Ora abbiamo il giusto quantitativo di energia- dico massaggiandomi la pancia.
-su andiamo, ci aspetta un pomeriggio molto impegnativo-
Mentre usciamo dalla mensa noto con stupore che Jungkook è in mensa da solo e non so se è stata solo una mia impressione o cosa ma ci stava fissando? E poi lui che mangia in mensa? Non ci credo, lui odia mangiare qui.
Arrivata in biblioteca mi siedo con Kai a uno dei tavoli liberi sotto la finestra.
Anche altri nostri collocano di classe hanno preferito restare a scuola piuttosto che fare il progetto a casa.
-allora vediamo un po', Botticelli e le sue opere. Dovremmo prendere qualcosa su di lui prima che lo facciano gli altri o non avremmo abbastanza materiale per lavorare bene- mi spiega lui.
-ti do una mano a prendere qualcosa-
Iniziamo a cercare qua e là per la biblioteca quanti più libri sull'argomento, ci separiamo e ritorciamo più e più volte finché per l'ennesima volta ci ritroviamo in uno dei piccoli corridoi della biblioteca, dove stranamente è tutto più buio.
-Kai guarda, su quello scaffale, ho trovato qualcosa-
-cosa?- mi chiede lui avvicinandosi a me.
Sento una sua mano posarsi sullo scaffale al lato del mio fianco e il suo respiro farsi sempre più vicino al mio collo.
-ecco...li... al quarto ripiano.. non ci arrivo-
-ci penso io-
Allungando il braccio sento il suo petto posarsi completamene sulla mia schiena per poi tornare al suo posto e porgermi il libro.
-abbiamo trovato la sua biografia e spiegazione di tutte le opere. Bingo! Brava Y/n!-
All'improvviso il rumore di un libro che cade a terra richiama la nostra attenzione ma a quanto pare nessuno è nelle vicinanze. Che strano.
Da quando i libri cadono da soli?
-forse la bibliotecaria lo avrà messo lì su in modo precario e sarà caduto. Tu va al tavolo, ci penso io-
Mi incoraggia Kai, e così faccio.
STAI LEGGENDO
ONE SHOTS ON BTS 3
Fiksyen PeminatTerza raccolta sui nostri adorabili ragazzi. Spero vi piaccia questa proprio come le altre due. 🥰🥰 -Unnie-
