Le mattonelle del bagno cremisi dal mio sangue, sono oramai le uniche 4 mura che vedo quando Jungkook torna a casa arrabbiato, nervoso, ubriaco.
La cosa divertente è che sono io che non voglio uscire da qui dentro, queste pareti se pure la causa del mio male,talvolta mi permettono di "respirare", se uscissi da qui dentro dovrei dormire nel letto con lui e spesso il suo respiro sul mio collo continua a ricordarmi come in un loop un continuo incubo anche nei miei sogni.
Almeno lì, lì vorrei poter sognare la mia famiglia, il mio migliore amico Taehyung e i verdi prati dove riposavo dopo lavoro. A volte sogno anche il vecchio Jungkook, quello dolce, gentile, generoso, comprensivo, paziente. Quello che mi ha fatto innamorare follemente.
-ti decidi a uscire da quel cazzo di bagno o vuoi che ti venga a prendere io ?- mi urla Jungkook dalla porta.
-a..arrivo..sto pulendo..-
Sento il suo sbuffo come se fosse dietro le mie spalle.
So che chiudermi a chiave non fa altro che fomentare le sua rabbia, ma a volte il mio istinto di sopravvivenza mi dice di fare cose che, senza ombra di dubbio, mi hanno salvato la vita più e più volte.
Appena termino di pulire per bene la parete della doccia e il doccino, vado alla porta e poco prima di girare la chiave una vocina mi dice che non dovrei lasciarlo entrare. Come se un sesto senso mi stesse avvisando, spesso ascolto queste voci e e Jungkook si addormenta, la mattina seguente va via persino prima che io esca da questa stanza, altre volte abbiamo dovuto contattare diverse volte diverse ditte di porte, perché per lui buttare giù una porta è come strappare semplicemente un foglio.
Ha una forza disumana, forza che aumenta quando nelle sue vene scorre gin, vodka e rum.
Appena sento sbattere la sua mano sulla porta, in automatico giro la chiave e la porta si apre.
Il suo corpo sovrasta il mio e come se nelle due ore precedenti non mi avesse già colpito abbastanza, mi prende per i capelli e mi trascina con se nella nostra stanza.
-oggi la principessa ha mal di testa o vuole degnarmi di una scopata?-
Appena il mio corpo si scontra con il letto, una forte fitta al costato mi fa quasi frizzare, il mio corpo è tutto teso e il dolore che sto provando in questo momento non riesco neppure a descriverlo.
-Kookie...-
-ti ho chiesto una cosa. Pretendo una risposta.-
Il continuo sovrastare il mio corpo mi sta letteralmente costringendo a fare quello che vuole per automatismo. A volte la mia testa dice, anzi urla NO eppure il mio corpo si spoglia da solo. Come se mi illudessi che se a spogliarmi sono io, anche se non voglio, il suo non è poi un abuso vero e proprio.
Quanto mi sbaglio..
-vedo che hai capito. Jimin, Jimin, Jimin .. cosa mi stai facendo? La tua pelle è come se stesse implorando le mie mani, le tue labbra le mie. Perché i tuoi occhi invece no?-
Guardarlo negli occhi mi terrorizza, questo non è il Jungkook che amo. Quello che amo io mi avrebbe accarezzato, abbracciato, e non picchiato, mi avrebbe baciato e amato non costretto a spogliarmi per poi abusare di me.
-Jimin guardami negli occhi-
-Jimin.-
-Jimin!-
E come al solito la sua mano si scontra contro la mia guancia per poi costringermi a guardarlo mentre con l'altra mano mi priva dei pantaloni del pigiama e dei boxer.
Sentirsi nudi senza vestiti è una cosa. Ma sentirsi nudi senza più un'anima..è tutt'altra.
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ONE SHOTS ON BTS 3
FanficTerza raccolta sui nostri adorabili ragazzi. Spero vi piaccia questa proprio come le altre due. 🥰🥰 -Unnie-
