Ciao sono Y/n, ho 27 anni e mio figlio Liam ne ha 7. È un bambino molto dolce, dal cuore gentile e molto generoso. A volte temo che prima o poi esploda e che questo suo carattere sia solo un modo per mascherare qualcosa che ha dentro o qualcosa che non riesce a esprimere. Anche se è piccolo gli ho spiegato che il suo papà non c'è più, che è in cielo. È morto mentre lavorava come capo squadra ingegnere per la costruzione di un grattacielo. Un operaio non si trovava con i calcoli di una trave e lui lo ha raggiunto al 10 piano. Purtroppo un bullone era stato lasciato vacante per terra. È scivolato e le transenne protettive non hanno retto il suo peso. Ha fatto un volo di 10 pani. L'ambulanza è accorsa immediatamente ma ovviamente non c'era niente da fare, morto sul colpo. Non è stato facile. Liam aveva appena pochi mesi ed è stato complicato combattere contro la depressione e crescere un bambino. Ovviamente non gli ho spiegato come è successo, ma sa che il suo papà ora lo guarda dall'alto e che veglia su di lui. Su di noi. L'altro giorno è stata la festa del papà e a scuola hanno fatto un tema su questo e anche un lavoretto. Ovviamente la maestra mi ha chiamato per fissare un incontro e ovviamente mi ha fatto leggere il tema di Liam. Credo di non aver mai pianto così tanto in vita mia. Tornata a casa ho provato a parlarne con lui e la cosa che mi ha scioccato di più è che lui continuava a ripetere quello che aveva scritto sul tema. "Io il mio papà ce l'ho in cielo. Ma non ho diritto a averne un'altro?" Questa sua richiesta mi ha fatto molto pensare. In questi anni non mi è mai passato per la mente di rimpiazzare Ryan, mai! Neppure quando per lavoro, con l'ambasciata ci siamo trasferiti a Seoul. Anche se il mandato sta per terminare, credo che resteremo qui per sempre, oramai sono 5 anni che Liam frequenta asilo e scuola qui, non me la sento di destabilizzare la sua vita nuovamente. Lo so, sono giovane, ho una vita davanti, sento già le voci di mia madre e di mia suocera che me lo ricordano ogni volta "devi rifarti una vita, non può essere solo lavoro e Liam, lavoro e Liam." Mia suocera mi ricorda che Ryan avrebbe voluto vedermi serena e felice, non immersa nel lavoro h24. Mi ricorda "Ryan avrebbe rubato le stelle pur di vederti sorridere. E lo so che tu per tuo figlio faresti lo stesso. So che già lo fai. Sei una splendida madre e moglie, ma lo saresti anche se avresti accanto qualcuno, Ryan vorrebbe questo per te e Liam." Così anche se titubante ho chiesto a mio figlio se gli avesse fatto davvero piacere vedere accanto a sua madre qualcuno che la amasse e lui ha detto che finché mi amerà e rispetterà e finché giocherà e sarà divertente con lui, lui sarà felice. Così oggi, dopo la pressione di più e più colleghi anche a lavoro, ho fissato un appuntamento al buio con un certo Kim, mi pare si chiami Taehyung. Liam per fortuna è con la babysitter e anche se mi manca mi sono data questa regola "pensa a te un po' alla volta". Ora devo pensare a me. Non so se questo appuntamento andrà bene o meno, ma ora voglio ricominciare da me piano piano. È evidente che io non sappia più come ci si veste a un appuntamento. Quando ho iniziato a uscire con Ryan avevo appena 14 anni, non abbiamo mai avuto un vero e proprio appuntamento. Poi quando è morto per me è stato un periodo terribile, ho nascosto il mio corpo dietro a maxi tutone e abiti oversize. Senza parlare dei primi 3 anni di vita di Liam dove se non indossavo abiti comodi non riuscivo a stargli dietro. Certo a lavoro mi vesto sempre secondo una certa etichetta, ma mi cambio appena il turno finisce e torno a casa. Nell'ultimo periodo riprendendo in mano la mia vita sono tornata al mio vecchio stile, un po' casual, un po' classy, talvolta elegante. Per i tacchi è stato traumatico, ma stasera mi sono voluta impegnare.
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Non so se ne varrà la pena, ma a prescindere se con questo Taehyung andrà bene o meno, mi è piaciuto prendermi cura di me oggi, coccolarmi con maschere, una lunga doccia, creme e make-up. Arrivata al ristorante controllo di non essere in ritardo e per fortuna non è così, il problema è che essendo al buio non so chi e come sia fatto questo Taehyung. I miei colleghi mi hanno detto che è un famoso Ceo qui a Seoul e che è single anche lui da anni a causa del lavoro. All'inizio la cosa mi aveva spaventata, come posso iniziare qualcosa con qualcuno che non ha tempo come me? Ma alla fine mi solo convinta, mai dire mai, mai negarsi una opportunità. Inoltre mi hanno detto che è un uomo elegante e che capirò al volo chi è. Così raggiunto l'ingresso del ristorante, cerco con lo sguardo i tavoli con uomini soli, uno ha sulla sessantina, fuori con l'età lo escludo subito. Un'altro avrà sulla trentina, ma non può essere Taehyung, mi hanno detto che è uno elegante e questo tizio si è presentato a uno dei ristoranti più rinomati di Seoul in tuta, in fine c'è un uomo, 30 anni circa,con una elegante camicia bianca, gilet beige e cravatta.
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Sorseggiando un bicchiere di vino e appena alza il suo sguardo, capisco che è lui. Anche lui ora mi sta guardando, sento che i suoi occhi sono su di me e che mi sta squadrando dalla testa ai piedi. Poi sorride e involontariamente io faccio lo stesso. Così inizio a incamminarmi verso il suo tavolo. -Y/n?- -Taehyung?-