« Eh amo.. e addo vuo ij? »
« Non lo so basta che non sia in quel ristorante schifoso, mi va bene anche il panino in piazza »
« Ma possibile che dobbiamo sempre fare i tamarri?? »
Lo guardai trattenendo la risata mentre camminavano per il centro di Roma mentre lui reggeva con una mano il cellulare e l'altra la mia mano.
« Ma con chi stai parlando? »
« Massimiliano, dice se siamo pronti per Ibiza »
« Ah ma quindi verrai anche tu? »
Lo guardai fulminarmi quasi con lo sguardo e risi scuotendo la testa indicandolo appena:
« Pensavo andassi da single.. »
« Sole.. ma pecchè me fa ngazza semp? »
« Cosaa? Aspe cosa vuol dir.. »
« Lo sai cosa vuol dire.. »
Guardai il suo sguardo serio e sorrisi annuendo alzando le mani come segno di resta mentre lui mi fece segno di stare attenta dietro di me e mi tirò dalla mano per non farmi sbattere contro un ragazzo che stava camminando per fatti suoi:
« Oh.. attenta.. »
« Sc..scusami.. »
« No tranquilla, ti sei fatta male? »
« Nono, sta benissimo non vedi? »
Giacomo rispose al mio posto mentre io cercai di non ridere guardando il ragazzo annuire con la testa e allontanarsi dal gruppo di ragazzi che già era avanti un bel po.
Girai il viso a lui spingendolo appena e mormorai:
« Ma quanto sei geloso.. »
« E tu quant cazzz si sbadat.. »
« Lo so ma ti piace.. »
« Sei una bimba Sole.. »
Lo guardai sorridendo appena e poi decidemmo di mangiare un panino in piazza di Spagna sulle scalinate quasi alle ultime sopra.
Morsi il mio panino guardandolo ogni tanto mentre mangiava il suo panino e mormorare:
« Comunque a Napoli.. fanno dei panini con la porchetta.. oppure salsiccia e friarielli.. »
« cosa sono i friarielli? »
« Amo come li chiami tu.. chilli cos tipo spinaci ma più buoni.. »
« Ahh i tipo broccoletti.. »
« Amo ma si chiamano friarielli c broccoletti »
Lo guardai mormorando una fragorosa risata quasi a strozzarmi col boccone che avevo in bocca e infatti portai la cannuccia della coca tra la bocca smettendo di ridere poco dopo.
Era davvero impacciato quando cercava in tutti i modi di farmi capire qualcosa in napoletano, come quando mi diceva cose carine in napoletano, lui diceva che per lui avevano più senso, erano più.. Carnali.
Era proprio vero, i napoletani avevano quella carnalità immensa con una sola frase.
Lo guardai sorridere mentre smisi di ridere e scossi la testa poggiandoli appena allo scalino di sopra dando l'ennesimo morso sul panino;
« Vita mi.. se mangi così piano finisci il mese prossimo.. »
« Non c'è la faccio più.. »
« Ma non è nemmeno la metà.. »
« Non c'è la faccio più.. »
« Quando hai la partita? »
« Domenica mattina.. porti anche Sara? »
« Sisi, già me l'ha detto.. voi due sembrate molto simili lo sai? »
« Ti devo far vedere una cosa.. »
Lo guardai avvicinandomi a lui e afferrai il cellulare dalla borsetta che avevo appoggiato sullo scalino e apri il cellulare andando nelle chat che avevo con mio padre prima che non rispondesse ai miei messaggi.
Sospirai appena cercando nei media e gli mostrai una foto di me da bimba, più o meno 9/10 anni.
Gli porsi il cellulare mentre Giacomo afferrò piano il cellulare e restò a fissare per qualche istante la foto, una bimba semplice al mare, con le codine laterali della testa in entrambi i lati e con un sorriso enorme.. quasi non sembrano nemmeno io, perché quel sorriso non c'era più.
« Sole ma sembri Sara.. »
« Ti giuro appena ho visto questa foto l'ho pensata.. »
« Cazzo, allora quando sarà grande mi toccherà chiuderla in casa se sarà bella come te.. »
Alzai appena gli occhi ai suoi e sorrisi appena guardandolo per qualche istante in più. Guardai la sua mano accarezzare subito la mia guancia col pollice e mentre mi ridava il cellulare e chiusi gli occhi alle sue carezze e li riapri sentendolo parlare:
« Sole.. sono innamorato di te.. »
Lo guardai deglutendo appena, quasi mi spaventava questa cosa ma dall'altra parte era così strano, mai nessuno si era innamorato di me, mai nessuno mi aveva trattata come immo tratta lui, mai nessuno mi aveva fatta sentire come mi fa sentire lui ogni volta che stiamo insieme, viva, me stessa.. innamorata.
« Anch'io Giac.. »
Lo guardai sorridere mentre la sua mano non smise di accarezzare la mia guancia e poi avvicinò le labbra sulle mie lasciandomi un leggero bacio che ricambiai appena accarezzandogli i capelli in modo che i suoi ricci non toccassero più i suoi occhi.
Ci staccammo soltanto quando il suo cellulare si illuminò e lo sentì sbuffare.
Afferrò il cellulare dalla tasca mentre io mi spostai appena dando dei pezzettini del mio panino ai piccioni che erano nelle scale più giù.
« Che succede? »
« Eh? Niente.. Matteo..»
Annuì appena guardandolo e mi tirai su dai gradini guardando anche lui alzarsi.
« Ti accompagno a casa ? »
« Eh..? Va bene.. ma non resti da me? »
« N..non stasera, ho una cosa da fare »
Annuì sospirando appena e lo guardai mentre non alzava lo sguardo dal cellulare, spesso si assentava e nemmeno riuscivo a capire perché ma non gli stavo così addosso, non volevo soprattutto quando si trattava dei suoi amici, perché dopo aver passato quel brutto periodo della sua vita era giusto che stava anche con i suoi amici oltre la sua famiglia.
Giacomo aveva preso uno scuoter da un paio di giorni, diceva che lo faceva sentire un po' a casa, per questo quella sera scendemmo col suo "motorino" come lo chiamava lui.
-
Facemmo tutta la strada di casa senza fiatare, non come quando siamo arrivati in piazza che come nostro solito ci dovevamo punzecchiare, qualcosa era successo o sicuramente qualcosa a Matteo perché lui non parlava.
Infatti dopo poco mi lascio' fuori casa e scendendo dalla moto gli porsi il casco:
« No amo tienilo tu a casa, casomai io lo dimentico ogni volta.. »
« Torni a casa adesso? »
« No, passo da Matteo che deve darmi dei giochi per la play e poi da mamma e Sara, credo resterò da loro stasera.. »
« Sicuro che vada tutto bene? »
« Si amo, ma pecchè? »
« Così.. »
Lo guardai annuire e sporgersi al mio viso restando seduto sullo scuoter e lo baciai appena mentre lui fece la stessa cosa.
« Domani resto da te, mi raccomando qualsiasi cosa chiamami mh? »
Annuì guardandolo e lo vidi sorridere, forzai appena un sorriso guardandolo andare via e sospirai appena girando la testa al cancello di casa mia.
Quando mi accorsi che Giacomo era andato del tutto via afferrai il cellulare cercando il numero di Alberto, non volevo tornare a casa e di sicuro solo io stanotte non ci sarei rimasta.
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𝓟𝓮𝓻 𝓬𝓪𝓼𝓸.
RomansaE se ad un certo punto della nostra vita, per caso, si presente qualcuno e cerca di amarci così incondizionatamente tanto da farci del male senza nemmeno rendermene conto, quale sarebbe la vostra scelta? Continuare ad amare o mollare ogni cosa? Tant...
