Alissa
La sera della fatidica partita dei Bears è arrivata e Aurora è così su di giri che fatico a contenerla.
Si è perfino messa il cappellino con lo stemma della squadra, mentre io vorrei soltanto prenderlo e bruciarlo.
Per Aurora, lo faccio per Aurora.
È questo che continuo a ripetermi mentre sorseggio il mio calice di vino e la guardo sorridere davanti alle immagini del pre-partita che sono proiettate sul muro.
È felicissima stasera, e dovrei esserlo anch'io. Ma faccio davvero tanta fatica, mentre cerco di prepararmi mentalmente a vedere Zayn apparire sullo schermo gigante da un momento all'altro.
"Andiamo di là?" propone Victoria comprensiva
Annuisco seguendola immediatamente fuori dalla stanza, qualche altro secondo lì dentro e avrei cominciato ad urlare.
"Cambio dell'ultimo minuto: il capitano dei Bears oggi non sarà con noi per ragioni ancora non ben chiare. Credete che la squadra abbia le stesse possibilità di vincere senza la sua punta di diamante?"
La voce del telecronista alla tv mi gela e io mi ritrovo completamente bloccata sui miei passi, il bicchiere a mezz'aria e il cuore a mille.
"No!!!! Che è successo a Zayn?" protesta scontenta Rory.
Presa alla sprovvista da quel nome, il bicchiere mi scivola dalle mani cadendo e si frantuma in mille pezzi.
Il rumore mi esplode nelle orecchie come un colpo di pistola e il vino mi schizza addosso, freddo e appiccicoso, ma io nemmeno lo sento.
L'unica cosa che sento è il cuore che batte come un pazzo nelle orecchie, il fiato corto e le gambe molli.
Perché non sei in campo?
Cosa ti è successo?
E perché diavolo mi preoccupo ancora per te dopo tutto quello che mi hai fatto passare?
I miei amici si lanciano in simultanea ad una serie di imprecazioni fantasiose che fanno guadagnare ad Aurora almeno cinque dollari nel giro di un paio di secondi, mentre Victoria mi fa allontanare da quel disastro trascinandomi fuori.
"Stai bene, mamma?" chiede Aurora spaventata, lo capisco dal modo in cui, per una volta, evita di vantarsi dei soldi facili guadagnati.
"Sì... C-Certo, sì..." sussurro cercando di essere convincente. "Vieni qui"
Aurora mi raggiunge e si siede sul portico insieme a me. Quando stringe le sue esili braccia attorno al mio collo e mi abbraccia, il peso che sentivo al petto fino a poco fa sembra improvvisamente alleggerirsi.
"Perché non sei a guardare la partita?"
"Perché tanto non c'è Zayn, perderanno di sicuro"
"Ti sei presa una bella cotta per quel giocatore, eh?" scherza Victoria, ma il viso di Aurora diventa rosso come un pomodoro e lei nasconde il viso contro il mio petto.
A quanto pare il detto che recita "tale madre, tale figlia" non è poi così lontano dalla verità...
"Ugh! Come devo fare con voi ragazze Foster?!" borbotta la biondina, rientrando in casa.
Per fortuna Rory non fa caso alle parole di Victoria, troppo distratta dalla notizia principale della serata. "Credi che stia male?"
"Non lo so, scricciolo" sospiro sconsolata. "Tu però non preoccuparti, okay? Sono sicura che tornerà a giocare presto"
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The Greatest Victory
Literatura Feminina𝓐𝓵𝓲𝓼𝓼𝓪 Fare la mamma è dannatamente difficile. Io lo so bene, dato che sto crescendo mia figlia da sola da quattro anni. O almeno ci sto provando. L'unica cosa che mi importa è la sua felicità, per questo motivo, dopo cinque anni, mi ritrovo...
