Alissa
"Sono una cretina, lo so!"
Non ne potevo più di tenermi dentro ciò che è successo stamattina e alla fine ho ceduto.
Ho raccontato tutto quanto alla mia migliore amica.
A partire dalle mie buone intenzioni ad ignorare Zayn dopo che la notte prima ho decisamente superato il limite, fino ad arrivare al momento in cui sono andata in panico all'idea che lui se ne andasse e per poco non ho fatto scoprire ad Aurora tutti i segreti che le stiamo nascondendo.
"Non sei una cretina, Liss. Sei soltanto in difficoltà ed è normale. Voi due condividete una storia molto importante e farlo rientrare nella tua vita così all'improvviso non deve essere semplice" dice Victoria comprensiva come sempre, mentre si ingozza per lei e per il suo bambino.
"Già, questo è un eufemismo. Non so che fare, qualsiasi cosa faccia mi sembra di sbagliare, ma io voglio solo che Aurora non soffra... Tutto qui"
"Non mi pare che sia solo lei a soffrire all'idea che Zayn se ne vada, però. O sbaglio?"
Victoria non ha poi così torto.
Dovrei essere contenta del fatto che Zayn presto sarà di nuovo a distanza di sicurezza, invece l'idea che se ne torni a Chicago mi spaventa da morire. Voglio far credere a tutti che sia solo per Aurora, ma è anche per me stessa. Perché la paura che lui se ne vada di nuovo ora che è tornato nelle nostre vite, che sa di Aurora e che sembra una persona così bella, rischia di spezzarmi il cuore per la seconda volta. È da stupidi e forse anche da masochisti, perché dovrei volere che lui mi stia lontano, dovrei cancellarlo per sempre dalla mia vita dopo tutto il dolore che la nostra storia ci ha portato, eppure non ci riesco.
"Ehi... Io non ti giudico, lo sai, vero? C'ero anch'io quando eravate i due ragazzini innamorati più invidiati di Charleston, so cosa hai provato e posso capire se ora che sai che lui non ha volontariamente abbandonato Aurora non provi più soltanto odio nei suoi confronti... Cazzo, nemmeno io credo di odiarlo più! Anzi, mi fa quasi pena"
Sto per risponderle che non ho la più pallida idea di quello che provo io, che sono confusa come non lo sono mai stata in vita mia, che vorrei non volere Zayn ma che forse lo voglio ancora più di cinque anni fa e che sto impazzendo da quando lui è tornato, ma il mio cellulare mi interrompe prima di fare la figura della psicopatica.
Per fortuna.
"È lui?"
"No" dico un po' delusa, forse. "È Dom"
"Dopo ieri sera per farsi perdonare deve come minimo offrirti una notte di se..." le tappo la bocca prima che possa finire la frase, arrossendo come una bambina e guardandomi attorno per assicurarmi che nessuno nella sala del piccolo ristorante abbia sentito. Le voci corrono troppo in fretta a Charleston e io non voglio essere il soggetto di nessuno scandalo, soprattutto all'asilo di mia figlia.
"Mi chiede di vederci stasera, ma non so se ne ho voglia" sospiro combattuta. "L'hai detto anche tu, ieri sera è stato uno stronzo"
"Sicura che sia soltanto per questo? O perché magari invece vuoi vedere il tuo... come l'hai chiamato? Capitano è il nuovo QB?" mi prende in giro citando il soprannome che tutti usavano per lui ai tempi del liceo e che anche a Zayn piaceva da impazzire, soprattutto quando lo usavo io, magari in camera da letto.
Cazzo. È a questo che ha pensato anche lui quando l'ho chiamato capitano? Se è così, devo essergli sembrata davvero una disperata...
"Non dire stupidaggini! È solo che non mi è piaciuto come si è comportato con Aurora e beh, anche con Zayn. La nostra è già una situazione abbastanza difficile anche senza che ci si mettano in mezzo gli altri, Aurora non sa nemmeno ancora che lui è suo padre e non voglio rovinare tutto. Dominic ieri sera l'ha quasi fatto con la sua scenata"
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The Greatest Victory
ChickLit𝓐𝓵𝓲𝓼𝓼𝓪 Fare la mamma è dannatamente difficile. Io lo so bene, dato che sto crescendo mia figlia da sola da quattro anni. O almeno ci sto provando. L'unica cosa che mi importa è la sua felicità, per questo motivo, dopo cinque anni, mi ritrovo...
