Alissa
"E con questo è tutto pronto!" esclamo soddisfatta sistemando l'ultimo vassoio di biscotti sulla grande tavola che ho allestito a casa di Victoria ed Harry per il loro baby shower.
Sono stata io a prendermi l'impegno di organizzare la festa al posto della mia migliore amica, piuttosto che spendere soldi in un regalo che magari non avrebbe mai utilizzato. L'idea mi è venuta quando mi sono ricordata di una delle tante promesse che ci siamo scambiate quando ancora eravamo due ragazzine alle prese con le prime cotte e sognavamo il nostro futuro: organizzarci l'una all'altra il proprio baby shower.
Quando glie l'ho proposto Victoria ne è stata entusiasta, tanto che mi ha quasi soffocato con un abbraccio che è durato circa un minuto, un po' per l'emozione dovuta al ricordo di quella vecchia promessa e un po' perché da sola non sarebbe riuscita ad organizzarlo, dato che ultimamente si sta riempiendo di lavoro per lasciare tutto in ordine quando andrà in maternità. Alla fine l'idea è piaciuta talmente tanto anche a Julia e Sophia che si sono proposte di aiutarmi, motivo per il quale oggi pomeriggio abbiamo preso sotto assedio la casa dei due futuri genitori cacciandoli fuori.
Che regalo è se non c'è l'effetto sorpresa, altrimenti?
Una volta finito, ci guardiamo attorno osservando il risultato finale piuttosto entusiaste. L'arco di palloncini beige e bianchi che abbiamo creato per fare da sfondo alle foto ricordo è stato sistemato davanti ad una parete spoglia, il tavolo è stato riempito di dolcetti, salatini e bevande di ogni genere, e poi c'è il pezzo forte: la torta a due piani con tanto di cicogna con un bimbo arrotolato in una coperta che le pende dal becco. È costata un occhio della testa, ma credo che ne sia valsa la pena perché è davvero stupenda.
"Quando avrò un bambino farete una festa pazzesca anche per me, vero?" domanda Julia facendo un giro su se stessa per assorbire ogni dettagli della stanza decorata da festoni, palloncini e oggetti a tema.
"Certo!" sorride Sophia per poi fare una pausa e sgranare gli occhi. "Stai forse cercando di dirci qualcosa?"
"Ma figurati! Ultimamente io e Maddox non abbiamo più nemmeno tempo di cenare insieme, tra i turni all'ospedale e il suo lavoro alla ditta di costruzioni del padre" ridacchia, anche se a giudicare dallo sguardo sfuggente la cosa un po' la infastidisce. Non ho tempo di indagare oltre, però, perché Victoria ed Harry rientrano a casa trascinandosi dietro uno scatolone enorme e attirando la nostra attenzione.
"Che avete lì dentro?" domanda Sophia curiosa.
"La nostra sorpresa per voi" sorride Victoria. "Vi siete forse dimenticate che il senso di questa festa è di annunciare il sesso di nostro figlio?"
I futuri genitori ci spiegano brevemente che dentro la scatola ci sono dei palloncini che li aiuteranno a svelare se il bambino sarà maschio o femmina, a seconda del colore che avranno. Una scelta particolare, ma sicuramente in linea con il gusto per l'eccesso di Victoria.
"Come sempre fai le cose in grande stile, eh?" ridacchio.
"Anche voi mi pare!" risponde guardandosi attorno.
Quando i suoi occhi cadono sulla torta e li vedo diventare lucidi non posso fare a meno che sorridere. Ero sicura che le sarebbe piaciuta, ormai la conosco meglio di quanto conosca me stessa.
"Ehi, ehi! Non è ancora il momento di piangere!" dico, ma è come se lei non mi avesse nemmeno sentita. Totalmente in preda dagli ormoni della gravidanza, racchiude me e le altre in uno dei suoi abbracci soffocanti mentre tira su col naso e, allo stesso tempo, cerca di non rovinarsi il trucco.
"Grazie ragazze! Vi voglio bene!"
Fortunatamente per noi, qualcuno suona al campanello e Victoria deve interrompere l'abbraccio per calarsi nella perfetta padrona di casa ed accogliere i primi ospiti in arrivo.
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The Greatest Victory
Romance𝓐𝓵𝓲𝓼𝓼𝓪 Fare la mamma è dannatamente difficile. Io lo so bene, dato che sto crescendo mia figlia da sola da quattro anni. O almeno ci sto provando. L'unica cosa che mi importa è la sua felicità, per questo motivo, dopo cinque anni, mi ritrovo...
