Alissa
La prima cosa che metto a fuoco quando mi sveglio è un braccio muscoloso velato di una sottile peluria scura attorno ai miei fianchi.
Decisamente non il braccio di Aurora.
Mi guardo intorno smarrita e scopro di non essere nella mia stanza insieme a mia figlia, dove dovrei essere, ma a casa di Dominic.
"Cazzo!" borbotto realizzando cos'è successo. "Cazzo, cazzo, cazzo!"
Mi libero dalla sua presa in pochi secondi e schizzo in piedi per rivestirmi e cercare il mio cellulare, ma sembra essere sparito nel nulla.
"Merda!" sbotto e se solo mia figlia fosse qui con me, in questo momento sarebbe al settimo cielo perché l'avrei appena resa una bambina ricca.
"Liss... Che diavolo stai facendo?" biascica Dom mezzo addormentato, il viso sprofondato nel cuscino e gli occhi ancora chiusi.
"Ci siamo addormentati, cazzo! Mia figlia mi aspettava per la notte ed io... Oh Dio, sono una madre terribile!" mi agito e Dominic se ne accorge subito, perché si alza e mi raggiunge prendendo le mie mani nelle sue.
"Ehi... Calmati. Rory è con Victoria e sono sicuro che sia andato tutto bene, non ti devi sentire in colpa per esserti presa una serata solo per te, okay? Ti serviva" mi sorride, ma sul suo viso non c'è più alcuna traccia di malizia o di provocazione. Ha capito che la situazione è seria e anche lui lo è di conseguenza.
"No, tu non capisci! Lei... Lei ha paura che anche io la abbandoni come suo padre e le avevo promesso che sarei tornata, ma non l'ho fatto! Sarà sicuramente in panico mentre io, invece, ero qui a... a divertirmi"
"Ti porto da lei, okay? Vedrai che sarà andato tutto bene, tu vestiti e cerca di stare tranquilla" prova a calmarmi, così io annuisco. Mi vesto il più in fretta possibile e corro giù per le scale come un fulmine.
Dom mi passa il cellulare e, con un'espressione inorridita, trovo una decina di chiamate perse da Victoria e da Harry.
Merda.
"Cazzo!" sbotto non riuscendo a trattenere le lacrime.
"Calmati, Liss" sussurra stringendomi a lui per tranquillizzarmi. "Non andremo da nessuna parte finché non ti calmerai, Aurora non ha bisogno di questo, ma della sua mamma dolce e serena"
So che ha ragione, ma in questo momento non riesco a pensare lucidamente. Mi sento tremendamente in colpa per essermi addormentata ed aver passato una notte di sonno tranquillo, mentre mia figlia stava morendo di paura a causa degli incubi, o magari per colpa mia che non sono tornata a casa come le avevo promesso.
Mettere prima me stessa di Aurora è stato da egoista, mi sono abbassata al livello di suo padre ed ho fatto un errore di dimensioni epocali, ma non commetterò due volte lo stesso errore.
"Andiamo" sussurro allontanandomi da lui e raccogliendo la mia borsa da terra per poi raggiungere l'appartamento di Harry e Victoria.
Scendo dalla sua macchina ancora prima che abbia spento il motore e mi fiondo sul campanello, ma Victoria deve avermi vista arrivare dalla finestra perché apre immediatamente la porta.
Ha due profonde occhiaie sul viso e vorrei tanto dirle che mi dispiace per non averla fatta dormire, ma quello che sento ruba completamente la mia attenzione.
Aurora.
Sta piangendo come una disperata ed il mio cuore già malandato non può che spezzarsi irrimediabilmente davanti a quelle urla strazianti.
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The Greatest Victory
ChickLit𝓐𝓵𝓲𝓼𝓼𝓪 Fare la mamma è dannatamente difficile. Io lo so bene, dato che sto crescendo mia figlia da sola da quattro anni. O almeno ci sto provando. L'unica cosa che mi importa è la sua felicità, per questo motivo, dopo cinque anni, mi ritrovo...
