Alissa
Dopo aver chiamato Zayn, ho passato il resto della mia giornata a cercare di parlare di nuovo con Rory e farla mangiare, ma non c'è stato verso. So che banalmente potrei impormi ed aprire la porta, perché Aurora non sa chiuderla a chiave e sono certa che non l'abbia fatto nemmeno questa volta, ma non voglio sconfinare, soprattutto ora che siamo in una situazione così delicata.
Vorrei soltanto che fosse più semplice darle spazio, quando in realtà vorrei solamente entrare in quella stanza, abbracciarla e far sparire tutta la tristezza che ho visto sul suo viso ieri notte.
Più semplice e più veloce...
Sto giusto controllando l'orario per la milionesima volta, quando il campanello mi distrae ed io mi ritrovo a correre all'ingresso, nella speranza che si tratti dell'unica persona di cui ho bisogno in questo momento per cercare di smuovere Rory dalla mia stanza e convincerla ad ascoltarmi.
Non appena apro la porta, non posso fare a meno che tirare un sospiro di sollievo vedendo Zayn davanti a me e buttarmi tra le sue braccia, il posto sicuro a cui continuo a ritornare ogni volta, nonostante tutto. L'unico che riesce a tenere insieme i miei pezzi, anche quando nulla sembra più riparabile.
"Mi dispiace" sussurro scoppiando in lacrime.
"Stai tranquilla, Alis" dice stupendomi quando mi da un bacio tra i capelli. Ero convinta che sarebbe stato arrabbiato con me, ma a quanto pare mi sbagliavo. O forse semplicemente lo è, ma, come me, ha deciso di tenere la rabbia da parte per fare squadra e concentrarci su Aurora.
"Non doveva andare così, lei non... non doveva soffrire, l'ha già fatto per troppo tempo. Non doveva finire in mezzo ai nostri problemi"
"Dov'è ora?"
"Nella mia stanza, è anche caduta sulle scale mentre scappava via... Non so nemmeno se stia bene, non mi ha fatto controllare" dico tra i singhiozzi. "È stato orribile, Zayn, è la prima volta che mia figlia mi respinge così... Sono sempre stata l'unica che voleva vicino nei momenti di crisi"
"Non sei più sola, ora sono qui e sistemeremo tutto quanto, insieme. Te lo prometto" sussurra per poi sfiorarmi una guancia col pollice per fare in modo che le lacrime che mi hanno sporcato il viso spariscano. "Posso provare a parlarle?"
"Possiamo fare un tentativo, ma non sono sicura che accetterà..."
Zayn annuisce e si dirige a passo determinato verso la scala per raggiungere Aurora. Lo conosco abbastanza bene da poter dire con certezza che non è così tranquillo come sembra e a provarlo è la reticenza che mostra non appena arriva sulla cima delle scale. Non dice nulla, ma lo vedo nei suoi occhi che hanno perso la loro solita luce mentre fissano la porta dietro la quale si trova Aurora, dal modo in cui il suo petto si alza e si abbassa troppo velocemente o da come stringe le mani in due pugni per nascondere il fatto che stia tremando.
Nonostante anch'io sia terrorizzata dalla conversazione che ho immaginato di fare fin da quando Aurora è nata e che ora è arrivato il momento di avere, cerco di infondergli coraggio facendo distendere la sua mano per farla intrecciare alla mia. "Insieme, giusto?"
Zayn deglutisce spostando lo sguardo di nuovo su di me ed annuisce. "Insieme"
Ed è così che azzeriamo la distanza che ci separa da Aurora. Mano nella mano, insieme.
Una volta arrivati davanti alla porta della mia stanza, sono io la prima a parlare, perché Zayn sembra essere piuttosto smarrito al momento. Lo capisco, non sa cosa aspettarsi, ha paura di ciò succederà tra lui e Rory dopo oggi e teme, esattamente come me, che il loro rapporto possa crollare come un fragile castello di carte distrutto da una folata di vento. Per questo motivo decido di andargli incontro e fare la prima mossa, bussando alla porta.
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The Greatest Victory
ChickLit𝓐𝓵𝓲𝓼𝓼𝓪 Fare la mamma è dannatamente difficile. Io lo so bene, dato che sto crescendo mia figlia da sola da quattro anni. O almeno ci sto provando. L'unica cosa che mi importa è la sua felicità, per questo motivo, dopo cinque anni, mi ritrovo...
