Alissa
"Mamma? Ehi, mamma! DomDom!"
La vocina spaventata di Aurora mi fa scattare sull'attenti e quando apro gli occhi mi rendo conto che mi sono addormenta sul petto di Dominic, che ancora non sembra dare alcun segno di vita.
"Amore... Dio, ma che ore sono?" borbotto guardandomi attorno confusa e vedendo la luce del giorno filtrare dalle finestre.
Cazzo.
Sono già le dieci e io e Dominic abbiamo dormito insieme tutta la notte.
"Pensavo mi avessi lasciata sola di nuovo, ho avuto un po' paura" ammette imbronciata.
"Io e lo zio Dom stavamo guardando un film ieri sera e ci siamo addormentati qui, scusami" le spiego liberandomi dalla presa di Dom e andando ad abbracciarla. "Non ti lascio più sola, ricordi che te l'ho promesso?"
"Mhmh... Ma lo zio Dom perché non si sveglia?" chiede confusa ed io scoppio a ridere.
"Perché ha un sonno molto pesante, potrebbe anche esserci un concerto rock in questo soggiorno e lui non farebbe una piega" le spiego divertita accarezzandole i capelli arruffati. "Che ne dici se lo lasciamo dormire ancora un po' e io e te andiamo a fare il bagnetto? Guarda come sono ridotti questi poveri capelli"
"Va bene, ma solo se fai diventare l'acqua tutta viola" mi supplica, così io annuisco ridacchiando e la prendo per mano per poi raggiungere il bagno.
Riempio la vasca e, come desidera Aurora, tiro fuori una bomba da bagno viola per colorare l'acqua. Ultimamente questo è diventato l'unico modo per lavarsi senza lamentele, infatti la mia bimba non si lamenta nemmeno una volta quando entra in acqua e inizia a giocare con la schiuma, mentre io le sbroglio i capelli e glieli lavo.
"Mamma?"
"Dimmi, tesoro" le sorrido mentre sto sciacquando lo shampoo.
"Oggi me la fai vedere la tua divisa da cheerleader?" chiede con quello sguardo implorante a cui non so dire di no e le mie speranze che se ne fosse dimenticata vanno in frantumi.
"Certo" dico sforzandomi di continuare a sorriderle.
"Dopo che mi hai asciugato i capelli?" domanda ancora, sempre più euforica, quindi io annuisco arresa per poi continuare a lavarle i capelli il più lentamente possibile, nella speranza di ritardare ancora un po' il momento in cui mia figlia verrà a contatto con la cosa più vicina a suo padre che abbia mai visto.
"Ehi! Mamma, così mi fai congelare!" borbotta sbruffandomi con un po' d'acqua ed effettivamente realizzo che ero talmente soprappensiero che non mi sono resa conto di quanto fosse diventata fredda.
"Scusami, piccola" dico sistemando la temperatura per poi concludere definitivamente il lavoro e farla uscire dalla vasca.
Una volta asciugati i suoi lunghi capelli, ci spostiamo nella mia stanza dove ci vestiamo entrambe e, come promesso, tiro fuori dall'armadio anche la mia uniforme posandola sul letto.
Aurora la sfiora e la guarda con gli occhi a cuore, come se fosse la cosa più bella del mondo. "Ti va ancora?"
"Non credo, amore. Ero molto più giovane e magra quando facevo la cheerleader" ridacchio nervosa.
"Puoi provarla per me?" chiede ed io non riesco a fare a meno di cedere a quegli occhi ambrati supplicanti, quindi sospirando la afferro e cerco di indossarla con il cuore che batte come un pazzo nelle orecchie, spaventato all'ondata di ricordi che mi investirà non appena vedrò la mia immagine riflessa allo specchio.
STAI LEGGENDO
The Greatest Victory
ChickLit𝓐𝓵𝓲𝓼𝓼𝓪 Fare la mamma è dannatamente difficile. Io lo so bene, dato che sto crescendo mia figlia da sola da quattro anni. O almeno ci sto provando. L'unica cosa che mi importa è la sua felicità, per questo motivo, dopo cinque anni, mi ritrovo...
