La casa si ergeva su una collina poco distante dalla città...
Tutto parlava di abbandono e trascuratezza, da quegli spigoli contornati da erbacce, tanto che Katsuki stesso rimase ad occhi aperti a guardarla...
In che cazzo di posto lì avevano portati? Volevano ucciderli? In realtà era tutto un piano partito dagli stessi Todoroki a mettere il nerd in quel casino?
Anche perché, a pensarci bene , era tutto realmente partito da quando quel cazzo di ghiacciolo si era presentato nella loro esistenza...
Effettivamente era da quando Izuku aveva cominciato a parlare del ragazzo al parco che era diventato più distante...
Certo...il fatto che lui lo trattasse in maniera discutibile unito alla piena crisi adolescenziale e tutte le stronzate mediche potevano aver influito...
Ma era da un anno esatto che Izuku era cambiato
Non mi toccare!!!
Katsuki aveva già sentito quella frase prima di quella sera...
Aveva già assaggiato il retrogusto del rifiuto dato proprio da chi, per tutti gli anni che si conoscevano, lo aveva seguito come un cane...
Ma quella sera?
Quando il nerd era più vulnerabile?
Insomma...qualcuno aveva cercato di aggredirlo no?
Che male c'era se si fosse rifugiato di nuovo da lui?
Che male c'era se, per una sera , fossero tornati ad essere semplicemente loro?
Invece no...
Invece Izuku aveva urlato, come quel giorno in palestra, ma c'era anche quella novita adesso...
Quella novità, alta come una montagna, che adesso portava Izuku in braccio, come una fottuta sposa, attraverso il portone di quella che sembrava una casa spettrale...
Katsuki rallentò i suoi passi, sentendo il cuore battere furiosamente nel petto, e si ritrovò ad osservare quel luogo lugubre iniziando a porsi delle domande
Perché gli dava così tanto fastidio?
Perché gli dava fastidio se qualcuno stava con lui?
Perché gli dava fastidio che venisse toccato?
I pugni si serrarono lungo le gambe, mentre le luci della casa venivano accese, e Katsuki rimase immobile al di fuori
S:" è solo una vecchia proprietà disabitata"
Il biondo sussultò, all'improvviso arrivo di Shouto al suo fianco ,ma rimise immediatamente su la sua solita faccia
K:" cos'è... un'eredità che usate per far sparire le persone?"
Un silenzio sospetto riecheggiò nell'aria, carica di brina, e Katsuki si ritrovò costretto a girarsi per guardare il bicolore
Il viso di Shouto era illuminato solo dalla luna, che sembrava splendere con più forza lontana dalla città, ed il minore lo vide sospirare chiudendo gli occhi
S:" in realtà è... è più o meno così... Ognuno di noi Todoroki, dalla nostra nascita, abbiamo avuto il diritto di avere dei possedimenti delle nostre famiglie natali... Ovviamente i beni miei, quelli di Nii-chan e quelli di Fuyumi sono congelati finché non ci saremo sposati o roba del genere... M-ma...ma questa casa, insieme a diversi ettari di terreno e qualche proprietà all'estero, appartenevano a...ad una persona che non c'è più...e che non può più riscattarli... Per questo è abbandonata... p-per questo nessuno...ci verrà a cercare qui... soprattutto lui... soprattutto Endevor..."
Katsuki rimase ancora un po' fermo, rapito dallo sguardo triste del bicolore e da come i riflessi Lunari si specchiassero in quegli occhi così particolari, per poi schiarirsi la voce e girare il viso dall'altro lato
K:" vostra madre?"
Un sorriso sarcastico apparve sulle labbra del maggiore, che scosse appena il capo, per poi tornare a guardare la luna
S:" no...u...uno dei nostri fratelli...i-il nostro fratello maggiore ha... h-ha perso la vita tanti anni fa a ...a causa del suo Quirk... Penso che Nii-chan si senta estremamente in colpa per questa cosa per questo, a volte, può sembrare così duro e così... inflessibile... Beh...tranne con te... Tu gli stai sulle palle per ovvie ragioni... Ma, in definitiva, non è solo a causa tua... Natsuo ha vissuto la sua intera esistenza punendosi per colpe non sue ..e lo farà ancora adesso dato che, per l'ennesima volta, non è riuscito a proteggerlo..."
Katsuki strinse i pugni diviso a metà tra il senso di pena, così estraneo al suo corpo, e la voglia dannata di scuotere il principino e tirargli via quell'espressione apatica del cazzo...
Insomma...gli stava parlando della sua fottuta famiglia no?
Gli stava dicendo che uno dei suoi fratelli era persino morto!
Perché cazzo sembrava che stesse parlando del tempo?
Shouto chiuse gli occhi per un secondo, con il volto ancora alzato ,per poi rabbrividire nella sua stessa giacca
S:" che dici? Prendiamo un po' di legna?"
Gli occhi rossi di Katsuki si girarono di nuovo verso la casa, con la seria intenzione di correre il prima possibile a vedere come stava il nerd, ma per l'ennesima volta fu fermato dal bicolore che scosse appena il capo
S:" lascia che uno curi le ferite dell'altro...ci sarà tempo per parlare..."
Un'altra occhiata, ed un sospiro, e Katsuki girò i tacchi per dirigersi verso la legnaia
K:" non darmi ordini principino del cazzo"
Non notando l'accenno di sorriso sulla faccia di Shouto che, sollevando gli occhi al cielo, accese la sua mano sinistra
"Ciao To-chan..."
Per poi incamminarsi, dietro il biondo, non accorgendosi degli occhi azzurri puntati contro di lui
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Kōri
Fiksi PenggemarÈ sempre la stessa storia... È sempre la stessa vita... Tutto si sussegue, come un loop infernale, facendoti credere che mai nulla cambierà... Ma qualcosa si staglia all'orizzonte, all'improvviso, ed i tuoi occhi si riempiono di verde... 🔞 BoyxBoy ...
