«È giunto il momento.» Proferì la profonda voce di Law una mattina.
L'aria sottile e fresca filtrava a boccate dalle tendine di legno semiaperte, i raggi del sole ancora gelidi illuminavano la stanza dal basso, evidenziando il gran polverone che regnava sovrano nella casa.
Il capitano era appena rientrato da uno dei suoi viaggi esplorativi e quella era stata la sua prima frase dopo giorni di assenza.
Gran parte della ciurma era ancora a letto dopo aver trascorso la nottata a compiere i soliti furti alle scorte reali.
Bepo e Nina si guardarono pensosi.
«Cappello di paglia e Kid sono evasi, i loro compagni hanno radunato alleati e ci hanno spianato la strada. Stasera partiremo.»
«Come pensi di attaccare capitano?» Domandò serio Penguin.
«Stasera mi consulterò con Kin'emon al luogo del ritrovo, intanto direi di portare il sottomarino più vicino.»
«Quanto?» Chiese Nina.
«Quanto basta a lasciarmi a terra, mentre voi starete immersi.»
Nina si grattò nervosamente la cicatrice sul volto, si sistemò l'abito rosa stringendolo sul petto e si accese una sigaretta.
«Voi combatterete.» Aggiunse lui senza guardarla.
La donna spalancò gli occhi, osservando la sigaretta accesa.
Bepo le mise una mano sulla spalla.
«Chi starà con Kiki?»
«Poi vediamo, direi che può restare con Narvalo e qualcun altro.»
Nina annuì, ma sembrava poco convinta.
Law le si avvicinò al tavolo dove era seduta con Bepo e le si mise accanto.
«Tu sarai la migliore.» Le sussurrò accarezzandole il viso con dolcezza.
Lei si ritrasse un poco e sbuffò una nuvola di fumo. La timida luce mattutina trapassava quella massa bianca, evidenziandone ogni movimento.
«La nostra dolce Nina è sempre la migliore.» Broccolò Penguin aggiustandosi il cappello bianco dal lato opposto del tavolo, ricevendo un'occhiataccia da Bepo.
«Vieni Penguin, andiamo a svegliare gli altri.» Gli propose l'orso e velocemente levarono le tende.
«Che c'è?» Mormorò Law alla compagna.
«Niente.» Gli sorrise, ma il suo sguardo vacillò.
«Anch'io sono preoccupato.» Confessò lui.
«Non mi sembra.» Lo contraddisse la donna con vena polemica.
L'uomo ci aveva visto giusto: la compagna non sembrava intenzionata a seguirlo stavolta.
«Lo sapevi che prima o poi ci saremmo dovuti arrivare. Il piano portava lì sull'isola degli orchi.» Tentò di ammorbidire la sua riluttanza.
«È presto, non siamo pronti.» Sussurrò lei abbassando il capo.
«Sì che lo siamo.» Le sorrise, portandole il braccio dietro la schiena.
Nina sospirò, spense la sigaretta nel posacenere e gli appoggiò la testa sulla spalla.
Law sentì la tensione sciogliersi e gli parve di poter tornare a respirare.
«Mi sei mancato.» Bisbigliò teneramente. Law pensò che forse fosse solo affamata.
«Anche tu.» La baciò sui capelli biondi.
«Quando finiremo qui, per favore andiamo su un'isola più tranquilla e prendiamoci una vacanza.»
Law ridacchiò.
«Se va tutto come deve andare, non avremo mai più tempo per una vacanza.»
Nina ridacchiò in risposta.
«Allora facciamo che questo pomeriggio sia la nostra vacanza.» Gli propose guardandolo languida.
«Andata.»
Avrebbe avuto da fare ben altro, ma di fronte al suo sguardo ambrato gli era impossibile rifiutarsi. Dopo più di due anni e innumerevoli avventure, ancora gli faceva quell'effetto.
Dalle camere iniziarono a levarsi dei suoni di protesta e mano mano tutti i 20 componenti dei pirati heart si presentarono assonnati e contrariati nel salottino insieme a loro.
«Che succede?» Chiese sbadigliando una Narvalo la cui capigliatura riccia e bruna sembrava essere esplosa durante la notte.
«Stasera attaccheremo Onigashima.» Asserì Law con la massima serietà.
«Oh... era davvero importante.» Commentò Shachi sistemandosi gli occhiali e guardando Penguin.
«Partiremo nel pomeriggio e ci avvicineremo più possibile all'isola restando immersi. Mi lascerete a terra e aspetterete aggiornamenti.»
«Chi resta con Kiki?» Domandò Narvalo mentre tentava invano di domare la sua criniera con le dita.
«Combatteranno Shachi, Bepo, Bart, Penguin, Nina e io. Tutti gli altri resteranno a bordo con lei.»
Nina tirò un sospiro di sollievo nell'apprendere che la maggior parte dei suoi compagni sarebbe rimasta con la figlia. Questa versione rivisitata delle sue esternazioni precedenti la rassicurava non poco.
«Quindi non posso venire?» Si informò Hakugan deluso.
«Certo, a cose fatte potrete venire tutti.»
«Mamma.» La vocina di Kikyo risuonò dall'area notte.
Nina si alzò per andare a vedere e sparì dietro il muro.
«Capitano ma sei sicuro di voler portare anche lei?» Chiese Narvalo preoccupata, ancora con le mani nei capelli scuri.
«Sono sicuro, le sta passando.» Ribatté l'uomo inamovibile, osservando il tavolino.
«Ma ti ricordi a Palm Three capitano?» Disse Spugna incerto.
«Già, da lì non l'hai più fatta combattere.» Aggiunse Riccio di Mare.
«È passato del tempo. Sta guarendo.» La difese Law.
«Ha fatto fuori mezza isola e si è fermata perché l'hai fermata tu capitano.» Gli fece notare Bart.
«Non sarà un problema questa volta.» Gli disse serio, con un'occhiata che lasciava intendere che la questione fosse chiusa.
Nel frattempo la donna stava ritornando con la figlia in braccio.
Kiki sembrava molto infastidita e si strusciava un occhio con la manina, mentre con l'altra si reggeva allo scollo della madre tirandolo di lato e rivelando una miriade di colori sulla spalla sinistra della donna.
«Buongiorno principessa.» La salutò Bart, mentre Nina la poggiava seduta a terra di fianco a Law.
«Buongiorno, ho fame.» Bofonchiò all'istante appoggiandosi all'uomo e facendo ridere tutti.
Spugna si alzò per andare a prenderle qualcosa da mangiare.
Law la prese e se la mise in grembo e lei si lasciò sollevare morbida, contenta matta di essere di nuovo tra le braccia del padre.
«Lo sai che facciamo stasera?» Le domandò.
«Stai con me papà?» Sorrise accomodandoglisi addosso felice di vederlo.
«Non proprio, ma poi potremmo stare insieme quanto vuoi, perché andiamo a dare una lezione ai cattivi.»
«Sììì!» Esultò la piccola scuotendosi tutta e rischiando di dargli un pugno in faccia.
«E poi possiamo stare insieme? E ci sarà anche Momo?» Era entusiasta.
«E poi possiamo stare insieme.» Le rispose lui sbrigativo baciandola sulla gota.
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The worst generation
Fanfiction"Hai fame di vita quasi quanto hai fame di morte." Kushina è una donna, una combattente, una figlia, una madre, una moglie. Il suo passato non le permette di rispecchiarsi a pieno in nessuno di questi ruoli, eppure le appartengono e lotterà contro g...
