Il tetto di Onigashima era ormai un campo di battaglia infernale.
Nel cielo sopra di loro un groviglio di nubi nere era attraversato da lampi dorati e azzurri che illuminavano fugacemente i volti concentrati dei combattenti.
L'aria era densa di ozono, zolfo e dell'odore ferroso del sangue, mentre sotto i loro piedi la pietra frastagliata emanava un calore insopportabile, come fosse il respiro stesso dell'isola in tumulto e si mescolava al fetore acre del sudore e della polvere, mentre il clangore delle armi riempiva l'aria come un tamburo di guerra incessante.
Il paesaggio sembrava fondersi con il caos della battaglia.
Big Mom torreggiava davanti a loro, i suoi occhi fiammeggianti scrutavano senza pietà gli avversari e ardevano di pura arroganza. Il vestito rosa pastello che indossava strideva con il paesaggio distrutto, in un contrasto grottesco.
La spada che stringeva tra le mani piene di anelli brillava di energia, caricata dalla furia di Hera, appariva come un'arma divina.
Ogni sua risata era un tuono che scuoteva la pietra sotto i piedi di tutti.
Nina, Zoro e Killer erano schierati di fronte a lei. Il viso della donna, sfregiato e sporco di fuliggine, mostrava una determinazione feroce che nascondeva a fatica la stanchezza.
Il vento creato dalla sua abilità soffiava tutto intorno, facendo svolazzare i suoi capelli biondi e ricci, ormai coperti di cenere e sudore.
Le sue mani, sebbene tremanti, erano serrate in pugni pronti a scatenare la prossima raffica.
Accanto a lei, Zoro teneva saldamente le sue tre spade, le cui lame lame scintillavano di Haki. Il sudore gli colava lungo il collo muscoloso, mescolandosi al sangue che gli macchiava il kimono. La sua fronte era corrugata, ma i suoi occhi non mostravano alcuna esitazione.
«Non importa quanto sia grande.» Pensava, fissando Big Mom. «Ogni gigante può cadere.»
Zoro le si posizionò davanti con le sue tre spade, il suo Haki pulsava visibilmente intorno a lui in un'aura potente e intimidatoria.
Killer, invece, rideva. Era un suono acuto, folle, a tratti inquietante che risuonava sopra il frastuono della battaglia. Le sue falci luccicavano di energia, ogni loro sferzata era stata precisa e letale. Si muoveva con agilità inquietante, mentre la maschera nascondeva il suo sorriso beffardo dovuto alla tensione crescente.
«Se non le togliamo quella risatina dalla faccia, non ce la faremo!» Incitò gli altri due al termine del suo ennesimo infruttuoso attacco.
Big Mom si abbattè sui tre senza preavviso, un fulmine colossale si schiantò contro di loro accompagnato da un ruggito assordante.
Nina reagì istintivamente, alzando una barriera di falene che deviò l'onda e disperse frammenti incandescenti in tutte le direzioni, ma l'impatto fu devastante e li obbligò tutti ad arretrare. Ogni respiro le bruciava nei polmoni, ma il pensiero di Law impegnato di nuovo contro Kaido le dava la forza di andare avanti.
«Non male, ma non puoi certo sperare di fermarmi con quei giochetti!» Gridò Big Mom, la sua voce risuonava esplosiva come una cannonata. «Non siete altro che insetti sotto i miei piedi!» Concluse ridendo di follia.
Zoro avanzò con un grugnito, tenendo le spade disposte in posizione d'attacco.
«Taglio dell'orco.» Urlò, lanciandosi verso l'avversaria in un vortice di energia.
Le sue lame colpirono Napoleone con un clangore che fece vibrare il tetto e il colpo fu potente, ma Big Mom lo respinse con facilità, scagliando Zoro all'indietro.
«Ancora in piedi, eh?» Disse Killer, caricandosi in un balzo per attaccarla dall'altro lato. Si lanciò subito dopo, le sue falci tagliavano l'aria in un vortice letale, creando fiamme e scintille quando si scontrarono con la lama dell'imperatrice.
Killer era preciso, ma Big Mom contrattaccava con la forza di un uragano, respingendolo senza pietà.
Nina approfittò del momento per lanciare una raffica di falene taglienti ed esplosive verso Hera, nel tentativo di separare l'arma vivente dalla sua padrona. L'attacco la colpì, facendo vacillare momentaneamente la nuvola, ma Big Mom se la riprese subito, mentre il suo volto si contorceva in un'espressione di pura rabbia.
«Pensate davvero di potermi fermare? Io sono Big Mom!» Gracchiò l'altra, alzando Napoleone al cielo.
Una folgore colossale si abbatté verso di loro nel buio, il fragore coprì ogni altro suono.
Sullo sfondo, il combattimento contro Kaido era altrettanto intenso.
Luffy, Kid e Law si muovevano come una macchina perfetta, alternandosi per confondere l'imperatore.
Kid, con un sorriso feroce, creò un altro gigantesco braccio meccanico e scagliò un colpo devastante contro Kaido.
«Non puoi essere invincibile, bastardo!» Urlò con rabbia.
Law, con la sua Room attiva, approfittò della confusione per eseguire la sua mossa più potente.
«Injection Shot!» La spada perforò la dura pelle di Kaido, facendolo ruggire di dolore.
Law lanciò poi uno sguardo verso Nina e gli altri.
Il suo cuore si strinse alla vista della fatica nei movimenti della compagna e un pensiero lo colpì come un fulmine: non poteva permettere che si ferisse ulteriormente, o peggio che la sua cieca furia esplodesse.
«Indietro!» Ordino Zoro al contrattacco dell'imperatrice, bloccò il colpo con le sue spade. I suoi muscoli erano tesi allo spasimo. La scarica elettrica gli attraversò le lame facendolo vacillare, ma non si mosse di un millimetro.
Il terreno sotto i loro piedi tremò.
Luffy li guardò per un istante.
«Nina!» Gridò Law con voce autoritaria ma intrisa di preoccupazione. «Devi scendere. Non c'è tempo da perdere qui sopra. Ci servono rinforzi nei piani inferiori!»
Nina lo guardò, il suo cuore era diviso tra l'istinto di rimanere e la fiducia che riponeva in lui.
«Ma-» Iniziò, ma lui scosse la testa.
«Non discutere. Fidati di me!» Disse con tono fermo.
Kid, data la situazione, si unì all'ordine.
«Killer, scendi con loro. Abbiamo bisogno che vi occupiate di quei maledetti negli altri livelli!»
Zoro, con una smorfia di frustrazione, si girò verso Luffy, che annuì.
«Vai, Zoro. Qui ci pensiamo noi.» Disse il capitano con un sorriso a 32 denti.
Zoro fece cenno agli altri.
«Andiamo.» Borbottò scontento. Non era nel suo stile abbandonare una battaglia, ma l'ordine di Luffy era chiaro.
Big Mom rise sguaiatamente, vedendoli ritirarsi.
«Dove pensate di andare? Non lascerete questo tetto vivi!» Li minacciò.
I tre si coordinarono perfettamente dietro a Nina, che con un rapido movimento delle mani creò una lunga lingua di fuoco per accecare la nemica e caricò gli alleati su una delle sue nuvole di falene portandoli lontano dall'imperatrice verso l'apertura nel tetto.
La donna si voltò un'ultima volta verso Law e loro occhi si incrociarono. Non c'era bisogno di parole perché si comprendessero: si sarebbero rivisti, in entrambi bruciava una volontà ferrea di restare in vita e un bisogno spasmodico di sistemare il presente per godersi il dopo. Non erano disposti a sacrificarsi per lasciare un futuro migliore a nessuno, le pretendevano le loro vite e le avrebbero protette a ogni costo: per Kiki e per loro stessi.
Law le sorrise appena, un sorriso che sembrava dire tutto ciò che non poteva esprimere a parole.
Il gruppo si infilò nell'apertura nel tetto, lasciando il campo di battaglia per affrontare il caos sottostante.
STAI LEGGENDO
The worst generation
Fanfic"Hai fame di vita quasi quanto hai fame di morte." Kushina è una donna, una combattente, una figlia, una madre, una moglie. Il suo passato non le permette di rispecchiarsi a pieno in nessuno di questi ruoli, eppure le appartengono e lotterà contro g...
