L'alba su Wano era limpida e prometteva un viaggio sereno.
Le tre navi erano pronte a salpare, ormeggiate fianco a fianco al porto principale.
Il sole rifletteva sulla superficie calma del mare, tingendolo d'oro e arancio.
Le bandiere delle ciurme ondeggiavano nell'aria fresca, e i tre capitani stavano in piedi, ciascuno sulla propria nave, osservando i compagni samurai e gli amici che li salutavano dalla banchina.
Kin'emon, con il suo kimono nero impeccabile, stava ritto accanto a Momonosuke, ormai cresciuto e forte, che salutava con dignità, ma con un luccichio di emozione negli occhi. Accanto a loro, i Foderi Rossi sorridevano con orgoglio e malinconia.
«Non dimenticate Wano!» Gridò Kin'emon con la voce ferma, sebbene il nodo in gola fosse evidente. «Sarete sempre i benvenuti nella nostra terra!»
Luffy, dal ponte della Sunny, agitava entrambe le braccia con il solito entusiasmo.
«Non preoccuparti, vecchio! Torneremo a mangiare i vostri cibi buonissimi!»
Zoro, appoggiato contro l'albero maestro, guardava i Foderi con un'espressione più seria.
Kid, invece, dalla Victoria Punk, si limitò a fare un cenno sbrigativo.
«Avete cose più importanti di cui preoccuparvi. Noi ce ne andiamo. Buona fortuna.» Killer, al suo fianco, salutò con un cenno della mano, celando un sorriso sotto la maschera.
Sul Polar Tang, il clima era più raccolto.
Law, con la sua solita espressione impassibile, teneva Kiki tra le braccia, mentre Nina si sistemava il mantello. Il capitano fece solo un cenno con la testa a Kin'emon e agli altri. «Grazie per tutto. Non dimenticheremo il vostro aiuto.» Gridò un Raizo sciolto in un mare di lacrime.
Kiki, guardando il gruppo di samurai, li salutava con la manina.
«Ciao Momo! Torna presto a giocare con me!»
Momonosuke sorrise, ma il tono solenne della sua nuova posizione lo costrinse a mantenere il contegno.
«Torneremo a incontrarci, Kiki. Mi raccomando, sii una brava piratessa!»
I samurai risposero agli ultimi saluti, e una dopo l'altra le tre navi si staccarono dal porto prendendo velocità con le vele gonfiate dal vento.
«Io prendo quella al centro!» Gridò Luffy agli altri due, incrociando le braccia e sfoggiando il suo solito sorriso spavaldo. «Sarà sicuramente la più divertente!»
Kid si fece più avanti sul ponte, indicando Cappello di Paglia con il suo braccio meccanico.
«Non ti permetto di scegliere per primo, testa di gomma! Quella al centro è mia. Voglio vedere chi ha il coraggio di fermarmi.»
Law, con il solito atteggiamento composto, si portò una mano al viso, visibilmente irritato. «Non è una questione di divertimento o di chi fa più casino. Dobbiamo considerare le informazioni che abbiamo sulle rotte. Al nord ci sono correnti favorevoli che potrebbero accelerare il viaggio.» Esordì.
«Oh, ma certo, Capitano Cervellone!» Gridò Kid, sghignazzando. «Tu vuoi il nord perché sei troppo noioso per gestire qualcosa di imprevedibile.»
Luffy, non cogliendo il tono sarcastico, si girò verso Law.
«Allora vai tu a nord! Io voglio il centro. Ho deciso!»
Law alzò gli occhi al cielo, trattenendo a stento un sospiro esasperato.
«Va bene, Luffy, prendi il centro. Kid, se vuoi il nord, prendi il nord. Io e la mia ciurma ci occuperemo della rotta a sud. È più logico dividere così.»
Kid sbuffò, ma alla fine accettò.
«Tanto non mi interessa cosa fate voi due. Io dimostrerò che sono il migliore, qualunque sia la rotta.»
Luffy batté le mani soddisfatto.
«Allora è deciso! Ci vediamo alla fine, e ricordatevi che io sarò il Re dei Pirati!»
Law si massaggiò le tempie, già pentito di aver partecipato a quella discussione.
«Perfetto. Ora possiamo andare?»
I tre capitani si separarono, ognuno spingendo a tutta velocità la propria nave con la determinazione di affrontare le rispettive rotte. Dopo aver lasciato il porto, il Polar Tang si immerse nelle calme acque sottomarine.
In quella che era divenuta la sala comune davanti alla cabina di pilotaggio, la ciurma si godeva un raro momento di tranquillità.
Nina, seduta su un divano con una tazza di tè fumante tra le mani, osservava Kiki che giocava con Miss Princess. La bambina si distraeva entusiasta di vedere i pesci attraverso l'obló, li indicava con un dito mentre gridava: «Guarda, Bepo! Quello è enorme!»
Il visone, con il suo solito aspetto imponente ma dolce, annuì subito.
«Quello potrebbe mangiare tutti noi messi insieme.»
Kiki rise, cercando di arrampicarsi sul braccio peloso dell'orso.
«Bepo, fammi vedere come fai le capriole!»
Law stava seduto al tavolo con i gomiti appoggiati su alcune cartine nautiche, sorrideva appena, osservando la scena.
Non indossava il suo solito cappotto, ma una camicia chiara con il colletto sbottonato, che lo faceva sembrare più rilassato del solito.
Bart poco distante, rideva piano mentre aiutava Shachi e Penguin a sistemare delle altre carte nautiche.
«Kiki potrebbe diventare il membro più giovane della ciurma, se continua così.»
Scherzò il gigantesco uomo.
Shachi, ridacchiando, aggiunse: «Scommetto che un giorno sarà lei a dare ordini al capitano.»
Law lanciò loro uno sguardo tagliente, ma il leggero sorriso tradiva il suo affetto per la sua stravagante ciurma.
«Non mettete in testa idee strane a mia figlia.»
Li riprese.
Narvalo entrò nella stanza con un vassoio di frutta che appoggiò sul tavolo.
«Capitano, le correnti sono stabili. Possiamo proseguire senza problemi per altre due miglia.»
Nina si alzò, lasciando la tazza vuota sul divano, e si avvicinò alla finestra.
Guardò il blu intenso che circondava il Polar Tang, con le sagome di grandi pesci che si muovevano sinuose nell'acqua. La sensazione di essere di nuovo avvolta dal mare la riempiva di calma, ma anche di un'inquietudine che non riusciva a spiegare.
Law si avvicinò a lei, posando una mano sulla sua spalla.
«Va tutto bene?» Le sussurrò dolcemente.
Lei annuì, ma il suo sguardo rimase fisso sull'oceano.
«Sì. È solo strano pensare che stiamo davvero lasciando Wano. Tutto quello che abbiamo vissuto lì... sembra già così lontano.»
Law non replicò subito, il suo silenzio era pieno di comprensione.
Dopo un momento, aggiunse con tono rassicurante: «Abbiamo preso una decisione importante. E ora dobbiamo guardare avanti.»
Nina lo guardò, il sorriso tornò a illuminarle il volto.
«Abbiamo stempiato due imperatori, cos'altro può farci paura?»
Law restò spiazzato da quell'ondata improvvisa e insolita di ottimismo, ma non ebbe il tempo di chiederle cosa si fosse fumata che Kiki corse verso di loro e affermò la mano della donna.
«Mamma, guarda! Un pesce gigante! È bellissimissimo!»
La risata di Nina riempì la stanza, mentre Law osservava la scena con un'espressione che rivelava affetto e sollievo.
Sul Polar Tang, la famiglia si era finalmente ritagliata un momento di pace, pronta ad affrontare le sfide che il mare aveva in serbo per loro.
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The worst generation
Fanfiction"Hai fame di vita quasi quanto hai fame di morte." Kushina è una donna, una combattente, una figlia, una madre, una moglie. Il suo passato non le permette di rispecchiarsi a pieno in nessuno di questi ruoli, eppure le appartengono e lotterà contro g...
