Il giorno successivo tutto il Polar Tang si svegliò con uno spirito diverso e appena l'equipaggio ne comprese le ragioni, sorrisi sollevati si dipinsero sui loro volti.
L'ultima a venirne a conoscenza fu Narvalo che si era fatta vedere solo nel tardo pomeriggio, ma fu la prima a precipitarsi da una Nina che quatta quatta stava uscendo dalla sua stanza dopo aver fatto addormentare la figlia.
Le corse in contro e la abbracciò forte.
«Mi sei mancata.» Le rivelò Nina commossa, solleticandole il naso con i ricci corvini.
«Non facciamolo più.» Suggerì l'altra strizzandola per bene.
«Stasera tutti a cena!» Propose entusiasta lasciandola respirare. «Stavolta lo chef sarà Spugna.» Concluse.
«Ma lui lo sa?» Ridacchiò Nina.
«L'ho già preso a calci fino alla cucina.» Replicò l'altra, ottenendo uno sguardo ambrato di sorpresa approvazione.
«Noi ci andiamo a fare un bagno rilassante, vieni.»
«Allora? Com'è andata a finire? Penguin mi ha detto che stai pensando di unirti a noi.» Indagò Narvalo, mentre si sfregava il corpo facendo volare decine di bolle.
Nina si godeva il getto caldo sul viso.
«Sto valutando.» Rispose a occhi chiusi.
«E? Che ti ha detto per convincerti?»
«Non mi ha convinta affatto.»
«Non ancora.» Ridacchiò l'altra euforica.
«Mi ha spiegato come vuole entrare nella Flotta dei 7.»
La bocca di Narvalo prese la firma di una "o".
«Davvero te l'ha rivelato? Allora ha intenzioni serie.»
«Che vuol dire?» Chiese Nina, insaponandosi le gambe.
«Molti dei suoi piani, specialmente quelli più lontani nel futuro, sono un mistero anche per molti di noi. È follemente geloso delle sue idee. Per condividerle con una persona esterna be'... vuol dire che l'ha puntata per bene.»
«Mi punta?»
«Sì, ti vuole a tutti i costi con noi. Non c'è altra spiegazione.» Osservò mettendosi lo shampoo.
«Ci penserò.» Replicò con una palpabile soddisfazione nella voce.
«Dai Nina, staresti bene con noi e poi Bepo mi ha detto...» Prese una pausa in cui i suoi occhi scintillarono di infantile ammirazione. «... che sei fortissima.»
Le si avvicinò con due stelle al posto delle iridi.
L'altra indietreggiò a disagio, con un sorrisetto di circostanza.
«Nella media per un pirata del Nuovo Mondo.»
«Fortissima...» Ripeté lei con uno strano luccichio anche intorno alla testa.
La sera giunse velocemente e con lei un buon profumo di carne proveniente dalla cucina.
Nessuna turbolenza o scricchiolio inquietante poteva competere con quelli che provenivano dallo stomaco delle due donne.
«Ho fame mamma.» Si lamentò Kiki trotterellando loro di fianco.
«Anch'io, dai che Spugna ci ha fatto cose buone.» Le disse con una mano sullo stomaco gorgogliante.
La piccola non se lo fece ripetere due volte e partì a corsa verso la sala macchine.
Quando arrivò nel posto adibito a sala pranzo le si illuminarono gli occhi.
Sul basso tavolo di legno rotondo erano esposte pietanze di ogni tipo e parevano una più buona dell'altra.
«Bellisshimo.» Commentò estasiata la piccina.
Intorno, seduti sul grande tappeto ricamato, c'erano già Bepo, Law, Bart, Riccio di mare e ovviamente Spugna.
Tutti le sorrisero quando si accomodò di fianco al capitano.
«Ashpettiamo per iniffiare Kiki, non facciamo i maledufati.» Le disse l'uomo bofonchiando con la bocca piena di riso. La bimba lo osservò confusa.
«Ma stai già mangiando.» Gli fece notare Bepo laconico.
Law strabuzzò gli occhi come se se ne stesse rendendo conto solo in quel momento.
Alzò lo sguardo al soffitto leggermente contrariato.
«Era solo l'antipafto.» Si giustificò. Sentì la porta della sala comandi che si apriva e ne vide uscire Penguin e Shachi, dopodiché di fronte a lui comparvero Narvalo e Nina che parlottavano tra loro. Portavano lo stesso tutone beige, ma a Nina stava meglio. Arrossì e guardò il suo piatto sporco.
«Siete già tutti?» Chiese la castana tra lo stupito e il soddisfatto.
«Mancano Bart e Hakugan.» Notò Spugna.
«Sono ai comandi, si danno il cambio con noi tra un po'.» Rispose Shachi raggiante.
«Possiamo iniziare?» Domandò Narvalo già con la bava alla bocca mentre si accomodava.
«Un attimo.» La interruppe il capitano alzandosi e andando verso Nina che ancora non si era seduta. Si tolse il cappello e lo mise in testa a Kikyo. «Vorrei dire due parole prima.» Si sorrisero.
Lei lo notò arrancare, era buffo quando si innervosiva: gli usciva una venuzza sulla tempia e gli tremavano le labbra. Si intenerì quando lo vide giocare con i suoi orecchini dorati. Qualcosa le morse lo stomaco quando se lo ritrovò di fianco.
«Lo sapete già tutti, ma vorrei che lo sentiste uscire dalla mia bocca.» Inghiottì la saliva. «Mi sono scusato con lei e mi scuso con tutti voi per quello che è successo l'altra sera.»
Lo ascoltavano tutti pendendo dalle sue labbra con dei mezzi sorrisi stampati in faccia. Tutti tranne Kiki che aveva la medesima espressione, ma era rivolta agli onigiri.
«Ho preso in seria considerazione le vostre parole, pertanto ho proposto a Nina di unirsi a noi.»
La ciurma esultò festante, in aperto contrasto con la compostezza rigida di Law.
«Aspettate a festeggiare, ci sarà tempo e modo se accetterà.» Tentò di frenarli, con il solo risultato di esaltarli ancora di più.
«Dai Nina resta con noi.» Si sentì Bart urlare dalla sala comandi.
«È fortissimaaa!»
«Sì, resta!»
«Ti cucinerò quello che vuoi.»
«No lo farò io, dolce Nina.»
Le voci e le promesse di favori rimbombavano chiassose per tutto il sottomarino.
«Hai visto? Potresti avere tutto questo.» Gli sussurrò il capitano serio mentre li guardava sperticarsi in lodi smisurate.
«Non so se è quello che mi serve e non casco nei tuoi giochetti.» Gli mormorò lei abbozzando un sorriso, mentre il rumore si diradava intorno a loro e entravano in uno spazio in cui nessuno poteva sentirli.
«Kiki starà bene qui.» Parlò con tono sicuro, ma gli tremolò il labbro inferiore.
«Dovrebbe crescere senza coetanei in mezzo ai pirati?» Gli fece notare lei. Adesso non sentivano che l'uno la voce dell'altra, mentre a tavola l'equipaggio rideva sguaiatamente e si litigava il cibo e l'alcol.
«Tu sei venuta su bene... io accettabile.»
«Non è una brutta media.» Osservò lei alzando gli occhi per guardarlo. Era preoccupata, si vedeva.
Law le sfiorò il braccio destro, il suo profumo di mughetto stava diventando irresistibile.
Nina non si sottrasse a quel tocco, ma anzi fece un passettino di lato per avvicinarglisi di più.
«Per quanto ci provi non puoi proteggerla comunque dalla parte peggiore di questo mondo.» Disse l'uomo.
«La voglio proteggere da tutto ciò che riesco.» Replicò la donna stringendo i pugni.
«Anche io e anche tutti loro. Guarda Nina, che bella nuova famiglia vi ha trovate.» Disse indicando Bepo che imboccava la piccola, mentre gli altri ridevano e facevano chiasso. I rumori cominciavano a filtrare di nuovo nella loro bolla.
«Ce l'avevo la mia famiglia, era la più potente del mondo e guarda com'è finita.» Gli fece notare mentre abbassava il capo e si strusciava il naso. La osservò dispiaciuto.
«Tutti qui abbiamo perso la nostra famiglia.» Sussurrò mestamente. «Ma non si può restare soli per sempre per paura di soffrire.»
I suoni festanti e sguaiati dei pirati heart risuonavano adesso forti e chiari nelle orecchie dei due.
Ognuno di loro urlava in coro con gli altri sbattendo le mani sul tavolo: «Nina! Nina!»
In una cantilena che le fece salire la commozione.
La donna aprì la bocca e la folla si chetò di colpo.
«Accetto.» Sussurrò a testa bassa per nascondere le lacrime.
«Non abbiamo sentito!» Esclamarono Bart e Hakugan da dietro la porta.
«Accetto! Mi unisco a voi!» Gridò alzando il capo.
Il boato delle grida di giubilo arrivò persino al di fuori del Polar Tang alle orecchie dei banchi di pesce che nuotavano indisturbati in quelle acque.
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The worst generation
Fanfiction"Hai fame di vita quasi quanto hai fame di morte." Kushina è una donna, una combattente, una figlia, una madre, una moglie. Il suo passato non le permette di rispecchiarsi a pieno in nessuno di questi ruoli, eppure le appartengono e lotterà contro g...
