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"Quindi... Cosa vogliamo fare?" si appoggia al muro e si porta una mano al collo per aggiustare il colletto della camicia. Devo fargli smettere di indossare quelle camicie, mi dà sui nervi! "Stiamo insieme oppure no?"

"Certo che sei proprio scemo." roteo gli occhi al cielo e rido.

"Detto da te è un complimento."

"Lo scemo migliore che mi sia capitato."

"Uh, l'acida Giselle che diventa dolce!" mi prende a gomitate.

"Smettila o ti piglio a pugni!" forse mi sento un po' in imbarazzo.

All'improvviso vedo una scena che non avrei mai voluto vedere.

Mike mano nella mano con Helene.
Helene mano nella mano con Mike.

Se quella ragazza pensava che la volessi perdonare si sbaglia di grosso. Ora mi è ancora più nemica di prima.
Mi fa male vedere questa scena, anche se non provo più niente per Mike.
Da un lato non me ne frega niente, dall'altro mi sento tradita.
D'istinto prendo Cameron alla sprovvista e lo bacio davanti a loro.
No, non è una gara a chi è più geloso.
L'ho fatto perché ne sentivo il bisogno. E ho le farfalle nello stomaco. E non riesco a spiegarmele queste situazioni.
Cam ha un'espressione indecifrabile. All'improvviso mi prende per il polso e mi trascina via. Entriamo nel bagno delle ragazze e chiude la porta a chiave.

"Giselle, se stai con me solo per far ingelosire Mike dimmelo!"

Rimango a bocca aperta e lo fisso per qualche secondo, ma poi mi ricompongo "No, Cam. Ti sbagli di grosso."

"E allora perché mi hai baciata giusto mentre passava lui? Per farmi un dispetto?"

"No. Ti giuro..."

Mi mette le mani sulle spalle e mi guarda in modo duro "Io non voglio essere preso in giro da te. Non voglio soffrire per amore per l'ennesima volta."

"E io non voglio che tu pensi che mi piaccia ancora quell'essere umano. Per me è inesistente."

"Ne sei sicura?"

"Sì. E stai diventando paranoico."

"Scusa."

Mi fa tenerezza.
Gli accarezzo la guancia per tranquillizzarlo, stando attenta a non graffiarlo con le mie unghie.

"Non devi scusarti solo perché sei innamorato." gli sussurro, per poi aprire la porta del bagno.

Giro la chiave due volte ma la porta non si apre.

Merda.

"Siamo rimasti chiusi dentro!" urlo scuotendo energicamente la maniglia arrugginita con entrambe le mani "E ora che facciamo?"

"Fatti da parte."

Cameron si para davanti a me e, con molta tranquillità, gira la chiave dalla parte opposta. In men che non si dica la porta si apre.

"Dall'altro lato, scema."

Non so che dire.
So solo che vorrei sotterrarmi per la figura appena fatta.

"Io..."

"Quel bacio ti ha dato alla testa, Giselle!" si fa una risata.

"E tu ti stai gasando un po' troppo, signorino!" mi metto le mani sui fianchi e assumo un'espressione da finta arrabbiata.

"Scommetto che quando sulle porte ci sta scritto spingere tu tiri!" e ride di nuovo.

"Smettila!" mi aggrappo a lui come se fossi una scimmia e dopo qualche secondo ci ritroviamo entrambi sul pavimento bagnato.

Due deficienti.

Ci guardiamo in faccia e scoppiamo a ridere.

È un momento magico.
È il nostro momento.
Ma viene interrotto dalla campanella.

Torna subito serio e si alza velocemente senza nemmeno guardarmi in faccia.
Assume un'espressione preoccupata e corre verso la direzione della classe manco dovesse perdersi un concerto dei Queen.

Metterà sempre la scuola al primo posto.
Guai se fa un minuto di ritardo.

"Stai calmo che la prof di latino non scappa mica!"

"Quella ci fucila!" dice ansimante mentre continua a correre.

"Sai, potresti partecipare alle olimpiadi. Sei veloce!" ammetto. Non riesco a stare al suo passo.

Guarda l'orologio e aumenta la velocità.
Usain Bolt, sei tu?

"Aspettami!"

Finalmente arriviamo davanti alla classe.
Cameron, pieno di terrore, apre la porta.

"Sempre in ritardo voi due?"

SPAZIO AUTRICE

EIIII
Buongiorno a tutti!
Oggi non sono andata a scuola e quindi ne ho approfittato per aggiornare la storia.
Amatemi.👑


Boh a me fa ridere.

Buona giornata!🎈

-g.

Fredda come la neveDove le storie prendono vita. Scoprilo ora