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10 ore prima.
I capelli lunghi, biondi e sempre voluminosi, ora sono crespi fino alle punte e incorniciano il suo viso piccolo e delicato. Le lunghe ciglia accarezzano come setole le gote pallide mentre le labbra piene sono violacee e screpolate. Sembra riposare tranquillamente, ha la tipica espressione di chi non ha dormito per giorni e solo adesso può concedersi qualche ora per riposare. Lily, sdraiata supina sulla superficie in acciaio, ha il capo rivolto verso di me e giace da chissà quanto tempo su di essa senza aver ancora aperto gli occhi. Zoe, alla sua sinistra, pare non avere intenzione di svegliarsi e allora il dubbio di cosa possano aver ingerito giunge dentro di me. La preoccupazione è alle stelle; pensavo di essere l'unica qui, che Brett avesse adescato solo me e invece mi ritrovo in una stanza gelida a fissare terrorizzata le due ragazze, che appaiono tutto fuorché nella mia stessa condizione. Non capisco come faccia ad essere sveglia, quando sia Lily che Zoe non danno alcun segno di vita. Credo che ci abbiano addormentate allo stesso modo e allora, perché sono sveglia e loro due no? La preoccupazione si fa viva in me alla consapevolezza che, forse, hanno già affrontato qualcosa di peggiore che un semplice prelievo, eppure nella mia attuale incoscienza, non mi sembra che quei due uomini abbiano detto qualcosa in più che non riguardasse il sangue da toglierci. Forse, il mio corpo è riuscito a scamparla e a riprendersi velocemente, diversamente dalle mie amiche, le quali avranno sicuramente bisogno di più tempo. È così, deve essere per forza così. Tuttavia, sforzo ogni cellula del mio corpo per emettere un suono, anche il minimo sibilo per svegliare almeno una delle due, ma nessun muscolo reagisce ai miei comandi. Ho ripreso conoscenza, questo è vero, ma al momento non posso far nulla se non guardare, impotente, le due figure che appaiono più morenti che vive. Schiudo le labbra secche, bisognose di qualcosa che possa bagnarle, e sospiro sperando che il panico non mi assalga. Vederle immobili mi demoralizza, non poter far nulla per aiutarle mi distrugge e non sapere cos'hanno in mente quei psicopatici mi terrorizza. Fisso il camice verde che copre i loro corpi e serro le palpebre, rammentando quelle ore infernali: quel tavolo macchiato di sangue, l'uomo morto coperto da un telo ed il suo braccio che fuoriusciva dalla copertura. Le loro intenzioni, seppur vaghe, le conosco e non voglio minimamente pensare a cosa faranno su di noi. La sola ipotesi che possa morire qui, in un posto oscuro e accerchiato da uomini il cui scopo è uccidere mi rende inquieta, perché non c'è alcuna possibilità che qualcuno possa soccorrerci in tempo... e forse, è proprio questo il male peggiore. Sono, ormai, sicura di dove ci abbiano portate ma non so bene in quale parte dell'edificio – è talmente grande e pieno di porte da perdersi all'istante, salvo per chi conosce la pianta a memoria.
Sbatto le palpebre focalizzando meglio i visi delle due ragazze, sperando in un risveglio istantaneo ma più i secondi ed i minuti passano e più la speranza si dissolve. Che abbiano esagerato con le dosi di cloroformio ? Sempre se si tratta di questo e non di altro.
Deglutisco alzando gli occhi al soffitto, incapace ancora di muovermi dal collo in giù. Non sentire nulla se non il battito del tuo cuore è angosciante, vorrei poter fare qualcosa, capirci di più in tutta questa faccenda ma al momento tutto sembra remarmi contro. Non sono nemmeno legata, ed è proprio questo che mi fa arrabbiare: avere la possibilità e non poterla sfruttare a pieno.
Non ho paura di loro, dei loro visi e delle loro frasi fin troppo spinte. So con certezza che se sono ancora viva è perché Iabo – ormai sicura che dietro tutto questo ci sia lui – non vuole vedermi morta, o per lo meno, non adesso. Gli servirò sicuramente a qualcosa, anche se, da quello che sia io e gli altri abbiamo capito, le uniche cavie sono solo uomini e bambini. Non ho idea di cosa voglia da me, da noi, so solo quanto tutto questo sia assurdo.
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OLTRE I LIMITI DEL CUORE |HS|
ActionCOMPLETA (DA REVISIONARE!) Arabella Nelson è una giovane ragazza di appena vent'anni, con un passato difficile alle spalle e tante insicurezze celate dietro ad una maschera di indifferenza e apatia. Finita la scuola, decide di arruolarsi insieme all...
