Svuotata

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Ero nella libreria del bunker e continuavo a guardare appunti su appunti. Ci mancava poco per fermare una volta per tutte una creatura ibrida. Metà vampiro e metà demone.

"Josh?"

Ho alzato la testa. Era Sam

"Che c'è? Sono quasi riuscita a capire come liberarci di quel mostro"

"Bene sono contento. Come stai Josh?"

Ho alzato la testa

"Bene perché?"

"Beh per quello che ti è successo. Senti non provo pena per te,ma solo..."

"Solo cosa? Sam cosa è successo? Niente. Niente Sam. Dean è di nuovo umano e non più demone. Questo è successo ed io sto bene. Punto "

Si è seduto vicino a me.

"Josh. Non puoi fingere per sempre che non sia successo niente. Mi dispiace molto e apprezzo che stai cercando di andare avanti. Ma tenerti tutto dentro ti fa solo male"

"Sam vuoi smetterla per favore? Non so di cosa tu stia parlando. Ed ora sei vuoi scusarmi avrei del lavoro da fare"

Ha annuito e poi se ne è andato. Mi dispiaceva trattarlo così, ma non volevo ripensare a tutta la merda successa in queste settimane in cui Dean era un demone.

Avevo trovato la soluzione al problema dell'ibrido. Sono corsa nella stanza di Sam.

"Sam ho trovato la soluzione. Avvisa Dean. Partiamo tra un'ora"

Dopo aver preparato la borsa ho aspettato i ragazzi in garage. Sam voleva farmi andare avanti vicino a Dean,ma io sono sgattaiolata sul sedile posteriore.

Si sono accomodati in macchina.

"Allora Josh. Cosa hai scoperto?"

Gli ho passato i miei appunti con le soluzioni al problema e prima che potessero attaccare con un discorso sbagliato mi sono infilata le cuffiette ed ho fatto partire la mia playlist a palla.

Ogni tanto Dean mi guardava dallo specchietto retrovisore mentre Sam controllava la mia scrittura. Io evitavo  sempre di incociare il mio sguardo col suo.

Una volta arrivati al motel abbiamo preparato le trappole. Per stordito avevo mischiato il mo sangue con quello di un morto e acqua santa in 3 siringhe. Poi bisognava tagliare la testa.

Il vampiro lavorava in un locale notturno come cameriere ed abordare belle ragazze per poi ucciderle per cibarsi.

Sono andata io come esca. Il vampiro si chiamava Kevin ed era molto bello. Con capelli biondo miele e occhi marrone molto chiaro.

Ho deciso di portarlo nella mia stanza di motel. Prima però avevo disegnati sul pavimento una trappola per demoni coperta da un tappeto enorme. Sam e Dean erano nascosti nell'armadio.

Kevin era proprio al centro del tappeto e non sapeva della trappola. Ha provato a baciarmi ma io con scatto fulmineo ho iniettato il sangue  nel suo collo. Era stordito ed ha emesso un grido disumano. Poi con una lama d'argento ho mozzato la sua testa dal collo. Ma ero furia e così ho iniziato a trafiggere il suo corpo.

Ho sfogato tutta la mia ira su di lui. Sam mi ha trascinata via ed ero sporca di sangue.

"Josh basta. È morto."

Ho ripreso fiato.

"Sbarazzatevi del cadavere. Io  vado a prendere aria."

Sono uscita dal motel. Ho guardato il cielo stellato ed ho respirato profondamente.

Poi ho iniziato a camminare senza meta verso un sentiero che portava in un parco. Non sapevo dove andare ma continuavo a camminare.

Mi sono seduta su una panchina e sono esplosa. Troppe cose mi stavano lacerando dentro.

Ho iniziato a piangere. Non  lo facevo mai,ma quando esplodevo piangevo tanto. Era come una purificazione per me.

Anche quando non si ha nulla si può perdere tutto. Ed io pur non avendo nulla avevo di nuovo perso. Ed ora non mi restava più niente,quindi potevo essere tanto pericolosa.

Nessuno poteva aiutarmi, nessuno poteva capirmi. E nessuno si era sforzato abbastanza da capirmi.

Chi ha avuto la fortuna predica e rimprovera ed è facile dire agli altri come vivere la vita. Ma nessuno poteva dirmi come vivere la mia. Almeno non ora.

Quando sono tornata al Motel Sam e Dean  dormivano già.  Io sono andata a fare una doccia.

Ero coperta del sangue del vampiro,ma non mi importava. Mio padre mi diceva sempre che avrei pagato col sangue tutte le mie malefatte,ed io nelle settimane scorse ne ho perso tanto di sangue ed ora ne sono ricoperta.

Ma non mi interessa. È la mia punizione. Mio padre aveva ragione. Sto pagando col sangue le mie colpe. Anche se mi sono presa queste colpe pur essendo innocente.

Ho di nuovo preso colpe restando innocente. Guardati Josh,imparerai mai? No. Non imparerai mai.

A volte penso di meritare il dolore. Soffrire,piangere mi piace. Il dolore è tutto ciò che ho avuto e conosciuto  nella vita e me lo merito perché non sono una brava persona e non merito nient'altro.

Però non ero l'unica che doveva pagare. Anche Dean doveva pagare. Lo amo tanto,ma tutto questo è solo colpa sua.

Ed è per questo che ho deciso che Dean deve sapere il dolore che sto provando e deve vedere il marcio dentro me.

Dean Winchester immagina (Supernatural)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora