Mi sono svegliata di colpo. Avevo le palpitazioni. Mi sono messa una mano sul petto ed ho respirato forte.
Papà si era già alzato. Erano le 6. Mi sono alzata anche io e mi sono preparata per la scuola. Sempre una maglia a maniche lunghe scura ed un paio di jeans neri. La maglia ha le spalle un po' scoperte,ma è comunque stretta.
Mi avvio verso scuola sempre con questo peso sul cuore. Prima ascoltavo la musica mentre pedalavo, ma ora non ne ho più voglia. Non ho più voglia di fare nulla.
Dopo aver pareggiato la bici mi avvio verso il corridoio. Mentre salgo gli scalini ho il fiatone. Prima potevo fare km a piedi senza problemi, ora anche salire 3 scale mi uccide. Mi metto una mano sul petto e respiro.
Entro nel corridoio. Logan e Gavin stanno davanti l'armadietto di Gavin. Mi guardano ma non mi salutano. Fa un po' male. Prima eravamo grandi amici,ma da quando ho iniziato ad avere paura mi hanno allontanata dicendo che la mia ansia e tristezza li rendeva agitati.
Incrocio le braccia al petto e mi dirigo in classe. Alla fine della lezione di matematica dobbiamo recarci tutti in cortile perché la squadra della scuola giocherà la partita per la qualificazione ai campionati statali di football. Henry era nella squadra. Era il runnerback.
Io non voglio vedere la partita,voglio solo camminare un po'. Mentre camminavo ho pensato che la mia paura doveva essere placata. Così ho deciso di andare a parlare con lo psicologo della scuola. Ho attraversato il cortile per poi rientrare in corridoio e mi sono incontrata la professoressa di lettere.
"Tori?"
"Si?"
Si è avvicinata a me. Mi ha sorriso.
"Tori ho letto il tuo tema. Le parole che hai scritto sono molto forti,e tu hai solo 17 anni. Tori hai un talento innato ed io credo in te. Ti ho messo una A."
Ho annuito. Il petto mi faceva ancora un po' male. Ho bussato alla porta dello psicologo. Il signor Baker.
È un uomo affascinate che più o meno ha l'età di mio padre Dean. Lui più che un nostro superiore è un nostro amico. Non credevo che sarei mai arrivata a tanto.
"Avanti"
Entro.
"Winchester? È la prima volta che ti vedo qui"
"Posso sedermi?"
"Oh certo. Accomodati pure"
Mi sono seduta sulla sedia di fronte alla sua scrivania.
"Allora Victoria. Cosa posso fare per te?"
"Tori. Mi chiami Tori"
Ha annuito. Poi mi ha fatto cenno di iniziare.
"Non avrei mai pensato di poter venire a parlare con lei qui perché fondamentalmente tutto questo mi sembra una sciocchezza. Ma sono sola e lei è la mia ultima speranza"
"Tori. Io sono qui a disposizione per tutti voi studenti. Puoi fidarti di me"
Ho annuito.
"Il fatto è che sono sola. Ed ho paura."
"Paura di cosa?"
"Di tutto. Il futuro perché non so cosa cazzo farne della mia vita,della scuola,della vita."
Mi veniva da piangere. Il signor Baker mi ha passato i fazzoletti. Ne ho preso uno e mi sono asciugata una lacrima.
"Tori ma tu non sei sola. Hai i tuoi amici"
"Amici? Quali amici?"
"Andiamo non essere sciocca. Stavi sempre con Logan e gli altri"
"Beh loro non mi parlano più. A quanto pare la mia tristezza e paura li deprime"
Lui ha sospirato.
"Tori. Da quando Henry non c'è più tu sei cambiata. È giusto che tu ti comporti così perché è il tuo modo di affrontare il dolore per una persona che a te era molto cara. E ognuno reagisce in modo diverso di fronte al dolore."
Ho iniziato a piangere più forte.
"Hey hey Tori va tutto bene."
"No invece. Io sono terrorizzata"
"Per il tuo futuro? Tori hai 17 anni e hai ancora tempo per decidere. Tori io ho letto tutti i tuoi temi durante gli scrutini. Tu hai talento e sei in gamba."
Si è alzato ed è venuto vicino a me.
"A volte hai fatto qualche cazzata,ma le hai fatte tutte solo per un motivo valido e buono. Tu sei solo una brava ragazza e nessuno te lo ha mai detto. Hai solo avuto sfortuna con la vita. Tori mi dispiace per la storia di Henry e tutto quello che si è trascinata dietro,ma prenditi tutto il tempo che ti serve per stare meglio."
"Avere 17 anni fa schifo"
"Si è vero. Ma quanto è bello avere paura?"
Non capivo.
"Tori,la paura è una delle emozioni che ti fa sentire viva e che ti fa amare la vita. Quando hai paura la scarica di adrenalina che il tuo cuore rilascia è enorme e ti fa fare cose che pensavi di non poter fare,come correre più veloce o pestare qualcuno."
Le sue parole mi avevano calmata.
"So che le può sembrare strano, ma quando a volte ho paura apro YouTube e metto su un video di Zachary Levi. So che è stupido ma la sua voce mi tranquillizza. Anche se solo per poco"
"Non lo trovo stupido. Lo trovo adorabile"
Ha preso un bigliettino dalla tasca della giacca.
"Tori non dovrei fare questa cosa,ma questo è il mio numero personale. Tu puoi chiamarmi a qualsiasi ora. Quando vuoi. Se hai bisogno di sfogarti o parlare io ci sono"
Ho preso il bigliettino e lo ho messo nello zaino. Poi mi sono alzata e lo ho abbracciato.
"Grazie signor Baker."
"Figurati Tori. Sono qui per voi ragazzi"
"Potrebbe per piacere non dire a mio padre della nostra conversazione?"
"Non preoccuparti. Le tue parole non usciranno da questa stanza."
Dopo essermi asciugata gli occhi mi sono messa lo zaino sulle spalle,ma la paura mi aveva fatto venire di nuovo la tachicardia e il petto mi faceva molto male.
Stavo per uscire quando ho avuto una fitta al petto e sentivo il braccio sinistro formicolare.
Non riuscivo a respirare
"Tori?"
Il signor Baker mi chiamava,ma io non riuscivo a rispondere. Mi sono accasciata a terra svenendo.
Era davvero giunta la mia ora?
Fine 3 parte
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Dean Winchester immagina (Supernatural)
Fiksi PenggemarUna raccolta di storie dedicata all'universo di Supernatural, con l'aggiunta di personaggi inventati ;). Spero vi piaccia
