Bulli - Dean x Daughter!Reader

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Un'altra storia dedicata a Dean e alla sua figlioletta adolescente.

T/n a scuola sta sempre in disparte. Non le piacciono molto le persone,specialmente quelle che frequentano il suo liceo. Un giorno si scontra col bullo sbagliato e comincia ad essere presa di mira,ma suo padre Dean se ne rende conto...

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Il liceo è la versione dell'Inferno sulla terra. Io odio la scuola. Le scuole superiori sono il posto dove la reputazione di uno studente finisce a puttane. Io me ne sto sempre in disparte,non voglio legare tanto con gli studenti per via della caccia.

Questa mattina sono entrata come sempre nel corridoio. Mentre mi dirigevo al mio armadietto ho visto Alex che picchiava un ragazzo del primo anno. Papà mi ha insegnato a difendere chi ha bisogno,così mi sono messa in mezzo.

"Lascialo Alex"

Tutti si sono messi in cerchio intorno a noi. Alex ha lasciato andare Max che è scappato in bagno.

"Bene bene. T/n Winchester. Ma che coraggio piccina"

Lui mi squadrava

"Non giocare col fuoco che puoi ustionarti"

"Non ho paura di te Winchester. Sei solo una piccola puttana"

Gli ho tirato un pugno in faccia spaccandogli il naso. Lui era a terra e si teneva la faccia. Io però gli sono salita sopra e gli ho morso forte l'orecchio.

Poi mi sono alzata sistemandomi.

"Oh t/n. Sei una donna morta".

Per tutta la giornata non mi ha dato fastidio,ma all'uscita da scuola mi hanno circondata.

Alex e la sua squadra. Tutti in cerchio intorno a me. Lui ha dato il segnale e tutti hanno iniziato a picchiarmi. Ero caduta a terra,sentivo il loro peso addosso e tutto il corpo mi faceva male per le botte.

Quando hanno finito mi hanno lasciata li a terra. Ero uno straccio.

Il mio incubo era appena iniziato. Per fortuna che quando sono tornata al bunker papà era fuori e zio Sammy a Stanford a trovare vecchi amici.

Sono salita in camera mia e mi sono guardata allo specchio. I capelli sporchi di sangue e fango,il viso coperto da lividi e tagli e quando mi sono tolta la maglia ho notato un livido enorme sul costato. Quei figli di puttana mi hanno rotto una costola.

Mi sono fatta una doccia e poi col fondotinta ho coperto i lividi sul viso. Non volevo che Dean mi vedesse in quello stato.

I giorni passavano ed io ero sempre sul pavimento a sputare sangue per le botte. Erano cinque contro di me. A casa papà non si era reso conto di nulla,mi truccavo pesante ed evitavo di farmi toccare la costola rotta.

Mentre tornavo a casa dopo aver subito l'ennesimo pestaggio ho sentito un fruscio d'ali.

"Ciao T/n"

"Zio Cas, ciao. Scusa ma vado di fretta"

Cas era molto dolce. Ma non poteva vedermi in questo stato. Avrebbe detto tutto a papà.

Mi si è messo davanti.

"T/n,Dean sa che ti hanno pestata?"

Ho scosso la testa.

"Zio Cas,ti prego mantieni il segreto. Per favore"

L'ho guardato nei suoi occhioni azzurri. Provava pena per me.

"Va bene. Ma se questa storia va avanti dovrò dirlo a Dean"

Ho annuito, poi lui in un batter d'ali è svanito.

Il giorno seguente dopo l'ora di ginnastica ero rimasta sola nello spogliatoio. Stavo sistemando il borsone quando Alex e i ragazzi sono entrati. Mi hanno fissata per poi scagliarsi contro di me.

Hanno esagerato. Quando hanno finito con me avevo un occhio nero e un profondo taglio sulla fronte.

Mi veniva da piangere. Quando mi sono guardata allo specchio non ho potuto trattenere le lacrime.

Ma la tristezza è diventata terrore quando ho scoperto di aver lasciato i trucchi a casa. Così mi sono sistemata i capelli sul lato sinistro del viso e sono tornata al bunker.

Appena varcata la soglia della libreria zio Cas e mio padre erano lì. Mio padre era in piedi,con le braccia conserte e piuttosto incazzato.

"T/n levati i capelli dal viso"

"No papà, è una nuova moda. Mi piacciono così"

Si stava arrabbiando di più"

"Tn mi dispiace,ma ho dovuto raccontargli tutto. Ora per favore leva i capelli dal viso"

Ho sospirato per poi togliere i capelli dal viso.

"Cas lasciaci soli"

Cas è svanito e mio padre mi ha accarezzato il viso.

"Chi è stato?"

"Lascia stare papà. Non ha importanza"

"È importante. Nessuno fa soffrire la mia famiglia e la passa liscia"

"È stato Alex. Il quarterback. Da quando ho difeso un ragazzino del primo spaccando il naso ad Alex lui e la squadra mi danno il tormento"

"Da quanto va avanti?"

"Due settimane"

Mio padre era incazzato nero. Ha preso le chiavi dell'Impala per poi uscire dal bunker. Io nel frattempo pregavo Chuck affinché Dean non facesse cazzate.

Erano passate due ore. Io ero in camera mia quando ho sentito la porta del garage sbattere. Ho afferrato la mazza da baseball e sono scesa lentamente in garage.

Quando sono entrata in garage ho spalancato gli occhi. Alex era seduto su una sedia con mani e piedi legati e mio padre gli mostrava tutte le armi contro i demoni. Alex stava morendo di paura.

"Dean per favore lascialo andare"

"Perché tesoro? Lui ha rovinato il tuo bel visino,perché io non posso rovinare il suo?"

Alex sudava freddo.

"Hey,Winchester andiamo parliamone,cioè tu mi hai rotto il naso ed io ho dovuto sdebitarmi in qualche modo... Andiamo tutto a posto. Perché non usciamo insieme una sera di queste?"

Mio padre gli ha puntato la pistola alla gola.

"Non provare mai più a fare avances a mia figlia di fronte a me,specialmente dopo che l'hai ridotta così, chiaro?"

Lui ha annuito. Moriva di paura.

"Dean per favore. Slegalo"

Mio padre lo ha liberato dalla sedia e prima di sbatterlo fuori casa gli ha detto:

"Non ti azzardare mai più a sfiorare mia figlia,nemmeno per sbaglio, chiaro?!?"

"S-si signor Winchester. Mi dispiace tanto..."

Dean lo aveva sbattuto fuori. Io l'ho abbracciato.

"Grazie di essere il mio eroe"

"Oh piccola. Non c'è di che. Ora vieni dobbiamo andare a prendere Sammy alla stazione. E questa sera lascerò che sia tu a guidare baby."

L'ho abbracciato forte per poi correre a prendere la giacca.

Dean Winchester immagina (Supernatural)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora