Come hai potuto lasciarmi così?

211 11 5
                                        

Questa storia è uno spin off a parte. Non è collegato con gli altri capitoli.

Wow. La notizia mi ha lasciato senza parole. Non riesco a pensare,non riesco a fare nulla,non riesco a vivere.

Questa mattina mi ha vibrato il telefono. Era il padre di Henry. Mi ha mandato un messaggio. Diceva che Henry era morto.

Non potevo crederci. Non volevo crederci. La prima cosa che ho fatto è stata scappare in pigiama per raggiungere casa sua. Quando sono arrivata ho visto l'ambulanza chiusa ed il padre di Henry che stava seduto sui gradini davanti casa con la testa tra le mani.

Ha alzato la testa e mi ha vista. Il suo labbro tremava. Non potevo credere a tutto questo. Ho chiuso gli occhi ed un brivido mi ha attraversato il corpo. Era rabbia mista a dolore.

Non ho avuto le forze di piangere. Così sono tornata al bunker. Ho sceso le scale con lo sguardo vuoto.

Ho pure incontrato qualcuno,ma non lo ho notato. Non ci ho fatto caso. Avevo il cervello annebbiato.

Mi sono tolta le babbucce e sono entrata nella sala delle docce. Ho chiuso la porta a chiave.

La stanza è insonorizzata. Dopo aver aperto i rubinetti mi sono gettata sotto l'acqua completamente vestita ed ho tirato un grido di dolore. Poi tante lacrime hanno iniziato ad uscire. Era successo. Stavo realizzando. Henry se ne era andato per sempre.  Non ci sarebbe più stato al mio fianco. Non lo avrei più rivisto. Era tutto finito così.

Per me è stato un trauma. Quando mi sono liberata sono andata a prepararmi per la scuola. Ero sola. Chiunque fosse con me al bunker era partito.

A scuola tutti eravamo strani. Quando sono entrata c'erano alcuni ragazzi che piangevano. Altri davanti l'armadietto di Henry,io ero distrutta e non volevo parlare con nessuno.

Ero arrabbiata e confusa. Il mio ragazzo stava male ed io non me ne sono resa conto finché non lo hanno ritrovato nella vasca da bagno con i polsi squarciati.

A lezione la prof di lettere entra con un viso cupo. Si posiziona davanti alla cattedra.

"Ragazzi ho una cosa da dirvi. Come ben saprete il vostro compagno,Henry Smith ha perso la vita la scorsa sera"

A quelle parole il mio cuore si è spezzato di più. Ho sentito un nodo alla gola. Emma mi ha stretto la mano.

"Ragazzi. Oggi non faremo lezione. Oggi ricorderemo Henry tutti insieme. Possiamo parlare di lui,raccontare qualcosa..."

"Parlare non lo riporterà qui."

Ho detto io con un tono freddo.

"No,Winchester hai ragione. Ma non lo dimenticheremo."

Io non potevo sentire. Mi fa troppo male. Così mi sono alzata e sono uscita dalla classe.

"Mi scusi professoressa. Non ce la faccio"

Mi sono chiusa la porta alle spalle. Ho sospirato. Poi mi sono avviata verso l'armadietto di Henry. C'era suo padre che lo svuotava.

" Salve signor Smith"

"Ciao Tori"

L'armadietto ora era decorato con foto e bigliettini. Foto in cui lui era felice,libero e vivo. Momenti congelati in quello scatto e che purtroppo non torneranno più.

"È bello quello che hanno fatto i ragazzi qui"

Ho leggermente annuito.

"Tori. Perché mio figlio lo ha fatto?"

Dean Winchester immagina (Supernatural)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora