Ho risposto al messaggio di Emma.
Bene... Credo. Non mi interessa più nulla. Lascerò parlare la gente. Prima o poi gli si seccherà la bocca. Ci vediamo domani a scuola.
Mi sono sdraiata sul letto. Che palle. Jack mi stava distraendo e Papà ha fatto lo stronzo.
Mi sono addormentata vestita e mi sono risvegliata alle 6. Sono andata a fare una doccia. Quando mi sono rivestita ed asciugata i capelli ho incontrato papà in corridoio.
"Ehm Tori?"
"Che vuoi?"
Lui ha spalancato gli occhi.
"Non usare quel tono con me."
Il mio tono era rabbioso. Ma non ero arrabbiata solo con lui.
"Io e Sam abbiamo da fare. Ti lascio qui con Jack e Cas. Non fare cazzate intesi?"
Non ho risposto. Sono andata in biblioteca. Ho preso lo zaino e la giacca e sono uscita.
Ho pedalato in bici fino a scuola. Poi sono entrata e sono andata verso il mio armadietto. Mentre camminavo sentivo gli occhi fissi su di me. Sguardi addosso e parole in Sottofondo. Mi scrollo di dosso gli sguardi e fingo di non sentire le voci. Ma quel ronzio fastidioso mi entra nelle orecchie e mi scoppia nel cervello.
Prendo il libro di geografia e vado in classe. Mi siedo all'ultimo banco e mi poso le mani sulla fronte.
Emma arriva quasi subito dopo.
"Ciao Win. Hai un aspetto di merda"
"Si nota molto?"
Lei storce le labbra. Poi si siede vicino a me.
"Win è normale essere arrabbiata"
"Emma io non sono arrabbiata ok? Chi se ne frega di Matt"
Mi ha posato la mano sulla spalla e poi ha aperto il libro. La lezione scorre veloce mentre la prof spiega i fiumi del Sudamerica. Fiumi immensi e profondi. Ho pensato di affogare Matt in uno di quei fiumi. Tenere la sua brutta testa sott'acqua fino a che i suoi polmoni non sono pieni d'acqua. Ma no. Non ha senso. Non merita la mia attenzione.
La lezione finisce ed io vado di nuovo al mio armadietto Per cambiare libro. Stavolta mi serviva quello di scienze.
Sento dei passi alle spalle.
"Tori?"
Mi volto. Non ci credo
"Che c'è Matt? "
"Senti possiamo parlare?"
"Di cosa?" Sbatto l'armadietto "di cosa vuoi parlare? Io e te abbiamo chiuso."
"Non eri tu il problema. Ero io"
"Oh certo. Sempre la stessa storia. Non eri tu,ero io... Se mi hai tradita significa che io non sono abbastanza! Non mi fa male il fatto che ci siamo lasciati,odio il fatto che tu mi abbia tradita e che la storia è sulla bocca di tutti! La gente parla male di me Matt. Sono la cornuta della situazione. Potevi lasciarmi prima. Ma non lo hai fatto. Ed io ti odio. Mi hai mancato di rispetto. Cosa dirò a mio padre quando lo scoprirà ? E ti assicuro che non la prenderà bene,ma cosa dovrò dirgli eh? Lasciami in Pace Matt. Abbiamo chiuso"
Lui ha sospirato
"Tori. Non prendere sul personale questa cosa quando ti rifarai una storia"
Si è aggiustato lo zaino in spalla e se ne è andato. Io mi sono poggiata con la testa all'armadietto ed ho chiuso gli occhi. Sono stufa di tutta questa storia.
Sono andata nella classe di Scienze e mi sono seduta vicino ad una finestra che affaccia sul cortile. In lontananza si vede la strada. Mi è parso di notare l'Impala che passava. In sottofondo sento dei passi.
"Scusa è occupato?"
Una voce mi risveglia dai miei pensieri.
"Eh? No. No siediti"
"Grazie."
Lui si siede vicino a me. Il suo maglioncino blu profuma di borotalco . Si passa una mano sui jeans e mentre si sistema i suoi dr Martens fanno leggermente rumore. I suoi capelli castani e mossi non sono né corti ne lunghi. Ma quello che mi colpisce sono i suoi occhi. Di un azzurro che non avevo mai visto.
"Ciao io sono Henry" mi allunga la mano.
"Victoria. Ma tutti mi chiamano Tori"
Ci siamo stretti la mano.
"Non ti ho mai notato prima"
"Oh si. Io sono una di quelli Zitti seduti in fondo che ogni tanto annuiscono"
Ha riso. Io ho accennato un sorriso.
La lezione si svolge normalmente. Quando esco mi accorgo di avere un messaggio di mio padre.
Il lavoro Porterà via più tempo del previsto. State attenti a Jack
Perfetto. Quando sono uscita in cortile era quasi deserto. Menomale. Ma in fondo al parcheggio ho visto Cas e Jack poggiati ad una macchina. Mi sono avvicinata a loro a passo svelto.
"Che ci fate voi qui?"
"Ti voglio dare uno strappo a casa"
Ho sospirato.
"Cas sono venuta a scuola in bici."
"Oh,ok."
Ha schioccato le dita.
"La tua bici ora è a casa. Vieni sali dai"
Stavo per salire in macchina quando mi sono accorta che Jack era sparito.
"Un momento. Cas ma dove è Jack"
Si stava guardando attorno. Io sono tornata a scuola a passo veloce e Cas mi seguiva
"Tori calmati. Perché ti comporti così?"
"Perché tutti mi deludono di continuo!"
Cas mi ha guardata.
"Ecco cosa succede alla tua anima"
"Cosa? Che c'entra la mia anima ora?"
"Da un po' ho notato questa frattura nella tua anima. Non capivo a Cosa si riferisse"
Jack è tornato con una barretta in mano.
"Jack dove sei stato?"
"Avevo fame"
"Non te ne puoi andare un giro per la scuola come se nulla fosse. Non sei nemmeno studente"
Non capiva.
"Lasciamo perdere."
Sono salita in macchina sul sedile avanti. Cas ci stava riportando a casa.
Fine seconda parte
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Dean Winchester immagina (Supernatural)
FanfictionUna raccolta di storie dedicata all'universo di Supernatural, con l'aggiunta di personaggi inventati ;). Spero vi piaccia
