Ero pronta. Pronta a finire quello che Dean e Sam avevano iniziato.
Cas mi ha trasportata li dove Abbadon si trovava. Crowley era già li.
"Allora,Toria?" Ha chiesto lui.
"Sono pronta."
Sono entrata nel palazzo con l'angelo alla mia destra e il demone alla mia sinistra. Sembrava strano,ma l'essere più potente ero io.
Ho spalancato la porta ed Abbadon era lì. Di spalle. Portava dei jeans neri ed una giacca di pelle nera. Aveva i capelli Rossi legati. Si è voltata.
"Bene bene. Victoria Winchester. Mi aspettavo di vedere tutt'altro."
Ha alzato le mani e Cas e Crowley sono stati sbalzati alle pareti laterali,cadendo a terra svenuti.
Avevo la lama in mano ed ho sentito il potere scorrere dentro me. Lei mi ha spinta via,al muro con i suoi poteri e la lama è caduta a terra.
Si è avvicinata a me. Mi ha accarezzato i capelli.
"Oh piccola Toria. Hai una mano rotta. Male male."
Ero arrabbiata.
"Sarà dolorosa la tua fine. Te lo giuro"
Ha riso.
"Vuoi finire quello che tuo papà ha iniziato? Stai facendo questo per lui?"
Mi ha tirato i capelli.
"Vuoi eliminare me dal mondo o vuoi nascondere al mondo il male che c'è in te? Io vedo la tua anima piccola. Vedo il dolore e il male che c'è"
Mi ha afferrato il viso con le mani. Poi del fumo nero è uscito dalla sua bocca per entrare nella mia. Mi stava facendo il lavaggio del cervello. Ho visto tante immagini,tanti momenti della mia vita.
Io da bambina che trascino il corpo di Dean,svenuto per la sbronza dal parcheggio fino alla stanza di motel,la recita scolastica,con tutti i genitori sullo spalti tranne che i miei. Mio padre che si prende cura di tutti trascurando me. Il giorno degli esami di terza media: tutti i genitori li ad applaudire per i figli,ma non c'è nessuno che applaude per me. Una bambina con le trecce,io a tre anni che rubo un muffin perché avevo fame. Ero sola.
Le visioni sono sparite e sono tornata alla normalità. Ho guardato Abbadon
"Vuoi davvero fare questo per loro? Dopo tutto quello che ti ho mostrato?"
Cas e Crowley erano fuori gioco. Io non potevo muovermi. Lei mi ha dato le spalle. Continuava a parlare.
"Tutto quello che hanno fatto per te? Andiamo. Non hanno fatto nulla se no rovinarti"
Non potevo scappare dal dolore cocente che quei ricordi hanno risvegliato.
"Victoria Winchester: bella e rovinata dal suo passato che le ha fatto male e che la ha cambiata per sempre. Rendendola l'assassina fredda che è oggi"
Il dolore si è mischiato alla rabbia e stavano alimentando il marchio. Ho visto la lama muoversi sul pavimento.
"Non ti ucciderò Vic. Anzi facciamo così. Brucio quel tatuaggio anti-possessione e poi prenderò il tuo corpicino. Prima di aver fatto a pezzi la tua anima."
La lama si muoveva. Mi stavo concentrando. La lama si è sollevata dal pavimento ed è volata nella mia mano sinistra. Non ero più bloccata alla parete.
Con uno scatto fulmineo ho pugnalato il demone. È caduta a terra. Morta.
Ce l'avevo fatta. Ma ero sotto il controllo del marchio. Così ho pugnalato più volte il corpo morto.
"Hey hey basta! È morta Tori"
Cas mi aveva trascinata via. Respiravo a fatica.
Crowley si è rialzato. Ha visto il corpo di Abbadon a terra.
"Non sei incompetente come pensavo,Toria"
"Perché la chiami Toria?"
"Perché le da fastidio. Bene. Vado a riprendermi il posto all'inferno. Addio"
"Aspetta!"
Si è voltato. Aveva paura di me.
"Il nostro patto"
Mi ha fatto un cenno. Poi ha schioccato le dita.
"Fatto. Siamo pari"
Ho annuito. Mi sono voltata verso Cas. Aveva gli occhi stanchi.
"Tori. Quel marchio si sta impossessando di te"
"Lo so. Ricordati la promessa"
"No"
Mi sono voltata verso lui.
"Come?"
"Non posso farlo. Perché ho promesso a Dean che non avrei mai permesso che ti venisse fatto del male"
A quelle parole mi Si è spezzato un po' il cuore. Mio padre gli ha raccomandato di proteggermi sempre. E lui sta mantenendo la promessa.
Questo Marchio è pericoloso. Ed anche io. Io stavo diventando un mostro assetato di sangue e nulla mi avrebbe fermata. Ne le lacrime,ne le grida.
Non poteva finire così. Mio padre aveva ragione. Io non sono fatta per stare al mondo,ma allo stesso tempo il mondo non è al sicuro da me.
Con me viva il mondo sarebbe stato in pericolo.
Ho stretto il bicipite di Cas. Mi ha riportato al bunker. I corpi di mio padre e mio zio erano nell'obitorio.
Spero che Crowley abbia rispettato il patto. Altrimenti lui sarebbe stato il prossimo.
Ho senriro dei passi. Mi sono avvicinata a Cas. Gli ho stretto la mano.
"Pronta?"
Ho annuito. Ero sporca di sangue e con una mano rotta. Ma non mi importava.
Sono entrati nella biblioteca. Loro erano lì. Di fronte a me. Erano vivi.
Qualcosa di buono nella vita lo avevo fatto. Ora ne avevo la prova.
Ho stretto la mano a Cas. Avevo un po' di timore. Come avrebbero reagito sapendo che avevo preso il marchio?
Mi hanno guardata.
"Tori"
Zio Sam mi ha sorriso. Cas mi ha fatto un cenno e sono corsa tra le loro braccia.
Mi hanno abbracciata. Poi mio padre mi ha guardato
"Sei sporca di sangue. Non hai fatto nessun patto. Vero?"
"No. Nessun patto. Ho solo finito quello che voi avete iniziato"
Mio padre mi ha guardato la mano.
"Belle nocche. Hai preso a pugni un muro?"
"Si. E non solo"
"Tori noi eravamo morti. Che fai fatto?"
Ho sospirato.
"Tori devi dirglielo" era Cas alle mie spalle.
"Dirci cosa?" Ha chiesto mio padre.
"Io ho sconfitto Abbadon. No sarà più un problema per nessuno"
"Ma serve il marchio per sconfiggerla" ha detto zio Sam. Mio padre mi ha guardata.
"Tori non avrai..." si è guardato il braccio. Non aveva più il marchio.
"Si. Eccolo qui. Ora è sulla mia pelle."
Ho mostrato il mio braccio e le loro facce dicevano più di mille parole.
Pugnalarli sarebbe stato meno doloroso.
Fine quarta parte
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Dean Winchester immagina (Supernatural)
Fiksi PenggemarUna raccolta di storie dedicata all'universo di Supernatural, con l'aggiunta di personaggi inventati ;). Spero vi piaccia
