Gioventù Bruciata

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Sette del mattino. Sono già in piedi,mi sto vestendo in camera mia. Casual come sempre: jeans scuri,maglioncino Nero e dr Martens nere. Vado in bagno per lavarmi. Inizialmente inorridisco davanti il mio riflesso nello specchio.

Bianca cadaverica e con le occhiaie. Le occhiaie hanno fatto parte di me fin dall'inizio della mia vita. Mi lavo il viso e i denti e poi mi trucco.

Pettino i miei lunghi capelli grigi. Oramai la ricrescita è più che evidente, ma chi se ne frega.

Quando entro nella cucina del bunker mio padre è già seduto e mangia del bacon. Mio zio si sta facendo un frullato energetico come sempre.

"Buongiorno Tori. Un frullato?"

"No grazie. Vado altrimenti faccio tardi."

"Buona giornata Tori."

Accenno un sorriso e dopo aver preso lo zaino esco dal bunker. Prendo la bici e mi avvio verso scuola.

Mio padre non mi ha degnata di uno sguardo. Non è la prima volta che lo fa. È sempre preso da qualcosa. Stavolta dalla storia di Crowley e il suo mastino infernale che è scappato e sta divorando povera gente in giro.

Arrivo davanti a scuola e parcheggio la mia bici. Mi metto lo zaino in spalla ed entro nell'atrio.

Tra gente che si spinge,chi strilla e chi cammina cerco di arrivare al mio armadietto. Prendo il libro di storia e sento una pacca sulla schiena.

Mi volto ed è Henry. Mi da un bacio in guancia.

"Ciao eh. Dormito bene?"

Gli faccio una smorfia e mi mette un braccio attorno al collo. Ci avviamo verso classe.

Ci mettiamo a sedere e la prof entra in classe. Ma stamattina manca Gavin.

"Henry. Hai visto Gavin?"

"No. Non lo sento da venerdì"

Mi sono voltata. Gavin siede tre posti dietro noi. Ma stamattina solo Logan è seduto li. 

Logan mi guarda. Io col labiale chiedo

"Dove è Gavin?"

Logan fa spallucce e mi mostra il telefono in segno che gli manda un messaggio. Io gli mostro il pollice in segno di risposta.

Gavin è uno dei miei amici più stretti. Siamo io,il mio ragazzo Henry,Logan e Gavin.

Gavin è un darker come me. Lui però ha il piercing al labbro,a differenza mia che lo ho al naso.

Mi volto verso Henry.

"Non ti sembra strano Gavin ultimamente?"

Lui alza la mano per rispondere all'appello e poi mi annuisce.

Gavin ultimamente sembra distante. Come impaurito. Dovevo capire cosa è successo.

Alla fine dell'ora di storia usciamo per cambiare classe. Mentre siamo in corridoio vediamo Gavin che va verso il suo armadietto. Ci avviciniamo a lui.

"Gavin hai saltato storia" dice Logan

Lui si gita verso noi. Ha il viso stanco. Di sicuro non ha dormito.

"Eh? Si. Lo so. Ho perso il bus e sono venuto a piedi"

"Potevi chiamarmi. Ti avrei dato uno strappo a scuola" aggiunge Henry.

"No non volevo disturbarti"

Gavin sorride leggermente ed Henry annuisce.

"Senti Gavin. Dopo scuola noi tre andiamo a pranzo insieme. Ti va di venire con noi?"

Annuisce tristemente.

"Scusate ragazzi. Devo andare ora. Ci vediamo in classe."

Annuisco e lui esce un attimo.

"Ma che gli prende?"

"Non so. Mi dispiace vederlo così. Anche se si veste sempre di nero e non si pettina è un bravo ragazzo"

Noi tre intanto andiamo in classe. Lezione di lettere. Qui non ci sono posti fissi. Tengo il posto a Gavin mettendoci il mio zaino. Qiamdo lui entra in classe alzo la mano per farmi vedere. Lui viene verso me,io gli sorrido ma lui non ricambia. Si siede e si posa la testa sulla mano.

Era stanco e si vedeva.

La professoressa entra in classe e si mette in piedi davanti la cattedra.

"Buongiorno ragazzi,tirare fuori i vostri temi così alcuni di voi possono leggerli a voce alta e commenteremo insieme. Iniziamo da te Logan"

Il tema era "tra dieci anni". Ognuno poteva scegliere se scrivere solo alcune righe o un poema epico medioevale.

Logan si alza in piedi.

"Tra dieci anni.  Spero di essere ancora vivo tra dieci anni."

Tutti ridono tranne Gavin. Sta soffrendo per qualcosa. Ho le braccia incrociate al petto e con la coda dell'occhio lo guardo. Mi ricordo quanto faccia male guardandolo star male. Logan continua.

"Spero di vivere in una grande città e di poter giocare con una squadra di football importante. È il mio sogno."

Logan si risiede. La prof guarda me.

"Winchester vuoi leggere tu?"

"Ecco ho scordato il tema a casa"

"Ok. Smith tocca a te"

Henry si alza in piedi e inizia a leggere.

"Tra dieci anni vorrei essere sposato ed essere padre. Magari sarò un giocatore di basket bravo o un potente avvocato. Non lo so. Però voglio i miei amici sempre con me."

Ho sorriso.

"Bene.  Redman ora tu"

Gavin si alza in piedi.

"Tra dieci anni voglio solo essere felice"

Wow. È stato forte. A cosa si riferiva?

Gavin si risiede e la prof continua a far leggere i temi e qualcuno commenta.

Gavin si stropiccia gli occhi. Io,Henry e Logan siamo preoccupati.

Alla fine delle lezioni usciamo da scuola e ci fumiamo una sigaretta.

"Gavin perché hai scritto quelle cose?" Gli chiese Henry.

Lui alza le spalle.

"Non sapevo cosa scriverci"

Andiamo a pranzo insieme. La caffetteria della scuola non dista tanto. Entriamo e ci mettiamo in fila.

Mentre stavamo camminando Gavin aveva la testa bassa e va a sbattere contro il quarterback,Alexander.

"Hey idiota guarda dove metti piedi"

Gavin non rispondeva. Io ho attirato l'attenzione di Henry e Logan. Stava per scoppiare una rissa.

Abbiano spinto via Alexander,ma i suoi tre amici ci hanno circondato. Alexander ha tirato un pugno a Gavin e io per evitare che venisse colpito Mi sono messa davanti. Mi ha colpito in faccia ed il naso mi sanguinava e faceva molto male.

"Tori stai bene?"

"Si Henry. Tutto bene"

Non era vero. Faceva un male cane.

Il preside Bradford entra in caffetteria.

"Ora basta!"

Ci siamo voltati tutti. È calato il silenzio. 

Bradford si guardava in giro.

"Chi ha iniziato?"

Tutti ci hanno indicati. La mia faccia era piena di sangue.

"Mitchell, Smith, Winchester e Redman. In presidenza. Ora"

Sbuffiamo e lo seguiamo.

"Che palle avevo fame"

Ho guardato Logan. Questo ragazzo non sa proprio cosa sia la dignità.

Fine prima parte

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