Mi sono risvegliata in una stanza di ospedale. Ero molto confusa. Non si quanto tempo sia passato,ma ero viva.
Avevo sconfitto la morte. Di nuovo. Perché?
Non volevo più vivere. Questo senso di paura è ancora addosso a me. Mi guardo intorno. Papà dorme sulla sedia. Io ho molta sete ed inizio a chiamarlo.
"Papà?"
La mia voce è molto debole e non mi sente. Sbuffo.
"Papà!"
Lui si sveglia di colpo e si guarda intorno. Quando mi vede sveglia spalanca gli occhi.
"Tori. Sei sveglia finalmente"
Viene ad abbracciarmi. Sono un po' debole, ma quando mi passa la bottiglia dell'acqua mi sento meglio.
"Quanto tempo è passato?"
"Due giorni. Ti hanno tenuta in coma farmacologico per evitare che il tuo cuore si affaticasse. Ma ora stai bene. Me lo ha detto il chirurgo"
Ho sospirato.
"Hey che succede?"
"Niente papà. Non è un problema tuo questo"
"Hey. Finché tu sarai in vita sarai sempre un mio problema. Dimmi che succede Tori. Questi ultimi mesi si sono rivelati uno schifo per me."
Ho annuito.
"Ecco,quando ho avuto l'infarto io ho sperato di morire. Non ce la facevo più papà. Questa vita,un dolore dopo l'altro,questa responsabilità sulle mie spalle... ma poi durante quei 30 secondi in cui ero morta ho visto Henry. Non mi ricordo cosa mi avesse detto,ma mi ha detto 'non oggi Tori'. Come se lui sapesse tutto di me e se mi vedesse sempre. Ed allora ho capito che non potevo essere così egoista. Morendo avrei fatto del male a tutte le poche persone che mi vogliono veramente bene"
Mi ha accarezzato il viso.
"Perché non me lo hai mai detto?"
Ho fatto spallucce.
"Niente smancerie ricordi?"
Ha riso.
"Pensavi di essere sola. Ma non lo sei. Mentre eri in sala operatoria la sala d'aspetto si è riempita. Tutti i tuoi amici erano qui. Mi hanno detto tutto. E per quanto possa essere incazzato con loro,li apprezzo. Erano davvero preoccupati per te e ti vogliono veramente bene."
Tutti sono venuti qui,mi hanno lasciato un messaggio in segreteria, hanno dimostrato che in fondo ero importante per loro,ma perché proprio ora? Proprio quando erano vicini al perdermi distrutti dal senso di colpa si sono fatti avanti.
Ma sono stati anche onesti. Hanno raccontato tutta la verità a mio padre e mio zio Sam.
E specialmente ho trovato la fiducia anche nel signor Baker.
"Tori vado a chiamare Sammy per dirgli che sei sveglia."
È uscito dalla stanza ed io ho preso il telefono. Il messaggio di Gavin era ancora li. Così ho composto il suo numero e gli ho lasciato un messaggio anche a lui.
"Hey Gav. Sono Tori. Se mi stai ascoltando significa che ce l'ho fatta. Si. Due giorni fa ero sdraiata su un tavolo a cuore aperto ed oggi sono qua a rispondere al tuo messaggio.
Ho sentito le tue parole. Brividi. Dovevo farmi venire un infarto per sentirtele dire? Wow le vostre parole sono state forti. Gavin come siamo arrivati a questo punto? Ho iniziato a star male e voi mo avete allontanata,ma ora questo non importa. Voi siete i miei migliori amici e non voglio perdervi. Non siamo solo amici,man mano che i giorni son diventati anni la nostra amicizia è diventata qualcosa di solido,siamo diventati una famiglia. Eravamo felici,ci bastava poco per essere felici. Un pranzo a casa di Logan,tra noi amici da una vita e quando partivano le partite a monopoly finivano a coltellate,ma era divertente perché eravamo noi. Ma poi qualcosa è cambiato. Forse io sono quella cambiata. Ragazzi mi sarei presa una pallottola per voi e invece siete stati voi a spararmi. Ed io non voglio più soffrire. Non voglio più amore. Ho provato dei sentimenti e non mi stanno bene addosso. Però grazie di cuore per esservi preoccupati per me. Vi voglio bene."
Ho guardato il telefono e poi ho cancellato il messaggio. Non ha importanza. I miei demoni sono solo i miei demoni.
Gli ho solo scritto 'sono sveglia'.
"Tori davvero non vuoi amore?"
Mi sono voltata di colpo. Zio Sam e papà sulla soglia della porta.
Zio Sam è venuto ad abbracciarmi. Aveva in mano un regalo per me. Era il Funko pop di 'Shazam!'.
"Mi hai fatto prendere un colpo. Se infarti di nuovo io ti ammazzo,chiaro?"
Ho sorriso ed ho preso il Funko.
"Grazie zio. È bellissimo"
"Beh Zachary Levi se lo merita un Funko." Ha detto sarcasticamente mio padre
"Hey. Non nominare il suo nome invano"
Ha alzato le braccia.
"Tori,al telefono dicevi che non volevi più provare nulla. Ma perché?"
I punti pizzicavano un po'
"Perché sono stanca zio Sam. Ogni volta che mi affeziono a qualcosa o a qualcuno puntualmente mi lascia."
Loro non capivano. Io ho sospirato.
"Ve lo ricordate Bartowski? Il mio coniglietto? Beh io lo amavo e lui è morto. Stessa cosa con Henry. Lo amavo e lui è morto. Volevo bene a Bobby e lui è morto,volevo bene ai ragazzi e loro mi hanno abbandonata. Avrei voluto bene a mia madre ma mi ha lasciata. Vedete? Forse il problema di tutto sono io. Ed io non voglio più soffrire."
Zio Sam si è seduto davanti a me. Papà sul letto vicino a me
"Tori. Anche noi abbiamo perso un sacco di persone, ma non significa che abbiamo smesso di amarle" ha detto zio Sam
"E solo perché la gente ti ha fatto male non significa che tu debba smettere di essere chi sei. Le tue emozioni ti rendono quella che sei,nel tuo caso siccome sei come me sei una stronza senza cuore.."
"Dean!" Zio Sam gli ha dato una manata sul petto. Poi con le pupille ha indicato il mio petto.
"Oh già. Cuore... scusa" rideva ed era un po' imbarazzato.
"Tori. Il punto è che tu non hai colpa di nulla. Sei quella che sei e sei a dir poco stupenda"
"Lo dici solo perché sei mio zio"
"No. Te lo dico perché è vero. La sala d'aspetto era piena di ragazzi che ti hanno conosciuta e tu hai lasciato qualcosa dentro loro. Ed è importante."
Fine 7 parte
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Dean Winchester immagina (Supernatural)
FanfictionUna raccolta di storie dedicata all'universo di Supernatural, con l'aggiunta di personaggi inventati ;). Spero vi piaccia
