Bene. Crowley aveva rovinato la cena a tutti.
"Tori?" Papà si stava versando del vino.
"Si?"
"Devi dirmi qualcosa?"
"Mhhh no. Nulla"
Henry era in imbarazzo,zio Sam cercava di slittare il discorso,ma Rowena ci ha messo il carico da 90.
"Crowley queste sono faccende private. Tesoro un consiglio. Non preoccuparti se hai il ciclo mestruale. Il problema è se non arriva"
Ok ora basta. Mi sono coperta la faccia per la vergogna. Henry senza saperlo aveva già un piede nella fossa. Mio padre si è alzato da tavola.
"Tori,Henry. Con me. Ora."
Lo abbiamo seguito. Credevo che mio padre fosse più sveglio. Andiamo siamo fidanzati,cosa si aspetta,che giocassimo a monopoly?
Siamo entrati nel garage. Io ed Henry eravamo vicini. Lui si è voltato verso di noi.
"Quindi voi due siete una coppia"
"Si. Non era palese?" Alle parole di Henry mio padre si è tirato su la manica della camicia ed Henry ha indietreggiato.
"Si. Siamo fidanzati. E allora?"
"E allora? Tori io avevo capito ragazzo come compagno di squadra. Migliore amico. Ma non come fidanzato!"
"Cosa c'è di sbagliato scusa? Noi due stiamo bene assieme."
"No. Voi due non potete stare insieme. Fine. Arrivederci Henry."
Mio padre è uscito dal garage per ritornare in cucina. Henry era ferito.
"Tori devo andare. Grazie per la serata"
Henry è uscito dalla porta del garage che dava sulla strada. Io sono rimasta li col mio spirito spezzato di nuovo.
La cena è stata un fiasco. Papà che non aveva capito nulla come al solito e Crowley con la sua domanda indiscreta aveva fatto più danni della grandine.
Sono andata in camera mia e mi sono chiusa dentro. Non volevo vedere nessuno e non volevo parlare con nessuno.
Avevo perso il sonno ed infatti sono stata tutta la notte sveglia. Alle 4 però ho scritto un messaggio ad Henry. Gli ho scritto scusa. Era l'unica cosa che potevo fare.
Però lui mi ha richiamato quasi subito.
Ho risposto. Ho messo in vivavoce perché ho solo un braccio libero.
"Pronto?"
"Ciao Tori. Notte insonne anche per te eh?"
"Sei arrabbiato Henry e ne hai tutti i diritti"
"Arrabbiato? Tori io non sono arrabbiato. Tuo padre ha reagito come reagirebbero tutti i padri di figlie femmine"
Ho messo il telefono sul letto. Mi sono seduta.
"Come fai a dire di non essere arrabbiato? Andiamo Henry. Sono un cazzo di casino. Come faccio a piacerti?"
Ha riso.
"Mi piaci proprio perché sei un cazzo di casino. Tori io ti amo. Ti hanno sempre definita come la ragazza cattiva. Ma lo hanno fatto solo perché guardano l'apparenza e la famiglia. A me non interessa della famiglia da cui provieni o di come sei. Non è un tatuaggio scoperto,un piercing, una sigaretta o i tuoi capelli a fare la ragazza che sei. Tu sei speciale. Ti è caduto il mondo sulle spalle tante volte ed hai sempre trovato la forza dentro a un daje"
Le sue parole mi sono state di conforto.
"Quindi non sei arrabbiato con me"
"No. Non lo sono. Nemmeno con tuo padre. È uno in gamba. Mi piace. A volte mi spaventa un po', ma è un tipo ok."
"Tu pensi davvero questo di mio padre?"
"Si certo."
"Non conosci per niente Dean"
"Forse no. Ma a primo impatto è uno forte. Mi piace"
"Henry mio padre una volta ha tentato di ordinare un piatto di lasagne al McDonald's"
Ha riso
"Sul serio?"
"Si. E poi una volta mi ha dimenticata da Starbucks. Anzi sei volte in un giorno. Quando ha la Cherry pie non capisce più nulla"
Ha riso di nuovo.
"È fantastico. Parlami un po' di lui"
"Ok. Ama le pie,la musica rock,le camicie di flanella,la sua auto baby che la tratta come una figlia. Poi ha anche un cuore grande. Si merita il lieto fine"
"Lieto fine?"
"Si. Scusa pensieri miei. Comunque ha pure una fidanzata. Josh. Una forte. Ora è all'università. Anche se credo che tra lui e zio Cas potrebbe nascere qualcosa"
"Come scusa?"
"No nulla. Loro giocano a biliardo insieme e potrebbe nascere un piano per arrivare ai campionati..."
"Ah ecco. Capito. Ti piace Josh?"
"Si. È una forte. È cresciuta nei bassifondi di Chicago. Ha sempre preferito la felicità altrui alla sua ed ha sempre inseguito i sogni degli altri lasciando da parte i suoi. Lei è veramente una tosta,una brava ragazza che merita il meglio. Io ho te e la mia famiglia. Lei alla mia età non aveva nessuno"
"Wow. Vorrei conoscerla."
"Un giorno te la presenterò. È sempre amara e insoddisfatta e nonostante la il mondo la abbia sempre fatta soffrire le sa farti amare la vita. Ora vorrei solo che lei potesse semplicemente tornare a sorridere e ad amare la vita"
"Le è successo qualcosa?"
"I suoi demoni che la tormentano"
"Lei e Dean sono come me e te un po'. Non trovi Tori?"
"Forse un po' si. E non è male come cosa"
"Tori diamo un po' di tempo a tuo padre. Deve abituarsi a me. Non importa quanto ci vorrà. Io sarò qui ad aspettarti"
Ho sorriso anche se lui non poteva vedermi.
"Grazie Henry. Ci vediamo domani a scuola"
"A dopo Tori. Mancano due ore alla sveglia. Ti amo. A domani"
Ho messo giù e mi sono messa a letto stando attenta al braccio.
Non mi sono addormentata subito però. Avrò dormito si e no un'ora.
Quando mi sono alzata avevo delle occhiaie talmente profonde che se avessi pianto si sarebbero formate delle piscine sotto ai miei occhi.
Non so Dove ho trovato la forza. Ma sono comunque scesa dal letto,mi sono vestita e sono arrivata a scuola.
Quando sono arrivata nel parcheggio però ho visto Dean che parlava con Henry. Stavo rischiando l'infarto. Dean gli parlava a braccia conserte e quando Dean si mette a braccia conserte no va mai bene. Non mi hanno ancora vista. Finché papà non si è girato.
Ecco. Prepariamoci ad un'altra figuraccia. Per di più a scuola e di prima mattina.
Fine seconda parte
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Dean Winchester immagina (Supernatural)
FanfictionUna raccolta di storie dedicata all'universo di Supernatural, con l'aggiunta di personaggi inventati ;). Spero vi piaccia
