"Tubercolosi. Non male come punizione"
Crowley usava il sarcasmo mentre io tossivo anche l'anima.
"Crowley vuoi dirmi che cazzo succede nella scuola di Tori?"
Mio padre si stava infastidendo.
"Va bene scoiattolo. Quel futuro fallimento di tua figlia sta pagando il prezzo delle tue cazzate"
"Che intendi dire?"
"Ti ricordi lo Schianto di donna che hai sedotto e abbandonato la scorsa sera al motel ? Beh era una strega e ti ha maledetto. Ora tua figlia non sarà mai amata da nessuno"
È stato un duro colpo per me. Mi sono sdraiata sul divano e coperta con il plaid fin sopra la fronte.
Poi mi sono scoperta. Ho avuto un'idea.
"Crowley?"
"Che c'è gnomo?"
Mi chiama da sempre gnomo per via della ma statura.
Mi sono alzata e sono andata davanti a lui.
"Tua madre Rowena è una strega giusto?"
Mi ha messo una mano in fronte.
"Si e lo sai. Cosa la febbre ti ha fritto il cervello?"
Gli ho scansato la mano.
"No. Ma credo che lei sappia come spezzare questa maledizione."
"Non è male come idea " ha aggiunto mio padre.
Crowley ha fatto dietro front. Stava per andarsene.
Allora io ho preso la ricorsa e l'ho placcato. Siamo tutti e due sdraiati a terra ora. Beh io a cavalcioni su di lui.
"Dai tu prego aiutami. Che altro posso aggiungere... oh la penna che hai al taschino te la ho data io"
Lui si è alzato e mi ha fatta cadere a terra. Ho tossito di nuovo
"E va bene stupido gnomo. Odio i sentimenti. E poi chi porta il pigiama con gli Hot dog?"
Lui è svanito. Mio padre invece di aiutarmi ad alzarsi è rimasto indietro per paura di prendersi la tubercolsi.
"Grazie per l'aiuto eh"
Mi sono rimessa in piedi e stavo andando nella mia stanza.
Lui mi ha fermata.
"Tori..."
"No. Basta. Per colpa tua io sto soffrendo. Hai sempre fatto il padre geloso e invece di dare il buon esempio ti comporti proprio come il tipo di uomo che devo evitare?"
"Tori mi dispiace ok? Non avrei mai pensato che..."
"Che magari dopo una sveltina tua figlia potrebbe morire? Ma che cazzo di problemi hai? Con quante donne sarai stato? Andiamo papà non sai nemmeno chi sia la mia madre biologica perché anche io sono nata dopo una sveltina. Quanti altri figli avrai eh? Ti sei divertito? Bene. Hai avuto la tua pace ma io? Hai mai pensato a me? Mi piaceva da morire un ragazzo e per colpa tua mi ha distrutta! Non so nemmeno se Rowena sarà in grado di aiutarmi,ma sappi una cosa. Sono contenta di essere spacciata,almeno poi non potrai più mandarmi a puttane la vita."
Lui era distrutto. Io sono andata nella mia stanza. Sono passata di fronte a zio Sam.
"Tori aspetta."
"No zio Sam. Lasciami in pace."
Ho sbattuto la porta e mi sono gettata sul letto. La febbre mi era salita ancora e mi sentivo uno straccio. La tubercolosi stava avendo la meglio su di me. Non avevo appetito e tremavo come le foglie.
Il paesaggio fuori era coperto da neve ed era silenzioso e fermo,proprio come sarà il mio cuore se Rowena non farà qualcosa al più presto.
Forse ero stata dura con Dean. Ma non mi interessa più di tanto ora. Ero troppo delusa ed arrabbiata per tutto: la storia con Alexander, la malattia,la maledizione. Tutto. È proprio vero che quando i genitori sbagliano i figli ne pagano il prezzo.
"Rowena ti prego aiutami"
Mi sono messa sotto le coperte per scaldarmi e senza accorgermene mi sono addormentata.
Non so per quanto ho dormito. So solo che mio zio Sam mi ha svegliata.
"Che succede?" Ero assonnata e confusa.
"Rowena è qui"
Ho riconosciuto quella testa rossa. Rowena e la sua classe.
"Oh ciao Passerotto. La tubercolosi eh? Era da secoli che non ne vedevo una così forte. Guardati piccola sembri proprio mia madre quando si ammalò. Le occhiaie,il viso consumato,anche gli spasmi."
"Rowena lasciala in pace. Che dobbiamo fare?" Mio zio Sam mi ha stretta a lui per scaldarmi.
"Posso spezzare la maledizione. Ma mi serve il sangue del ragazzo che ti ha spezzato il cuoricino. E non parlo di tuo padre."
L'ho guardato e lui ha guardato altrove. Non aveva nemmeno il coraggio di guardarmi.
"Rowena. Potresti fare un'altra cosa per me?"
"Sentiamo"
"Quando avrai cancellato la mia maledizione potresti fare in modo che a scuola nessuno si ricordi di tutto questo?"
Mio zio mi stava accarezzando la spalla.
"Certo piccola"
Ho annuito.
"Bene. Tori dimmi chi è questo ragazzo e ti porterò il suo sangue."
Mio padre voleva rendersi utile.
"No. Lo farò io."
"Ma non puoi uscire nelle tue condizioni "
"Zio Sam lo voglio fare io. O morirò provandoci"
Lui ha annuito.
"Va bene. Ma se dovessi sentirti male,per qualsiasi cosa tu telefona ci ok? "
Ho guardato mio padre ed ho leggermente annuito.
"Torna a letto,ti porto la cena"
"Grazie zio Sam ma non ho fame."
Sono tornata a letto e mi sono infilata di nuovo al caldo sotto le coperte. Era una sensazione bellissima.
Fine 3 parte. Scusate per eventuali errori grammaticali ma scrivo velocemente e non mi accorgo che il correttore mi cambia le parole 😍😍
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Dean Winchester immagina (Supernatural)
FanfictionUna raccolta di storie dedicata all'universo di Supernatural, con l'aggiunta di personaggi inventati ;). Spero vi piaccia
