Scomparsa pt 5

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Mi hanno trascinata di sopra. In una stanza molto fredda. Ho avuto i brividi.

Mi tremava il labbro per il freddo. Clay già mi stava aspettando li. Indossava un paio di guanti di lattice e stava affiando un bisturi.

Io ho provato a scappare via,ma Luke mi ha iniettato qualcosa nel collo con una siringa.

Brucia.  Sento il respiro strozzato in gola e mi gira la testa. Ho molto sonno e mi si chiudono gli occhi da soli.

Barollo un po' e Luke mi afferra per non farmi cadere. Poi il buio totale.

Quando ho ripreso conoscenza non sapevo quanto tempo fosse passato. Ma fuori era buio.

Nella stanza si vedeva poco o niente,ma avevo il corpo intorpidito.

Mi sono orientata col tatto:ero in una vasca piena di ghiaccio. Non sento più gli arti e non so cosa mi è successo. 

A fatica esco da quella specie di vasca e scopro che sono in intimo. Ho tutto il corpo intorpidito e dolorante per il freddo. Ho provato ad alzarmi in piedi ma non ci sono riuscita.

Così mi trascino fino ad una specie di lettino li vicino. Sopra quel lettino c'era un lenzuolo lercio. Lo tiro giù e mi ci copro.

Mi rannicchio tremando con le ginocchia al petto e stringo a me il lenzuolo che adesso è la mia unica fonte di calore.

Chiudo gli occhi e a fatica respiro. Quando la circolazione del mio corpo ha ripreso a scorrere inizio a sentire un dolore lancinante al fianco destro,ma non so a cosa è dovuto. Così mi alzo in piedi e lotto con tutte le mie forze per non cadere. Piano piano riesco a camminare e a raggiungere la parete.

La tasto con le mani e cerco l'interruttore. Lo trovo e accendo la luce.

Nella stanza una fioca luce gialla si diffonde ed io mi tolgo il lenzuolo di dosso.

Con orrore scopro un taglio che parte dal fianco destro,che parte da sotto le costole ed arriva vicino l'ombelico.
È stato suturato male. I punti sono storti e non puliti.

Poi ho capito tutto. Il dolore,l'iniezione,la vasca col ghiaccio... Mi avevano asportato un rene.

Inizio a piangere. Ora sono arrabbiata e non so chi incolpare per questo. Forse Dean che mi ha lasciata lì da sola? Forse è colpa mia che indossavo una gonna corta di notte in quel quartiere? O forse di quegli schifosi trafficanti di organi?

Ecco perché ero speciale. Il mio gruppo sanguigno è raro.

Riattivo il cervello. Dovevamo andare via da qui. Altrimenti ci avrebbero tolto tutti gli organi per poi abbandonare i nostri corpi sventrati chissà dove.

Sul tavolo con gli attrezzi operatori insanguinati c'era un martello. Non so a cosa fosse servito ma lo ho preso. Poi ho visto anche i vestiti che indossavo prima di venire derubata di un organo. Me li sono rimessi e ho nascosto il martello sotto la felpa.

Poco dopo si apre la porta e vedo Clay. 

Ero arrabbiata e disgustata allo stesso tempo.

Quando l'ho visto avvicinarsi ho indietreggiato. Ma il mio corpo si stava ribellando. In fondo mi mancava un organo. Così ho vomitato svuotando ancora più il mio stomaco.

Clay mi guardava pietosamente. Poi ha scosso la testa.

"Male,molto male principessa."

Tenevo il martello sotto la felpa dalla parte destra sapendo che li non mi avrebbe toccata,lui mi ha preso per il braccio sinistro e mi ha portata di sotto.

Quando Julia si è accorta del mio ritorno si è affacciata alla feritoia.

"Tori! Mio dio stai bene? Sei pallida e sudi"

"Non mi sento tanto bene"

"Sei stata via 13 ore. Cosa ti hanno fatto?"

"Mi hanno tolto un rene."

"Cosa?"

Era terrorizzata.

"Tranquilla,non lo faranno anche a te. Tieni prendi questo"

Le ho passato il martello. Poi ho ripreso il cacciavite da sotto il cuscino

"Che devo farci?"

"Distruggi la parete e vieni dalla mia parte. Scappiamo stanotte"

"Ma si accorgeranno del rumore"

"No. C'è solo Clay e si trova in un altri reparto. Sbrigati dai"

Julia ha iniziato a martellare il muro. Io stando attenta a non farmi male ho scardinato a fatica l'ultima sbarra.

Mi sono voltata ed ho visto Julia passare da un buco che aveva aperto nel muro.

Mi ha abbracciata.

"Ok. Ora dobbiamo scappare. Non ti posso promettere però Che sarà facile"

Julia ha annuito.  Poi mettendo le mani a cesto la ho aiutata a scappare da li.

Sono uscita anche io col suo aiuto. La prima cosa che abbiamo sentito è stata il vento. La libertà.

Mi sono guardata intorno. Solo bosco ed oscurità, se non fosse per la fabbrica abbandonata.

"Julia andiamo verso ovest, mi hanno portata da li. "

Ha annuito e abbiamo iniziato a correre mano nella mano. Era difficile con la mia ferita,ma dovevamo andarcene da qui.

Siamo fuori, ma non siamo ancora salve. Siamo quasi entrate nel bosco, ho deciso di non prendere il sentiero da cui sono arrivata per paura che Luke o qualcuno che lo avesse attraversato vedendoci.

Manca poco agli alberi,ma un colpo di pistola ci segue mancandoci. Il secondo colpo però colpisce Julia alla gamba che strilla e cade a terra.

"Stupide ragazzine,tornate subito qua!"

Era la voce di Clay.

"Julia dai forza dobbiamo andarcene da qua"

Mi metto il braccio di Julia al collo e la aiuto ad alzarsi,poi tenendola camminiamo verso gli alberi con lei che zoppica.

Ora siamo nel bosco,ma non sono sicura che ne usciremo vive.

Fine 5 parte.

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