Zio Sam era seriamente preoccupato.
"Tori terrorizzata da cosa?"
Mi sono asciugata gli occhi.
"Da tutto. Zio Sam io ho paura del futuro. Non so cosa cazzo farne della mia vita. Io,io sono arrivata al culmine. Non ho più certezze di nulla. Tutti fanno piani sul futuro e quando tocca a me pensarci la paura e l'ansia iniziano a farsi sentire ed io inizio a..."
"Ok ok calmati ora."
Ho ispirato profondamente. Poi l'ho guardato dritto negli occhi.
"Tori è normale avere un po' di paura. Sei giovane ed anche io alla tua età ero..."
"Zio Sam tu alla mia età avevi papà ed avevate un compito. L'impresa di famiglia. Io non ho nulla invece"
Zio Sam annuisce e rimette in moto. Ci avviamo verso il bunker. Mi dispiaceva di averlo trattato così.
Una volta al bunker scendo di corsa le scale e mi butto a peso morto su uno dei divanetti. Ho di nuovo voglia di piangere.
Sono sola. Nessuno è venuto a controllare se stessi bene e questo mi rende ancora più triste.
Solo dopo 30 Min sento un suono strano. Come delle maracas. Alzo lo sguardo e mio zio mi porge un flacone di pillole.
"Sono ansiolitici. Uno al giorno mi raccomando."
Ho preso il flacone ed ho annuito.
Mi sono rimessa con la testa sul cuscino fino ad addormentarmi. Ero proprio distrutta.
Mi sono svegliata di colpo strillando non so quanto tempo dopo. Avevo di nuovo la tachicardia ed un dolore al petto.
Mio padre sentendomi urlare corre da me
"Hey hey che succede?"
Respiro a fatica. Non so cosa cazzo mi stia prendendo. Non riesco a rispondere a mio padre e prendo il flacone degli ansiolitici dalla tasca.
Quando mio padre me lo vede me lo strappa dalle mani.
"Cosa è?"
"Niente. Ti prego dammelo" sto tremando.
"Cosa sono?" Si stava spazientendo
"Papà ti prego dammelo"
"Hai iniziato a drogarti?"
Non rispondevo ed ho iniziato a piangere.
"Tori!" Papà aveva iniziato a urlare ed io mi sono coperta le orecchie con le mani mentre piangevo.
Mio zio sentendo le urla è corso da me.
"Dean,Dean calmo! Gliele ho date io."
Si è seduto vicino a me e mi ha abbracciata. Io non riuscivo a smettere di piangere. Mi sono stretta al suo petto. Lui mi accarezzava la schiena.
Mio padre era confuso.
"Dean. Tori sta avendo degli attacchi di panico. Sono solo degli ansiolitici"
Papà non capiva. Si è seduto vicino a me.
"Tori dammi la mano"
Gli ho stretto la mano. Erano davvero preoccupati per me.
"Da quanto tempo ti succede?" Chiese mio padre. Mi sono asciugata gli occhi.
"Non lo so. È cominciato tutto per puro caso. Da un pensiero è nata la paura. Ed ora quel pensiero è sempre nella mia testa"
Mio padre mi ha stretto la mano.
"Tori. Io ti ho vista star male da quando Henry non c'è più. Ma è passato diverso tempo. So che può sembrare cattiva come cosa, ma non pensi che sia ora di andare avanti?"
Henry era il mio ragazzo. Qualche mese fa è morto in un incidente stradale mentre era in viaggio col padre. Mio zio aveva ragione,dovevo andare avanti,ma non ci sono riuscita.
"In teoria dovrei zio. Ma non ci riesco. Vedete la nonna mi ha detto che Henry sarà sempre con me,che è un angelo che veglia su di me sempre. Devo solo pregare e accendere delle candele per lui. Ma ho capito che posso accendere tantissime candele,pregare tutto il giorno e comprare milioni di fiori. Ma tutto questo non compensa il fatto che tutti quello che mi è rimasto è una voragine Dove prima c'era Henry. Io non sto bene ancora. Ve lo ho già detto. Magari starò bene domani o magari tra 20 anni"
Mio padre mi ha stretto di più la mano. Avevo di nuovo gli occhi lucidi. In quel momento tra mio padre e mio zio mi sono sentita protetta.
Le pillole che mi aveva dato mio zio per un po' hanno fatto effetto. Ma non potevo prenderne più di una per giorno. Così la notte,quando era ora di dormire mi sono sentita sola ed impaurita ed ho fatto l'unica cosa che non avrei mai pensato di fare.
Ho bussato alla Porta di mio padre.
"Avanti"
Ho aperto e sono entrata nella sua stanza.
"Tori va tutto bene?" Avevamo lo stesso pigiama Con gli Hot dog. Solo che lui ci indossava una t shirt nera ed io una vecchia maglia a maniche lunghe.
"Non proprio. Papà posso dormire con te? Ho paura e mi sento sola"
"Ma certo piccola. Vieni"
Mi sono sdraiata vicino a lui. Mi ha abbracciata e stretta a lui. L'attacco di panico si stava attenuando,ma il mio cuore batteva sempre più forte. Papà lo aveva notato.
"Tori devi tranquillizzarti. Andrà tutto bene."
Mi ha stretta di più a se. Poi ha iniziato a canticchiare 'hey Jude'. Quando ero bambina quella canzone mi calmava quando ero agitata. Ed anche adesso stava funzionando.
Ho stretto la mano a mio padre. Piano piano quel pensiero si era fatto meno martellante ed io mi sono addormentata tra le braccia di mio padre proprio come quando ero bambina.
Fine 2 parte
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Dean Winchester immagina (Supernatural)
FanfictionUna raccolta di storie dedicata all'universo di Supernatural, con l'aggiunta di personaggi inventati ;). Spero vi piaccia
