La regina dei dannati (Sto arrivando pt4)

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E niente. Ho deciso di cambiare il nome in la regina dei dannati. Perché in fondo Josh lo è.

Stare all'inferno fa veramente schifo. Sentivo le grida dei torturati e non potevo fare niente per aiutarli. Certo alcuni di loro se lo meritavano,ma on fondo a cosa serve essere buoni nella vita? Quando sei bravo la gente ti calpesta e ti lascia senza niente. E a me è successo tante volte.

Io ero la ragazza del ghetto. E quando nasci e cresci nel ghetto ti senti spazzatura,come in un cerchio senza via d'uscita. La tua vita è quella e non pupi farci niente.  Ed è per questo che ho smesso di credere in Dio.

Anzi onestamente non ci ho mai creduto. Mi sono sempre detto che se esiste un Dio è un Dio tribale,che prende parti. C'è chi nasce avvantaggiato ed ha tutto nella vita, poi ci sono quelli come me. I nati poveri,e quelli come me non hanno il lieto fine. Ho 23 anni e sono già morta diverse volte.

Mentre camminavo per i corridoi gelati dell'inferno udiva tante grida. Ma poi il mio cervello ha spento tutto e l'unico suono era quello dei miei tacchi sotto i miei passi.

Ho respirato profondamente. Sono la tramite di Amara, è vero,ma ora sono anche la regina dell'inferno e ho un potere superiore a quello di Crowley. Quindi devo saper usare questo potere a mio rischio e pericolo.

Ho chiuso gli occhi e ho provato. Sono già morta e non si può uccidere quello che è già morto. E se dovessi morire di nuovo non cambierebbe niente,perché so che tornerò qui.

Dean.

Josh era di fronte a me. Con i polsi tagliati e il sangue che le colava.

"Guardati ora Josh. Il sangue sulle tue braccia mostra i segni di un'età forse troppo dura per te"

Josh mi ha accarezzato il viso. Le sue mani erano fredde.

"Dean perché non mi hai detto che mi amavi quando ero ancora viva? Hai promesso di proteggermi Dean. Perché non lo hai fatto?"

Poi ha indietreggiato. Io volevo parlare, ma avevo le parole strozzate in gola e non riuscivo a farle uscire.

"Addio Dean"

"No!"

Mi sono svegliato di colpo. Ero fradicio di sudore ed il mio cuore batteva a mille.

Da quando Josh ha posseduto il padre  3 settimane fa non ho più avuto sue notizie. Non so se la sua anima è ancora intatta. Con Sam stavamo ancora lavorando su un possibile piano per catturare Crowley e costringerlo a spezzare il patto,ma ancora non avevamo nulla di stabilito.

Mi sono alzato e sono andato nell'obitorio. Ho aperto la cella in cui il corpo di Josh riposava. Le ho accarezzato il viso oramai cadaveri e gelido.

"Avrei dovuto proteggerti amore mio."

Le due incisioni sui polsi erano state sutura te con dei punti di sutura.

Josh.

"Avrei dovuto proteggerti amore mio"

Dean stava parlando al mio cadavere. Io ero vicina a lui anche se non poteva ne vedermi ne sentirmi.

Forse adesso si sta comportando così perché i rimorsi sono più forti della gratitudine?  Non so più nulla ormai.

"Josh come hai potuto lasciarmi in questo modo? Tutto quello che è successo tra di noi per te non ha significato nulla? Perché per me si"

L'ho visto piangere. Dio quanto odio vederlo piangere. E so che non posso confortarlo.

"Dean trattieni le lacrime. Conservale per quando ne avrai davvero bisogno. Non sprecarle per me"

Parole a vuoto. Non poteva sentirmi.

"Adesso mi vengono in mente le tue parole Josh. Avevi ragione su tutto. Il sangue ti rende parente, ma il cuore ti rende famiglia. E tu sei la mia famiglia"

È divertente sapere che quando sei morta le persone iniziano ad ascoltare.

"Sai quale è il momento peggiore che può capitare ad un uomo? Non è quando perde la persona a cui teneva,ma sono i giorni a venire. Perché sei consapevole che quella persona non la vedrai più.  Non sentirai più la sua voce. Rimarrà solo il ricordo. Io la sento ancora la tua voce Josh. Ed ho vivo il tuo ricordo. Ma ho paura che tutto questo un giorno svanirà dalla mia mente. E non voglio"

Ho guardato il mio corpo morto. Onestamente non è un bello spettacolo,ma era l'unica cosa che Dean poteva ancora vedere per sentirmi vicina a lui. Ed invece io sono proprio al suo fianco ora,ma lui non lo saprà mai.

" Mi ricordo ancora il nostro primo incontro. Ti eri una bella bagnina ustionata dal sole dei bassifondi. Ed eri anche sveglia. Hai subito capito che i nostri distintivi erano falsi. Ne abbiamo fatta di strada da quando ci siamo incontrati e ti prometto che continueremo a marciare insieme. N
Josh. Ti prometto che quando tutto questo sarà finito io ti sposerò.  E deve finire così.  Io te e due anelli. Perché non puoi rimanere morta. Non puoi lasciarmi per sempre. Non devi. Josh non posso lasciarti andare. Non voglio. "

Adesso piangeva a dirotto.  Non doveva andare così.  Io volevo che lui e Sam potessero tornare insieme. Non deve piangere per me. Nessuno deve piangere per me.

Una lacrima è scesa sul mio viso.

"Dean. Ti amo. Ricorda sempre che dal dolore si può ricominciare."

Gli ho posato la mano sul cuore e lui si è voltato di scatto.

"Josh?"

Ho spalancato gli occhi.

"Dean riesci a sentirmi?"

Ero proprio di fronte a lui. Ma lui non mi vedeva. Si è di nuovo voltato verso il mio cadavere.

"Ti aspetto Josh. Guidami in questa nuova sfida."

Ha richiuso la cella frigorifera ed io mi sono ritrovata da Crowley.

"Oh bu-hu. Che scenetta commovente."

"Crowley lo sai che quando Dean ti troverà per te sarà finita?"

"Non sembra che mi abbia ancora trovato. Quindi ora siediti sul trono e comportati da regina dei dannati."

Mi sono seduta sul trono ed ho accavallato le gambe. Ora la mia coscia era del tutto scoperta e slanciata dai tacchi.

"Inchinatevi alla regina miei sudditi. Bianca la pelle qual lebbra fatale,l'incubo era lei,vita nella morte che fredda addensa il sangue mortale."

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