Un desiderio regale

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Se c'era una cosa che Jon Snow adorava era svegliare al mattino Daenerys con un bacio.

E lo fece anche quella mattina.

Non appena le sue labbra si staccarono, le iridi viola di Dany si schiusero davanti a lui, assonnate ma sfavillanti d'amore.

"Ben svegliata mia regina, dormito bene?"

Dany sbadigliò e poi allungò una mano verso di lui. Le loro dita si intrecciarono amorevolmente sotto le lenzuola di lino.

"Benissimo mio re, voi? Rhaella ha disturbato il vostro regale sonno questa notte?"

"Solo per poco, i suoi panni andavano cambiati dalla pupù, poi si è riaddormentata subito."

Dany gli si avvicinò e lo baciò. "Bene."

Jon fu sopra di lei ed infilò le mani nei suoi morbidissimi fili argentati. Le loro lingue tornarono a danzare, prima lentamente, poi sempre più veloce.

"Vedo che il mio lupo è affamato questa mattina... "

Una luce maliziosa brillava negli occhi di Dany.

Jon rise. "Oh non sai quanto! Te l'ho detto che non riesco a contenermi quando indossi questa!"

Ed indicò la camicia da notte con pizzi di Myr di Dany che non nascondeva castamente le sue forme.

Può solo far aumentare ancora di più la ferocia del lupo! Pensò Jon. Mi fa impazzire!

Affondò il viso in mezzo ai seni gonfi di latte della consorte. Erano pieni e la pelle era così morbida...

Lentamente, con una mano, scese giù lungo tutto il suo corpo.

Oltrepassò il ventre, i fianchi e alla fine era quasi giunto all'entrata, proprio lì al triangolino bianco. Giocherellò un pochino con i peli e il suo dito era pronto per intrufolarsi nel luogo più meraviglioso del mondo...

Ma il pianto di Rhaella non lo permise.

"Piccola mia!" Dany si alzò dal letto e si diresse verso la culla della bimba. "La mamma è qui. Adesso ti sfamerà."

Jon guardò colei che gli aveva rubato il posto al tanto agognato capezzolo succhiarlo avida.

Beh, l'allattamento non avrebbe richiesto tanto no? Tra non molto Dany sarebbe tornata da lui.

Ci vollero cinque minuti buoni perché Rhaella si ritenesse sazia e ritornasse buona buona nella sua culla.

"Ecco fatto piccolina." Disse Dany rimboccando le coperte al loro sogno di primavera. "E adesso il tuo papà può venire da me."

Il papà in questione non se lo fece ripetere due volte, e pochi momenti dopo stava sollevando la camicia da notte di Daenerys Targaryen, desideroso di assaporarla, di farla sua.

Jon baciò le gambe pallide e lisce di Dany, le baciò lentamente e con passione, come se fossero le gambe di una dea. Poi con le mani accarezzò massaggiò la carne proprio sopra il suo sesso.

Jon vi avvicinò la lingua. Era lì vicino, mancavano pochi centimetri e il sapore di Dany sarebbe stato sulle sue labbra, quel sapore solo suo, bellissimo, fantastico...

"Vostre Grazie? Perdonatemi Vostre Grazie ma i delegati dorniani che dovevate incontrare oggi vi stanno aspettando."

Mai voce fu più irritante come quella di Tyrion Lannister dall'altro lato della porta.

Jon sospirò. Per quanto ancora non avrebbero lasciato in pace lui e Dany?!

"Puoi dire loro che il re e la regina sono... impegnati in questo momento!" Esclamò Jon, sperando che il messaggio fosse stato recepito.

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