Jon Snow si svegliò cinque giorni dopo fra delle lenzuola profumate di lavanda e con la brezza mattutina che dal balcone entrava silenziosa nella stanza per rinfrescare le fronti dei presenti. Mosse un attimo il capo sul cuscino, crogiolandosi nella morbidezza delle piume con cui era imbottito, per poi accorgersi della bianca mano che stava stringendo la sua e degli occhi violetti che lo stavano scrutando colmi d'ansia. Ma l'ansia lasciò subito il posto all'amore quando Jon incrociò lo sguardo di Daenerys.
"Dany..." La voce di Jon era rauca come se non bevesse da giorni. "Per quanto ho dormito?..."
"Cinque giorni." Dany si chinò su di lui e lo baciò sulla fronte. Finalmente era sveglio! Fino ad allora era stata sempre accanto a lui, vegliando sul suo sonno e ascoltando i suoi mormorii d'addormentato. "Come ti senti amore mio?"
"Riposato e fresco come un fiore." Jon si stiracchiò e le sue labbra si spalancarono in un portentoso sbadiglio. "Ma muoio di fame."
Dany sorrise. "Lieta di saperlo. Quindi deduco che tu ora non farai storie davanti a un buon piatto di cibo, vero?"
La risposta di Jon la colse di sorpresa. Alzandosi con l'ausilio di chissà quale forza, la strinse in un abbraccio pieno di calore e di affetto. Dany non oppose resistenza e si abbandonò alla stretta dell'uomo che amava. Pur essendo passati a malapena cinque giorni dall'ultima volta che le sue braccia l'avevano cinta a lei sembrava passata un'eternità. Posò il mento sulla sua spalla e affondò il naso nel mare scuro dei suoi riccioli. Poteva ancora percepire l'olio di gelsomino con il quale li aveva lavati quando Jon era stato deposto nella vasca. Desiderò perderersi in quel giardino morbido e profumato, ma il desiderio svanì come il proprietario di quel giardino si staccò da lei.
Come ritornò con la testa posata sul cuscino, Dany congiunse le loro labbra in un bacio. Aspettava da tempo quel momento, il momento di un bacio vero, appassionato, e non donato di fretta perché il suo sposo doveva correre ad ammazzarsi di lavoro. Assaporò il palato di Jon con minuzia, godendosi quel paradiso di saliva e di danze di lingue. Sentì le mani di Jon massaggiare il suo cuoio capelluto e le sue dita venire avvolte dai suoi fili argentati.
"Dany..." Fu Jon a interrompere l'idillio. Tuffò ancora una volta il capo nel cuscino. "Scusami ma... ho una sete bestiale..."
"Capito." Si girò e da una caraffa posata sul comodino versò dell'acqua fresca in una coppa. La porse a Jon, aiutandolo ad alzarsi e a portarla alle labbra. Lui bevve avido, goccia dopo goccia, e alla fine la sua voce ritornò normale, contornata da quell'accento nordico che a Dany faceva impazzire.
"Dopo aver bevuto il mio re gradirebbe anche consumare un lauto pasto?" Domandò Daenerys riponendo la coppa sul comodino. "E ti giuro Jon, se questa volta non mangi o dubiti anche solo che il piatto sia avvelenato ti imbocco a forza."
Jon sospirò e si passò una mano fra i capelli. "Mi vedo costretto a quanto pare..."
"Già!"
Dany rise leggermente per poi alzarsi e aprire la porta, lasciando così entrare un nugolo di servi portanti vassoi e piatti che emanavano effluvi squisiti. Li deposero sul letto accanto a Jon, fecero un inchino ai loro sovrani e se ne andarono, chiudendo la porta per lasciarli soli. Jon osservò con uno sguardo sbalordito tutto quel ben di Dio che lo circondava ma non allungò un dito per prenderlo.
"Ti ho già detto che nulla è avvelenato Jon!" Sbuffò Daenerys incrociando le braccia. "Quindi perché non mangi?"
"Perché come pensi che io riesca a mangiare tutta questa roba?!" Lui indicò al mare di piatti di ceramica, porcellana e vassoi d'argento che gli era stato disposto attorno. "È tantissima!"
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A Love of Spring
FanfictionSequel di "A Love of Ice and Fire" La Primavera è arrivata e i draghi sono tornati al potere. Ecco a voi alcuni momenti della vita quotidiana di Jon e Daenerys come sovrani dei Sette Regni... e genitori!
