Prime esperienze

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Buio. Ecco cosa dominava intorno a lei. Le tenebre più fitte e compatte, un blocco del nero più puro trafitto a sbalzi da lame pallide e tremule. I raggi della luna filtravano attraverso le imposte, ricadevano sul pavimento e si allungavano fino a sfiorare i suoi piedi sotto le coperte. La nursery si era tramutata di colpo in un mondo scuro e silenzioso, di giocattoli e bambini addormentati. Ma non era freddo, questo no. Là fuori, oltre le mura familiari della Fortezza Rossa, i focolari domestici di Approdo del Re si scontravano contro la notte come soldati di pietra, fango e paglia recanti nelle mani lance dalle punte luminose. E ancora più in là, sulla sommità della Collina di Rhaenys, le fiamme si aizzavano nei ventri dei draghi e si preparavano per essere riversate su nemici e uomini cattivi.

Rhaella non conosceva uomini cattivi o almeno nessuno si fosse mai dimostrato cattivo nei suoi confronti. Era per il suo stato, lei lo sapeva. Dopotutto pochi avrebbero avuto il coraggio di contraddire o fare a botte contro una principessa, erede al trono per giunta. E di quei pochi rientravano a far parte i suoi fratelli e suo cugino Robb. Robb aveva due anni in meno di lei, era figlio di sua zia Arya e riusciva ad irritare Rhaella come non mai. Il giorno del suo arrivo, mentre la mamma e il papà accoglievano la zia Arya e lo zio Gendry, Rhaella ed Aemon si erano ritrovati da soli con quei due piccoletti di Robb ed Olek e in meno di cinque secondi era scoppiato il pandemonio. Robb, afferrando la sua spada di legno, aveva dichiarato di essere un cavaliere più bravo di lei, al che Rhaella aveva replicato che non era vero. Robb non aveva perso la lingua e la sua risposta era stata che lei non poteva essere cavaliere perché era un femmina. Forse Rhaella avrebbe prima dovuto fargli notare che anche la sua mamma portava una spada, Ago, questo il nome della spada di zia Arya, ma prima che queste parole avevano potuto abbandonare la sua mente, le sue mani erano già scattate e con il colpo secco di spadina avevano gettato Robb nel fango. Peccato solo che il piccolo Baratheon l'aveva trascinata sé.

Nessuna punizione era per fortuna seguita per entrambi, solo un bagno e una strigliata da parte di Septa Ursula e Septa Vestalya. Temibili e petulanti governanti che ora stavano russando sonoramente oltre la porta che divideva la loro stanza dalla nursery, per fortuna non così sonoramente come il papà. Rhaella si girò nel suo lettino e i suoi piedi palparono quelli di Aemon sotto le lenzuola. Suo fratello dormiva con lei come ormai faceva da anni, era un'abitudine consolidata che avevano involontariamente trasmesso anche a Daeron e Alysanne. Rhaella si crogiolò nel suo calore e percepì la testa argentea di Aem nell'incavo del suo collo e un suo braccio sul suo petto. Dormiva tranquillo Aem e il suo respiro si scontrava con quello della sorella.

Ma adesso Rhaella aveva bisogno di lui e da sveglio. Il pensiero delle fiamme le aveva fatto spuntare un idea nella mente e lei non esitò a cogliere quel germoglio. Scosse suo fratello. "Aem! Aem sveglia!"

Le palpebre di Aemon sbatterono ripetutamente, esili e diafane pareti cinte da cancelli di ciglia biondo-argentee. Il suo fratellino allungò una mano e spalancò la bocca così tanto che Rhaella poté ammirare la profondità rossa del suo palato. In momenti come questo assomigliava in tutto e per tutto al papà. "Cosa c'è Rhae Rhae?"

Lui adorava stuzzicarla con Rhae Rhae e Rhaella ormai non dava più peso a quel nomignolo. A suo fratello piaceva? Bene, contento lui. A pensarci aveva pure un bel suono, le ricordava la parola Re. La Principessa di Roccia del Drago allontanò le coperte da sé e si sedette in ginocchio sul letto, la sua candida camicetta da notte che si univa alla perfezione con quella di Aemon. "Alzati, dobbiamo partire per un'avventura."

Ogni traccia di sonno sparì di colpo dal viso di Aemon e nelle sue iridi grigie fu accesa una lanterna di curiosità. Piegò la testa da un lato, ansioso di saperne di più. "Un avventura? Dove? Di nuovo nelle cucine per sgraffignare le arance?"

A Love of SpringDove le storie prendono vita. Scoprilo ora