È incinta!

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« No amò ma perché di nuovo?? »Quasi imprecai guardandolo mentre era seduto su una sedia intento a farsi tagliare i capelli dal barbiere

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« No amò ma perché di nuovo?? »
Quasi imprecai guardandolo mentre era seduto su una sedia intento a farsi tagliare i capelli dal barbiere. Si era fatto di nuovo quella fila di lato, sbuffai appena avvicinandomi a lui.

« Eja amo, tant so semp bell pe te! »Era vero, come negarla sta cosa, mi avvicinai a lui lasciandogli un bacio a stampo poggiando la busta con la spesa sulla tavola e subito dopo lo sentì

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« Eja amo, tant so semp bell pe te! »
Era vero, come negarla sta cosa, mi avvicinai a lui lasciandogli un bacio a stampo poggiando la busta con la spesa sulla tavola e subito dopo lo sentì.
« Ma Nicola aro sta? Perché stai portando tu la busta? »
« Ma non muoio se la porto io, tranquillo gli ho detto io di restare fuori. »
Lo vidi sbuffare e guardare sul suo telefono mentre il barbiere sistemava le ultime cose dei suoi capelli perfetti.

Andai in cucina posando le cose nei mobili e soltanto qualche minuto dopo sentì le sue braccia attorno al mio corpo e le sue labbra calde sul mio collo, rabbrividì al suo tocco e sussurrai:
« Secondo me dovresti mettere una maglia stanno venendo Edo e Terry così possiamo andare con loro. »
« Ua amo.. »
Lo guardai imprecare e trattenni la risata quando lo vidi toccarsi la patta dei pantaloni grigi e sbuffare. In quel periodo ci stavamo dando dentro di brutto, soprattutto lui sembra non saziarsi mai e a me sinceramente non dispiaceva.
Alzai subito lo sguardo sentendo il campanello e poi lo guardai male mentre si avvicinava alla porta:
« Vatt a mettr sta maglia!! »
« Comm si bell quand si gelos! »
Lo guardai male facendogli segno di salire e sentendolo ridere sorrisi appena, quando sentì la porta della camera chiudersi apri la porta guardando i due.
« Ma tutt stu tiemp per aprire? Che stavate facendo sporcaccioni.. »
« Niente stupido, Ciro si sta preparando. »
« Eja Rincell che si muove non vedo l'ora di rivedere O Chiattil!! »
Soffiai una risata facendogli segno di salire e così fece, Edo corse subito in camera da Ciro e io andai in cucina seguita da Teresa.

« Ma voi non dovevate essere in luna? »
« No, ci hanno rimandato il volo a lunedì.. »
« Terè, che c'è stai bene? Hai un po' il viso pallido. »
Mi tirai su dallo sgabello versandogli dell'acqua.
« Si.. no è che.. ti devo dire una cosa.. »
« E parla.. »
« No è.. io lo so che ora mi odierai.. »
« Terè ma c stai ricenn dai.. »
« Dico.. so quanto tu e Ciro desideravate quel bambino.. e so pure che quando tu vedi qualche donna incinta per strada ti senti male e non so come la prenderai ma.. »
« Terè sei incinta? »
Restò per qualche minuto in silenzio e tenendo le mani avvolte al bicchiere stretto annuì appena.
Infondo non potevo sempre reagire in quel mondo, sarebbe tornata questa gioia anche per me e Ciro, e non potevo non essere felice per Edoardo e Teresa. Mi tirai su dallo sgabello e l'abbracciai subito, forse si tranquillizzò perché liberò le sue mani dal bicchiere e strinse subito la presa.
« So così contenta per voi.. »
Sussurrai a bassa voce stringendola.

• CIRO •

« Edoá ma pecchè me rompr o cazz pure quando mi vesto? » chiesi in modo disperato.
« Amo pecchè non riesco a stare senza di te! »
« O Chicco, ma fuss ricchion? »
« Accirt! »
Entrambi ridemmo, lo guardai e scossi il capo sedendomi affianco a lui quando mi fece segno di sedermi, strano, l'ultima volta che mi aveva fatto sto segno era per dirmi che Eva stava lasciando L'IPM. Lo guardai alzando un sopracciglio.
« O Cì, io ti devo dire una cosa.. »
« E parla Edoà.. che combinat? »
« No niente, e' che non so come la prendi, alla fine è passato poco da quando è successa la tua disgrazia, e mi dispiace.. »
« Edoá ma tu e fumá chiu poc e cann, ma che stai dicendo? » soffiai una risata guardandolo.
« No intendo.. o fatt tuo e di Eva.. »
Alzai lo sguardo guardandolo e per un istante capi, la nostra amicizia era un di quelle che se mi toccavamo Edoardo diventavo un animale, e adesso lui si stava preoccupando di dirmi che stava per diventare padre.
Poggiai le mani sul letto e diventai serio, sapete quanto amavo mettere le persone in difficoltà e stavolta con Edo non avrei fatto l'eccezione, lo vidi torturarsi le mani e continuare a ripetere "Vedi" ecco perché mormorai.
« Caggia verè Edoá, Parl! »
« Teresa e' incinta.. »
Girai il viso alla finestra e per un attimo pensai che tra qualche mese sarei diventato anch'io padre, se solo quel bambino non fosse volato via prima che nascesse.. e si, vi giuro che stavo provando un po' di gelosia, ma non troppa.
« Cirù, e dici qualcosa.. »
Voltai lo sguardo a lui e gli sorrisi.
« Ma c taggia ricr Edoà? Fa o Pate ca nun e' avut. »  gli sorrisi e per un istante Edoardo mi abbracciò, forte, tra me e lui poche volte c'erano abbracci ma quando c'erano erano reali, lui era più fratello di mio fratello Pietro.

• EVA •

Sorrisi guardandola mentre mi diceva che l'aveva scoperto già una settimana prima dal matrimonio ma che a saperlo erano solo lei e Edo.
Girai lo sguardo alle scale guardando Ciro pronto e gli sorrisi tirandomi su.
« Amo, allora hai capito a sti due? Hanno fatto prima di noi! »
Edo e Teresa sorrisero e lo stesso feci io sistemando la giacca che stava indossando da sopra al maglioncino bianco pronti a lasciare casa.

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