Voglio chiagnr na lacrima annascus ra l'uocchij ro munn indifferent, ca guard e se ne va. E nun voglij parlà e nient, pcchè ogni parola è sul nu rummor pe chi nun vo capì. E invece o core mio suspir, m ric: "nun da rett, parl cu me sultant"
E io, o...
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« No amò ma perché di nuovo?? » Quasi imprecai guardandolo mentre era seduto su una sedia intento a farsi tagliare i capelli dal barbiere. Si era fatto di nuovo quella fila di lato, sbuffai appena avvicinandomi a lui.
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« Eja amo, tant so semp bell pe te! » Era vero, come negarla sta cosa, mi avvicinai a lui lasciandogli un bacio a stampo poggiando la busta con la spesa sulla tavola e subito dopo lo sentì. « Ma Nicola aro sta? Perché stai portando tu la busta? » « Ma non muoio se la porto io, tranquillo gli ho detto io di restare fuori. » Lo vidi sbuffare e guardare sul suo telefono mentre il barbiere sistemava le ultime cose dei suoi capelli perfetti.
Andai in cucina posando le cose nei mobili e soltanto qualche minuto dopo sentì le sue braccia attorno al mio corpo e le sue labbra calde sul mio collo, rabbrividì al suo tocco e sussurrai: « Secondo me dovresti mettere una maglia stanno venendo Edo e Terry così possiamo andare con loro. » « Ua amo.. » Lo guardai imprecare e trattenni la risata quando lo vidi toccarsi la patta dei pantaloni grigi e sbuffare. In quel periodo ci stavamo dando dentro di brutto, soprattutto lui sembra non saziarsi mai e a me sinceramente non dispiaceva. Alzai subito lo sguardo sentendo il campanello e poi lo guardai male mentre si avvicinava alla porta: « Vatt a mettr sta maglia!! » « Comm si bell quand si gelos! » Lo guardai male facendogli segno di salire e sentendolo ridere sorrisi appena, quando sentì la porta della camera chiudersi apri la porta guardando i due. « Ma tutt stu tiemp per aprire? Che stavate facendo sporcaccioni.. » « Niente stupido, Ciro si sta preparando. » « Eja Rincell che si muove non vedo l'ora di rivedere O Chiattil!! » Soffiai una risata facendogli segno di salire e così fece, Edo corse subito in camera da Ciro e io andai in cucina seguita da Teresa.
« Ma voi non dovevate essere in luna? » « No, ci hanno rimandato il volo a lunedì.. » « Terè, che c'è stai bene? Hai un po' il viso pallido. » Mi tirai su dallo sgabello versandogli dell'acqua. « Si.. no è che.. ti devo dire una cosa.. » « E parla.. » « No è.. io lo so che ora mi odierai.. » « Terè ma c stai ricenn dai.. » « Dico.. so quanto tu e Ciro desideravate quel bambino.. e so pure che quando tu vedi qualche donna incinta per strada ti senti male e non so come la prenderai ma.. » « Terè sei incinta? » Restò per qualche minuto in silenzio e tenendo le mani avvolte al bicchiere stretto annuì appena. Infondo non potevo sempre reagire in quel mondo, sarebbe tornata questa gioia anche per me e Ciro, e non potevo non essere felice per Edoardo e Teresa. Mi tirai su dallo sgabello e l'abbracciai subito, forse si tranquillizzò perché liberò le sue mani dal bicchiere e strinse subito la presa. « So così contenta per voi.. » Sussurrai a bassa voce stringendola.
• CIRO •
« Edoá ma pecchè me rompr o cazz pure quando mi vesto? » chiesi in modo disperato. « Amo pecchè non riesco a stare senza di te! » « O Chicco, ma fuss ricchion? » « Accirt! » Entrambi ridemmo, lo guardai e scossi il capo sedendomi affianco a lui quando mi fece segno di sedermi, strano, l'ultima volta che mi aveva fatto sto segno era per dirmi che Eva stava lasciando L'IPM. Lo guardai alzando un sopracciglio. « O Cì, io ti devo dire una cosa.. » « E parla Edoà.. che combinat? » « No niente, e' che non so come la prendi, alla fine è passato poco da quando è successa la tua disgrazia, e mi dispiace.. » « Edoá ma tu e fumá chiu poc e cann, ma che stai dicendo? » soffiai una risata guardandolo. « No intendo.. o fatt tuo e di Eva.. » Alzai lo sguardo guardandolo e per un istante capi, la nostra amicizia era un di quelle che se mi toccavamo Edoardo diventavo un animale, e adesso lui si stava preoccupando di dirmi che stava per diventare padre. Poggiai le mani sul letto e diventai serio, sapete quanto amavo mettere le persone in difficoltà e stavolta con Edo non avrei fatto l'eccezione, lo vidi torturarsi le mani e continuare a ripetere "Vedi" ecco perché mormorai. « Caggia verè Edoá, Parl! » « Teresa e' incinta.. » Girai il viso alla finestra e per un attimo pensai che tra qualche mese sarei diventato anch'io padre, se solo quel bambino non fosse volato via prima che nascesse.. e si, vi giuro che stavo provando un po' di gelosia, ma non troppa. « Cirù, e dici qualcosa.. » Voltai lo sguardo a lui e gli sorrisi. « Ma c taggia ricr Edoà? Fa o Pate ca nun e' avut. » gli sorrisi e per un istante Edoardo mi abbracciò, forte, tra me e lui poche volte c'erano abbracci ma quando c'erano erano reali, lui era più fratello di mio fratello Pietro.
• EVA •
Sorrisi guardandola mentre mi diceva che l'aveva scoperto già una settimana prima dal matrimonio ma che a saperlo erano solo lei e Edo. Girai lo sguardo alle scale guardando Ciro pronto e gli sorrisi tirandomi su. « Amo, allora hai capito a sti due? Hanno fatto prima di noi! » Edo e Teresa sorrisero e lo stesso feci io sistemando la giacca che stava indossando da sopra al maglioncino bianco pronti a lasciare casa.