Il tono del giovane soldato si era fatto riverente, anche se era evidente che avrebbe preferito morire, piuttosto che subire un'onta del genere.
Sebbene nessuno potesse vederlo in quel momento, essere trattato in quel modo dal Naaxia, sarebbe rimasta per sempre una macchia difficile da cancellare dalla memoria e dal suo onore.
Saaràn, benché soddisfatto di avergli impartito una lezione, parve interessato a lui.
Lo scrutò attentamente. Era accigliato, scuro in volto.
"Tuo padre è Noogon mod, figlio di Talud?" gli fece incuriosito "Mi ricordo di lui".
L'altro, ancora cupo per l'onta subita, accennò soltanto una conferma con il capo.
"Bene Omnod, figlio di Noogon, nipote di Talud, perché sei venuto a cercarmi?" gli fece ancora Saaràn.
"Il mio Scengun* mi ha ordinato di cercarti e di portarti da lui"
(Scengun, Comandante di drappello Un. L'equivalente di un sergente).
"Perché?" insistette Saaràn.
"Non lo so, Naaxia. Questo mi è stato ordinato" rispose infastidito.
Saaràn non ci fece caso. Guardò invece il Tarpan di Omnod.
Iniziava a respirare meglio, anche se era ancora vistosamente sudato.
Il soldato nemmeno si era preso cura di asciugarlo e di coprirlo.
Se non lo avesse fatto presto, quel cavallo sarebbe morto prima di sera.
Senza rendersi conto dello stato in cui si trovava il suo Tarpan, il giovane soldato proseguì: "Devi... dovresti seguirmi, Naaxia. Il prima possibile, mi è stato detto".
"Quanto dista l'Orda e perché non si è mossa questa mattina?" gli chiese invece Saaràn, senza fare cenno a eseguire quello che gli era stato chiesto.
"Due ore di corsa veloce, il perché non lo so".
Saaràn annuì. Pensò per un momento, poi proseguì:
"Resta qui, abbi cura del tuo Tarpan e mangia qualcosa. Entro un'ora sarò di ritorno".
Fece per allontanarsi assieme a Saryn, ma il soldato si ribellò.
Allibito dal comportamento dell'uomo che era venuto a cercare, ribatté:
"No, Naaxia. Mi hanno detto che devi venire subito!".
Facendo finta di non aver colto l'insolenza del giovane, Saaràn tornò indietro.
Era furioso, anche se faceva il possibile per non farlo vedere.
"Due ore, hai detto. Pezzo di somaro, hai già quasi ammazzato il tuo cavallo per arrivare fino a qui, come pensi che potrebbe resistere altre due ore di corsa senza scoppiare? Vuoi forse tornare a piedi all'Orda? È questo quello che vuoi?".
Il soldato arrossì, abbassò lo sguardo e per la prima volta osservò il suo Tarpan.
Solo in quel momento si accorse delle sue condizioni e si sentì molto stupido.
Nella foga di voler eseguire l'ordine ricevuto dal suo superiore, si era dimenticato della via del ritorno.
Il Naaxia aveva ragione.
Se fossero partiti ora, senza un po' di riposo il cavallo sarebbe morto per strada e lui avrebbe camminato fino all'accampamento.
Già si immaginava le risate che avrebbero seguito il suo ingresso appiedato, con il Naaxia a precederlo tra i carri Un, quasi l'avesse trovato sperso nella Steppa senza cavallo.
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OCCHIO LIMPIDO
FantasyPuò un uomo solo cambiare il destino di un'Orda intera? È quello che proverà a fare Saaràn, il Naaxia, il Cercatore di Strade, il derelitto, l'escluso, l'ultimo degli ultimi tra gli Un. Ottavo discendente di Sangun il Traditore, guidato dalla Sua Si...
