Sabri'sPov
Apro lentamente gli occhi, sono le otto e trenta. Non voglio svegliare Sascha, non fa niente se non andiamo a scuola per un giorno. Mi alzo, sono già vestita, ieri non ci siamo cambiati. Vado in bagno e mi lavo il viso, per togliere quel poco di trucco di ieri sera che mi è rimasto. Scendo di sotto e trovo Renata intenta a fare colazione.
«Ciao Sabri!»
«Buongiorno!»
La saluto.
«Vieni, adesso mi devi spiegare cos'è successo ieri sera»
Annuisco e mi vado a sedere di fronte a lei.
«Eravamo in discoteca, io e Sascha stavamo prendendo qualcosa al bar, solo che io non reggo molto l'alcool, quindi ero già ubriaca dopo qualche sorso. Kristel, la nuova compagna di classe, portò via Sascha e gli porse un bicchiere, lui si rifiutò, ma lei glielo appoggiò sulle labbra e lui fu costretto a berlo. Abbiamo scoperto che dentro quel bicchiere Alice ci aveva messo della droga. Così Kristel ne approfittò e baciò Sascha. Io li vidi e...-
Mi fermo un attimo. Questa sarà l'ultima volta che lo racconto.
«E me ne andai via piangendo, uscendo dalla discoteca. Sascha mi seguì, e mentre stava per spiegarmi cosa era realmente successo, gli venne un forte mal di testa e svenne. L'abbiamo portato in ospedale, il dottore gli ha fatto dei controlli e ha detto che ora sta bene»
Racconto.
«Che cosa incredibile... Mi dispiace davvero tanto»
Dice abbracciandomi. Ricambio l'abbraccio, e subito dopo scende Sascha.
«Buongiorno, che succede qui?»
Ci chiede vedendo me che piango.
«Sabrina mi ha raccontato cos'è successo ieri sera»
Dice Renata staccandosi.
«Amore...»
Dice venendo verso di me e mi abbraccia anche lui.
«Tranquilla, è tutto finito»
Dice accarezzandomi i capelli.
«È tutto finito...»
Sussurra.
***
Suona la sveglia, alla fine io sono rimasta a dormire anche stanotte da Sascha. Ieri sono passata da mia madre per salutarla e prendere qualche vestito da mettere oggi. Vado in bagno, mi lavo e mi vesto. Scendo di sotto.
«Buongiorno»
Dico con la voce ancora impastata dal sonno.
«Buongiorno amore!»
Mi saluta Sascha. Mi avvicino e gli dò un bacio a stampo.
«Buongiorno!»
Facciamo colazione e andiamo a scuola. Mi prende per mano ed entriamo in classe.
«Buongiorno, prof!»
Diciamo all'unisono io e Sascha.
«Buongiorno, ragazzi!»
Ci sediamo e disfiamo lo zaino. Poso una mano sul banco, Sascha mette la sua mano sopra la mia. Gli sorrido, lui ricambia e mi dà un bacio a stampo. Kristel mi guarda male, e per dispetto faccio intrecciare le nostre mani. Lei mi sussurra un vaffanculo e io le rispondo con un dito medio. Sascha si mette a ridere e gli dò un altro bacio.
«Coppietta felice, mi state ascoltando?»
Chiede la professoressa.
«Certo, prof!»
Le rispondo.
«E cosa ho appena detto?»
«Che Kristel è una putt... Volevo dire, che Kristel è nuova e quindi dobbiamo trovare un'altra parte da recitare per la rappresentazione teatrale»
Tutti ridono per la prima frase che ho detto e la prof annuisce.
«Bene, e quindi, anziché della prof di italiano, farà Kristel la narratrice»
«Ma io voglio fare Alys!»
Si lamenta Kristel.
«Ragazzi, io vado in bagno, non voglio sentire volare una mosca»
La prof se ne va e Kristel si gira verso di me.
«Alys la farò io!»
«Non iniziare a rompermi i coglioni, insieme a quella gallina di Alice»
Dico scocciata. Ma insomma, ormai ho imparato le parti, non hanno capito che Alys è il mio ruolo?
«Gallina a chi?!»
Dice Alice alzandosi e venendo verso di me. Appoggia saldamente le braccia sul mio banco e si sporge vicino al mio viso.
«Gallina ci sarai tu!»
Dice con aria di sfida.
«Ah, si?»
Chiedo. Mi alzo, e la guardo dritta negli occhi.
«Non sono l'unica qui che ti considera una gallina, sai?»
Le dico sorridendo.
«Questo lo dici tu! E se io facessi questo?»
Si sporge verso Sascha, lo piglia dalla maglia e lo bacia. Tutta la classe inizia a mormorare, mentre Stefano, Lore, Giuse, Marina, Ludovica e Sal mi guardano preoccupati per quello che io possa combinare. Sascha si stacca subito.
«Che cazzo fai?»
Le chiede arrabbiato.
«Sascha è mio!»
Dice Kristel.
«Che cazzo dici?!»
Le rispondo. Mi avvicino ad Alice, alzo un pugno, faccio per tirarlo ma sento delle mani fermarmi il braccio. Mi giro e vedo Emanuele.
«Arriva l'altro coglione!»
Dico perdendo la pazienza.
«Tesoro, non vale la pena litigare per Sascha. Lascialo perdere, vieni da me»
Si avvicina per baciarmi ma Sascha lo ferma.
«Non. Ci. Provare»
Dice scandendo bene ogni singola parola.
«Uh, che paura. Sennò che mi fai, eh? Parla quello che l'ha anche tradita!»
Ribatte Emanuele.
«Mi avete messo della droga nel bicchiere! Sono finito in ospedale per colpa vostra!»
Dice Sascha alzando la voce. Mi stacco da Emanuele, che ancora mi teneva ferma, e vado verso Sascha.
«Amore... Basta, sono solo degli invidiosi. Lasciamoli perdere»
«Hai ragione, non perdiamo tempo con persone come loro»
Sussurra, mentre guarda Emanuele con sguardo minaccioso. Ritorniamo a sederci ed entra di nuovo la prof.
«Su ragazzi, scendete in aula magna, si fa la prima prova collettiva!»
Annuiamo e scendiamo in Aula Magna.
Angolo autrice
Ciao ragazzi! Questo capitolo era abbastanza inutile, ma serviva da collegamento. Comunque, stamattina abbiamo raggiunto i 300k like nel video di Sascha e spero tanto nel matrimonio. E voi, credete che si sposeranno davvero o no? Scrivetelo qui sotto nei commenti e lasciate una stellina sennò vengo a cercarvi a casa. E niente
Sciaooo
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Posso baciarti? || #Saschina
Fanfiction||COMPLETA|| Per Sabrina la parola "scuola" è un sinonimo di "odio", fin quando non arrivò nella sua classe un ragazzo, Sascha, che cambierà la sua vita. Affronteranno ostacoli, prenderanno decisioni, ma lo faranno insieme. Sascha avrà una vita diff...
