Sascha'sPov
Mano nella mano, entriamo in quella casa che non vedevo da cinque anni. Entro e tutti i ricordi riaffiorano nella mia mente, i pomeriggi passati sul divano a vedere Serie TV, le giornate passate a studiare insieme su quel tavolo che si estende davanti a me, quel letto che ne ha passate di tutte, dai momenti più pazzi a quelli più dolci. Mi mancava tutto questo. Entriamo poi nella mia stanza... Nel mio studio.
«Wow... La mia postazione da YouTuber»
Dico e il mio sguardo si posa sul computer, che apro. Mi siedo e inserisco la password, che non ho mai dimenticato ed apro YouTube. Gli iscritti sono diminuiti ovviamente, ma il numero è comunque alto.
«Ricomincerai a fare video?»
Mi chiede Sabrina, allacciando le braccia attorno al mio collo da dietro. Io mi giro verso di lei.
«Il prima possibile»
Dico alzandomi.
«E tu invece... Che ne dici di ricominciare con me?»
Dico avvicinando il mio viso al suo, rimanendo a pochi centimetri di distanza dalle sue labbra.
«No, non dobbiamo ricominciare, dobbiamo semplicemente continuare ciò che abbiamo lasciato cinque anni fa»
Dice prendendomi il viso tra le mani e baciandomi. Ricambio il bacio posando le mani sui suoi fianchi.
«Mamma?»
Sento dire da una vocina. Mi stacco dalle labbra di Sabrina e mi giro verso quella direzione, vedendo un'adorabile bambina dai capelli neri e dagli occhi verdi incredibili, identici a quelli di Sabrina.
«Ehi amore»
Dice quest'ultima andando verso di lei prendendola in braccio.
«Mamma... Chi è?»
Chiede indicando con il suo ditino nella mia direzione.
«Ah no, aspetta! Tu sei il signore dei video! Sei uguale a papà!»
«Si amore... Perché lui è papà!»
Dice Sabrina sorridendo.
«Ma mamma, tu mi avevi detto che papà era salito in cielo e che ci guardava dall'alto»
«Be' si, ma è ritornato! Non sei contenta?»
«Si! Quindi tu sei papà?»
Mi chiede la bambina.
«Si piccola»
Dico sorridendo e prendendola in braccio.
«Come ti chiami?»
«Samantha»
Mi giro verso Sabrina che mi sta fissando.
«Ma quindi mamma e Aaron non sono più sposati?»
«No amore, ormai io e Aaron non ci vogliamo più bene»
Dice Sabrina.
«Adesso siamo una vera famiglia!»
Urla Samantha emozionata.
«Si! Venite, andiamo a mangiare che è tardi»
Dice Sabrina prendendomi la mano. Così, mentre lei va in cucina per preparare, io e Sam ci sediamo sul divano.
«Papà, vuoi vedere i miei giocattoli?»
«Certo, ci possiamo anche giocare!»
Lei annuisce e va a prendere tutti i peluche che possiede. Mi mostra per primo un pupazzo rosso: Wilson.
«Lui è Wilson, me l'ha regalato zio Stefano per il mio compleanno!»
Sorrido e lo prendo in mano.
«E questo invece?»
Chiedo indicando un peluche rosa.
«È un fenicottero! Me l'ha dato zio Giuseppe»
«E... Quei due?»
«Questo è un limone che mi ha dato zio Surry, fa anche il suono!»
Dice premendo con la manina il centro del peluche, producendo un suono strano.
«Wow!»
Dico sorridendo.
«E poi c'è questo! Un cascuc che mi ha regalato la mamma»
Dice porgendomelo.
«Un cascuc?»
Chiedo ridacchiando.
«Non riesce a dire la parola cactus»
Urla Sabrina dalla cucina. Rido e rimango immobile a osservarlo. Il cactus della Saschina.
«È bellissimo! Ma nessuno batte Wilson»
Dico prendendolo. Lei ride e prende il limone insieme al fenicottero, salendo sul divano. Cominciamo a giocare, non ho mai passato un pomeriggio così, è stato davvero bello. Finché non arriva l'ora di mangiare. Nel bel mezzo della cena però, il suono del campanello ci interrompe.
«Vado io»
Dice Sabrina, così va verso la porta.
Dopo qualche minuto, ancora non ritorna, così decido di andare a vedere. Vedo un ragazzo dagli occhi azzurri e dai capelli neri parlare con lei.
«Sabrina per favore, perdonami»
Dice lui.
«Aaron vai via»
Dice Sabrina scocciata. Mi avvicino.
«Sabri... Che succede?»
Lei si gira verso di me.
«Nulla, stai tranquillo»
«E lui sarebbe il famoso Sascha?»
Chiede lui ridendo.
«Si, sono io»
Rispondo infastidito.
«Caspita, mi hai deluso Sabrina...»
«Tu saresti?»
Chiedo.
«Aaron»
Dice porgendomi la mano, che non stringo.
«Basta, vattene Aaron»
Dice Sabrina.
«Perché? Voglio conoscere il tuo ragazzo»
«Io no, te ne puoi anche andare»
Dico avvicinandomi a lui.
«Be', in questo caso... Ciao Sabrina, ci rivedremo»
Detto questo, si gira e se ne va.
Angolo autrice
MA BUONGIORNO!
Buona festa dei single
Buon San Faustino
Buon mio compleanno
Okay devo andare.
Sciaooo
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Posso baciarti? || #Saschina
Fanfiction||COMPLETA|| Per Sabrina la parola "scuola" è un sinonimo di "odio", fin quando non arrivò nella sua classe un ragazzo, Sascha, che cambierà la sua vita. Affronteranno ostacoli, prenderanno decisioni, ma lo faranno insieme. Sascha avrà una vita diff...
