Due settimane dopo...
Sascha'sPov
Oggi è il quattordici febbraio, San Valentino. Voglio fare una sorpresa speciale agli altri, e soprattutto a Sabrina. È sabato per fortuna, perciò mi alzo e mi cambio. Faccio colazione e vado verso scuola, stranamente non ho incontrato Sabrina per strada. Arrivo a scuola, e vedo tutti gli alunni vicino al cancello. Mi avvicino.
«Raga, che state facendo?»
«We Sascha, non si apre il cancello»
Dice Stefano.
«Perché?»
«Non lo sappiamo»
Fa spallucce Salvatore. Mh, che strano.
«Sabri è qui?»
«Si, è lì infondo»
Dice Marina indicando un punto indefinito. Guardo in direzione del suo dito e la trovo appoggiata al muretto, col cellulare in mano. Mi avvicino, mettendomi di fronte a lei.
«Buongiorno...»
Le sussurro. Alza lo sguardo e mi sorride. Posa il cellulare e scende dal muretto.
«Buongiorno!»
Dice allacciando le braccia intorno al mio collo.
«Buon San Valentino, amore»
Dico prendendo dalla tasca una scatolina. Lei mi guarda sbalordita. Gliela porgo e la prende, la apre e caccia fuori il regalo che le avevo preso. Un ciondolo dorato con l'infinito, con incastonate tre pietre.
«Sascha... Ma quanto l'hai pagata?!»
«Niente in confronto a quanto vali tu»
Lei mi sorride.
«Vieni»
La prendo per mano e la trascino dall'altra parte della scuola, nel cortile in cui abbiamo festeggiato l'ultima volta il Natale, per stare da soli. La prendo per i fianchi e la bacio. Ci stacchiamo e mi sorride.
«Quando l'hai comprata?»
«Ieri»
La faccio girare e prendo la collana. Le sposto i capelli, gliela metto, e intanto mi avvicino al suo collo, per poi baciarlo. La sento rabbrividire, e mi stacco.
«Ritorniamo dagli altri?»
Dico mordicchiandole l'orecchio.
«Si»
La prendo per mano e ritorniamo al cancello. Ancora non si è aperto.
«Ma si, raga. Scavalchiamo!»
Dico tranquillo.
«Come?!»
Chiedono tutti. Che c'è di strano? Non hanno mai scavalcato un cancello nella loro vita?
«È l'unico modo...»
Mi appoggia Stefano.
«E se i professori non ci dovessero essere?»
Chiede Ludovica.
«Ma oggi avevano detto che sarebbero venuti per forza per una riunione»
Ribatte Sabrina.
«È vero. E poi se state in silenzio si sentono le voci»
Dice Lorenzo facendo cenno di fare silenzio. Tutti si zittiscono, per cercare di sentire i professori. E infatti, sentiamo la voce di un professore gridare.
«Allora? Scavalchiamo?»
Chiedo.
«Okay»
Acconsentono all'unisono. Tutti si accavallano vicino al cancello.
«Uno alla volta!»
Grido per attirare l'attenzione.
«Non saprai neanche scavalcare tu!»
Mi provoca Emanuele.
«Non commento, che è meglio»
Dico avvicinandomi al cancello. Lui fa lo stesso.
«Avanti, vediamo chi fa prima»
Dice con aria di sfida.
«No, smettila di fare il bambino»
«Hai paura di perdere, Burci?»
«No, ho paura di farti rimanere male visto che perderesti»
Parte un coro di "ooooh" di tutti i nostri amici, che intanto roteano il pugno. Scuoto la testa, esasperato.
«Vediamo allora»
Insiste lui.
«Vuoi sfidarmi?»
Dico avvicinandomi a lui. Sto perdendo la pazienza. Sabrina si piazza in mezzo a noi.
«Basta! La finite?! Vado io per prima»
Dice appoggiando le mani sul cancello, poi il piede, poi l'altro e così via, arrampicandosi. È stata davvero veloce. Dopo essere arrivata in cima, riesce a saltare direttamente fino a toccare il pavimento.
«Forza, vieni!»
Dice lei. Io e Manu ci avviciniamo al cancello.
«Diceva a me!»
Diciamo contemporaneamente. Ci giriamo verso Sabrina e in tutta risposta alza gli occhi al cielo.
«Stefano, vieni tu va»
Stefano ridacchia, seguito dagli altri. Arrivato in cima, si butta dall'altra parte, raggiungendo Sabrina. Lo stesso fanno gli altri, finché non entriamo tutti insieme in classe. Un'ora di ritardo. Bussiamo, nella speranza di non sentire alcuna voce.
«Avanti!»
Purtroppo la prof c'è. Apro la porta ed entro in aula, seguito da tutta la classe.
«Nota di classe!»
Dice lei arrabbiata.
«Cosa?!»
Esclamiamo tutti.
«Ma vi sembra il modo di presentarvi così tardi?!»
«Ma prof, il cancello er-»
Provo a dire, ma lei mi interrompe.
«Niente scuse!»
«Non me lo sto inventando!»
«Altra nota»
«Ma-»
«Vuole avere anche la terza, Burci?»
«No, mi scusi»
Sussurro.
***
Usciamo da quella scuola, sono ancora incazzato.
«Amore, lascia perdere»
Dice Sabrina dandomi un bacio a stampo.
«Cambiando argomento... Ragazzi, oggi non avete impegni, vero?»
Chiedo speranzoso.
«No»
Dico gli altri.
«Bene, perché oggi si parte per Lavagna»
«Cosa?!»
Chiedono sbalorditi.
«Ho già avvertito Edward e Cameron. Alle diciassette tutti davanti casa mia»
«Ma non ci entriamo in una sola macchina!»
Constata Sabri.
«Ho prenotato una limousine»
«Cosa?!»
«Hai capito bene, piccola»
Dico mettendole una mano sul fianco e avvicinandola a me.
«Ma oggi quanto hai speso?!»
Chiede riferendosi anche alla collana.
«Mio zio lavora in uno stand cinematografico, ha come capo uno dei registi più importanti d'America. Gli ho promesso di non rovinarla, quindi provate a farle un solo graffio e siete morti»
Dico minacciandoli.
«Allora a stasera!»
Saluta Giuse.
«Si»
Dice Kristel.
«Ciao raga. Puntuali»
Li avverto.
«Va bene. Ciao»
Dicono all'unisono. Io e Sabrina ci avviamo verso il nostro palazzo. Entriamo in ascensore. Devo dirglielo.
«Sabri... Ascolta»
«Dimmi»
«Vorresti... Convivere con me?»
Sabrina rimane a fissarmi negli occhi.
«Sascha, io... Vorrei tanto ma... Lo sai come la pensa mio padre...»
«I tuoi genitori lo sanno già, tua mamma ha convinto tua padre»
«Stai dicendo sul serio?!»
«No Sabri, sto scherzando»
Dico ironico.
«Ti amo!!!»
Dice saltandomi addosso, allacciando le braccia intorno al mio collo e le gambe intorno ai miei fianchi. Ridacchio e mi bacia. Non vedo niente, dato che il mio viso è circondato dai suoi capelli.
«Ti amo tantissimo»
La bacio di nuovo.
«Quando decidiamo quale casa comprare?»
Dice ansiosa.
«Stesso domani possiamo iniziare»
Mi sorride e mi bacia di nuovo. Si apre l'ascensore, mostrandoci davanti i genitori di Sabrina.
«Oh, ehm... Ciao mamma, ciao papà»
Dice, intanto la faccio scendere.
«Ciao tesoro... Piaciuta la sorpresa?»
Chiede la madre capendo la situazione.
«Tantissimo, grazie»
Dice abbracciandoli entrambi.
«Allora ci vediamo alle cinque, ciao amore»
Mi saluta.
«Ciao»
Mi dà un bacio a stampo ed entra, con i genitori, in casa.
***
«Ok, tutti pronti?»
Chiedo assicurandomi che ci siano tutti.
«Si!»
Gridano contemporaneamente gli altri.
«Allora entriamo!»
Dico aprendo lo sportello della limousine. Io sono di fronte a Stefano e accanto ho Sabrina. Si parte per Lavagna. Ragazze, stiamo arrivando.
Angolo autrice
Allora, Beatrice (Ti odio. Sappilo), mi ha taggato in una challenge, quindi non perdiamo tempo e iniziamo. Quindici cose che odio:
1. Quando mia madre mi chiama per andare a tavola, e invece non è pronto. PERCHÉ MAMMA, PERCHÉ?!
2. Quando le persone parlano tra di loro mentre mi guardano. Si capisce che state parlando di me, ditemelo pure in faccia, magari vi potrei ricambiare qualcosa sempre in faccia, tipo un calcio.
3. Simile a quello precedente, quando parlano davanti a me nell'orecchio. Se dovete dirvi qualcosa che io non posso sapere, perché lo fate DAVANTI a me?! Per attirare l'attenzione? Non ci riuscite, mi spiace.
4. Quando i prof riempiono di compiti.
5. Quando Wattpad mi cancella un capitolo. FANCULO.
6. I compiti in classe, le verifiche e le interrogazioni. :D
7. Quando i prof, soprattutto LE prof, dimostrano di avere delle preferenze tra gli alunni. E vi giuro, che ci ho combattuto per cinque fottutissimi anni con sta cosa. E ancora va avanti.
8. Geografia e scienze. (Tranne il corpo umano, quello è figo)
9. Quando il telefono è scarico.
10. Quando non mi arrivano le notifiche di YouTube.
11. Quando le ragazzine scrivono nei commenti cretinate di questo tipo: "O no sasha!1!1! Tu sei solo mio!1! xk ti sei messo con quella cessa della sabriii!1!1!". Patetiche.
12. Riferito a quello di prima, quando scrivono Sascha senza C. SI SCRIVE SASCHA, NON SASHA!!!
13. Quando mi faccio male alle dita. Oppure il classico esempio di quando sbatti il mignolo del piede contro uno spigolo.
14. Quando la memoria del telefono è piena. Tipo adesso.
15. Quando ti taggano in una challenge.
ORA ARRIVA LA PARTE PIÙ BELLA. TAGGHIAMO.
LaBea01 (anche se l'hai già fatta, ma volevo vendicarmi)
carolaaa04
Francy_p04
_moglie_di_surry_
lovesaschina_akab
Marty2200
Fabylasognatrice
emanuela_lepri_88
_htte_kawaii_
Hug_saschina_mates
mynameisKhaleesi
Unapazzakabale
NoemiPerez449
Martina04040404
Mi fermo qui, va.
Sciaooo
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Posso baciarti? || #Saschina
Fiksi Penggemar||COMPLETA|| Per Sabrina la parola "scuola" è un sinonimo di "odio", fin quando non arrivò nella sua classe un ragazzo, Sascha, che cambierà la sua vita. Affronteranno ostacoli, prenderanno decisioni, ma lo faranno insieme. Sascha avrà una vita diff...
