C.64-Il bagno

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Sascha'sPov
Ci avviciniamo, e la prof sorride.
«È un bellissimo posto!»
Ed ha ragione. È un lago immenso! Ognuno si allontana, per osservarlo meglio, fin quando Ludovica richiama la nostra attenzione.
«Prof! Qui c'è scritto che il lago e balneabile! »
«Dove?»
Domanda la prof.
«Qui!»
Dice indicando un cartello.
«In effetti oggi fa molto caldo... Se qualcuno vuole far-»
Neanche il tempo di farla finire di parlare che tutti ci buttiamo in acqua, tranne qualcuno. Riemergo, e mi passo una mano tra i capelli bagnati. Mi giro verso Stefano, che è accanto a me.
«Zio, guarda quella roccia!»
Guardo in direzione della sua mano.
«Potremmo tuffarci da lì!»
Propongo. Mi sorride e andiamo verso quella roccia. Saliamo ma la prof ci interrompe.
«Ragazzi! Cosa state facendo?»
«Ci tuffiamo!»
Dice Stefano con fare ovvio.
«No, è pericoloso! Scendete subito da lì!»
Sbuffiamo e scendiamo dalla roccia, vado verso Sabri, che intanto è con i piedi nell'acqua, le braccia conserte, i capelli che svolazzavano per il lieve venticello e un mezzo sorriso che la rende stupenda. Mi fermo dietro di lei, posandole le mani sui fianchi. Lei si irrigidisce di colpo.
«Non osare toccarmi!»
Grida lei ridendo.
«Sei freddo, stai lontano da me»
La ignoro, e con un sorriso stampato in volto mi riposiziono dietro di lei.
«A che pensi?»
Chiedo.
«A te. A noi»
Poggio il mio mento sulla sua spalla.
«In modo negativo o positivo?»
Domando divertito.
«Negativo!»
Dice ridacchiando. Faccio il broncio e lei si gira verso di me, baciandomi.
«Sei bellissima»
Le accarezzo la guancia. Lei mi sorride e la bacio ancora. Quelle labbra, quanto le amo. Amo tutto di lei. È la perfezione in persona. Ad interromperci ci pesa Salvatore.
«Ragazzi? Avete intenzione di scopare qui?»
Ci stacchiamo guardandolo male. Kristel corre verso di lui e lo trascina via.
«Scusatelo!»
Ci dice da lontano. Ridacchiamo e mi giro nuovamente verso di lei.
«Perché pensavi a questo?»
«Perché mi ritengo la persona più fortunata del mondo per averti al mio fianco. Qui. Con me»
Dice passandomi una mano tra i capelli, tirandomeli lievemente, cosa che mi fa impazzire.
«Ti amo»
«Anch'io, Sascha»
Mi bacia per l'ennesima volta, uno dei baci più belli che ci siamo mai dati. Con lo sfondo dell'acqua del lago e del sole che tocca l'orizzonte. Sentiamo uno scatto, sarà sicuramente Marina che avrà scattato la foto. Sempre al momento giusto riesce a riprenderci. È incredibile. Ci stacchiamo e rimaniamo a guardarci qualche secondo, sorridendo lievemente, mentre la mia mano continua ad accarezzarle la guancia. Lei mi sorride e mi abbraccia. Ricambio sorpreso da questo gesto e le stampo un bacio sulla nuca.

***
Finiamo di mangiare, per poi ritornare nella zona delle tende. Ormai è tardi, abbiamo passato tutta la giornata lì al lago. È ora di dormire.
«Buonanotte amore»
La saluto.
«Buonanotte... E stai attento»
Annuisco e mi dà un bacio a stampo. Entro nella mia tenda, dove a quanto pare Violet mi stava aspettando.
«Ciao Sascha...»
Dice sorridendo.
«Ciao. Ti sei cambiata o-»
«No! Non mi sono cambiata»
Mi blocca.
«Allora esco, dimmelo quando hai fatto»
Mi afferra per il polso.
«Non ce n'è bisogno. Puoi restare qui»
«E invece no»
Così esco. Perché devo avere una bambina nella mia tenda? Uff.
«Ho fatto!»
Mi informa lei.
«Già?»
«Si»
Non molto convinto, rientro nella tenda, dove la trovo già nel sacco a pelo.
«Bene. Buonanotte»
«Buonanotte, Sascha»
Mi giro dal lato opposto e chiudo gli occhi.

Sono in... Una stanza. Buia, molto buia. All'improvviso della luce abbagliante mi acceca, e di istinto chiudo gli occhi.
«Sei uno stronzo di merda, ti odio!»
Urla una voce strozzata dai singhiozzi. Una voce che conosco fin troppo bene.

Sei uno stronzo di merda, ti odio!
Sei uno stronzo di merda, ti odio!
Sei uno stronzo di merda, ti odio!

Questa frase mi ronza nella testa. Se solo sapessi la verità, troverei una giustificazione per quello che ho fatto, ma in realtà... Non lo so nemmeno io...

Apro gli occhi di scatto, e mi guardo intorno con l'affanno. Cosa è successo? Dove sono? Ci metto alcuni secondi per realizzare che sono nella tenda, con Violet che mi ha osservato per tutto il tempo.
«Incubo?»
Annuisco. O almeno, credo fosse un incubo. Ma non ne sono sicuro. So solo che sembrava così reale, così vero.
«Ehi, va tutto bene...»
Dice accarezzandomi la spalla. Mi volto verso di lei e sospiro. Il suo tocco mi fa rabbrividire. Ma mai quanto quello di Sabrina.
«Ti sei tranquillizzato?»
«S-si... Credo»
Mi sorride lievemente.
«Vieni a fare colazione? Gli altri ci stanno aspettando»
«Si, arrivo»
Mi passo una mano tra i capelli e mi alzo, uscendo dalla tenda, ancora un po' scosso.
Una settimana dopo...
Purtroppo la "gita" è terminata, è stata molto divertente. Gli ultimi giorni sono andato abbastanza d'accordo con Violet. E stranamente sembrava così gentile che quasi non la riconoscevo. Mancano solo due settimane agli esami, alle vacanze. Non ci posso credere che il mio ciclo di studi terminerà fra esattamente quattordici giorni. L'asilo nido, la scuola materna, le elementari, le medie e le superiori. Ne ho passati di bei momenti, di soddisfazioni, di pianti, di amori, per lo più cotte. Finalmente potrò iniziare una nuova vita. Un nuovo lavoro. Con accanto, la persona più importante della mia vita.

O almeno, questo era quello che pensavo.

Posso baciarti? || #Saschina La tua prossima ossessione. Scoprilo ora