||COMPLETA||
Per Sabrina la parola "scuola" è un sinonimo di "odio", fin quando non arrivò nella sua classe un ragazzo, Sascha, che cambierà la sua vita. Affronteranno ostacoli, prenderanno decisioni, ma lo faranno insieme.
Sascha avrà una vita diff...
Sascha'sPov Il pullman parte, il silenzio domina tra di noi. Vedo Lorenzo asciugarsi una lacrima. «Quando ritorneranno?» Sussurra Edward, mentre le lacrime gli scorrono sulle guance. «Il prima possibile» Dico convinto. Sabrina appoggia la testa sulla mia spalla. «Lo spero» Metto due dita sotto il suo mento. «Ti fidi di me?» Fa un cenno con la testa come per dire "si" e mi bacia. Ho cercato di non approfondire, data la presenza di Edward, Cameron e Lorenzo. «Forza ragazzi, su col morale! Ritorneranno!» Cerca di incoraggiarci Kristel. «Kristel ha ragione, dobbiamo distrarci» Dico. «Stasera dò una festa a casa mia alle nove, ci sarete?» Continua lei. «Va bene» Rispondiamo tutti. «Perfetto» Dice. Certo, se ci fossero state quelle cinque pazze psicopatiche sarebbe stato tutto più divertente. Ma non possiamo rimanere tutti i giorni così senza far niente. Ritorniamo a casa, e appena arrivato mi metto a studiare.
Sabri'sPov «Pronto, Marina?» Chiedo al telefono. «Dimmi Sabri» «Tu e Ludovica volete venire a casa mia prima della festa?» «Certo, informo Ludo e ti dico» «Va bene, ciao» «Ciao ciao» Chiudo la telefonata.
*** Sento bussare il campanello. «Vado io!» Dico scendendo le scale con una velocità impressionante. Apro la porta ritrovandomi davanti, come previsto, Marina e Ludovica. «Ciao raga!» «Ciao!» Mi salutano sorridendo. «Entrate» Le faccio passare e saliamo in camera mia. «Secondo voi è meglio questo o... Questo?» Dico prendendo in mano da una parte canotta e pantaloncini e dall'altra maglietta e leggins. «No, tu non ti vesti così!» Dice Marina togliendomi dalle mani le due grucce con gli abiti. «Come no?» «Sabri, è una festa, siamo venute qui per aiutarti! Vieni con noi» Dice Ludovica e mi trascinano in bagno. «Allora. Ti piace più l'arancione o il verde?» Mi chiede quest'ultima. «L'arancione, il colore preferito di Sascha» «Questo può andar bene» Dice Ludovica prendendo un vestito di quel medesimo colore.
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(Faccio cagare a descrivere i vestiti, quindi ho preso un'immagine a caso da Google. Abbiate pietà.) «E voi?» «I nostri vestiti sono in camera tua, li abbiamo portati» Dice Ludovica con fare ovvio. «Come scarpe vanno bene queste nere» (Quelle dell'immagine.) Annuisco. «Passiamo ai capelli. Ti consiglio di lasciarli sciolti, risaltano sul colore del vestito» Constata Marina. In effetti ha ragione, i miei capelli sono sul rosso chiaro, più precisamente sull'arancione. Non acceso come il vestito, ma arancioni. «Come trucco scegli tu...» Dice sempre quest'ultima. «Va bene» Escono dal bagno e mi cambio. Indosso le scarpe, mi trucco con un filo di eyeliner, matita, mascara e pettino i capelli. Sono pronta. Entro in camera, dove trovo Ludovica sdraiata sul letto e Marina col cellulare. Alzano lo sguardo verso di me. «Wow Sabri!» Dice Mar. «Sei stupenda!» Continua Ludovica alzandosi e venendo verso di me. «Grazie, ora andate voi a cambiarvi altrimenti facciamo tardi» Annuiscono e si dirigono verso il bagno, prendendo le grucce dei loro vestiti.
*** Arriviamo davanti casa di Kristel, o meglio dire, davanti la villa di Kristel. Non ho mai visto una casa così grande in vita mia. Piscina, campo da calcio, giardino. Tutti privati. Bussiamo e ci apre stesso lei. «Ciao raga, sono già venuti gli altri. Entrate pure!» Entriamo in casa, c'è un chiasso incredibile. Non sapevo ci fosse tutta questa gente! Sicuri che non siamo in una discoteca? Vedo Stefano e Giuse parlare tra di loro. «Ciao ragazzi» Li saluto. «Ehi Sabri!» Dicono all'unisono i due. «Avete visto Sascha?» Dico urlando per farmi sentire, data la musica molto alta. «Sarà da qualche parte, l'abbiamo visto prima...» Dice Giuse avvicinandosi al mio orecchio per sentirlo, ma delle mani mi coprono gli occhi. «Chi sono?» Chiede. «Il ragazzo più bello del mondo?» Toglie le mani dai miei occhi. «Indovinato. Ve la posso rubare?» Chiede Sascha rivolgendosi a Giuse e Stefano. Annuiscono divertiti e ci allontaniamo da loro. Mi giro verso di lui, ha dei pantaloni di jeans, e quella felpa con scritto "Mates" che mi ha prestato l'altra volta. «Non sapevo ti saresti vestita elegante, per questo ho la felpa. Mi sarei vestito pure decente se l'avessi saputo» Dice ridacchiando, come se mi avesse letto nel pensiero. «Sei bellissimo anche così» Ci fermiamo e mi prende per i fianchi, avvicinandomi a sé. Mi sorride. «E tu, allora?» «Io cosa?» Chiedo facendo finta di non capire. «Stai una favola, ti dona l'arancione» «E quando mai tu!» Dico ridacchiando. «Hai ragione, ti dona qualsiasi cosa» Dice piegandosi in avanti, facendo di conseguenza piegare me all'indietro. Gli sorrido, passandogli una mano tra i capelli. «Non dici niente?» Chiede alzando un sopracciglio. «Ti amo, è questo che volevi sentirti dire?» «Ops, mi hai scoperto» Dice per poi baciarmi. Sorrido sulle labbra, tirandogli leggermente i capelli. Approfondisce sempre di più il bacio, per poi passare al collo. «Sascha...» Dico ansimando. «Siamo in pubblico...» «Nessuno ci guarda, e poi noi non stiamo facendo nulla di sconcio in confronto agli altri» Mi guardo intorno. In effetti è vero, ci sono ragazze ubriache che si strusciano su altri ragazzi. Povera Kristel, non vorrei mai essere nei suoi panni quando finirà la festa. Solo per pulire questa enorme stanza ci vorrebbero giorni e giorni. E poi da quanto ho capito i suoi genitori sono all'oscuro di tutto questo, quindi deve darsi da fare per non far scoprire loro che ha organizzato una festa dove ci sono oltre ai suoi amici, anche sconosciuti che magari non sono stati neanche invitati. «Ci prendiamo qualcosa?» Mi chiede Sascha. Annuisco, mi prende per mano e ci avviciniamo al buffet. «Cosa vuoi?» «Vodka alla fragola» Annuisce e versa la Vodka nel bicchiere, porgendomelo. Lo stesso fa lui e inizio a bere con un piccolo sorso. Poi ancora, ancora e ancora. «Ehi, vacci piano!» Dice togliendomi il bicchiere tra le mani e portandoselo alle labbra. «Ehi, ridammelo!» Dico. Lui lo finisce. «Troppo tardi!» Dice ridendo. Ha le guance leggermente arrossate, si sarà ubriacato anche lui a furia di bere. All'improvviso mi viene un forte mal di pancia. «Devo andare in bagno» Mi dirigo velocemente verso il bagno. Mi sporgo sul Water e vomito tutta la Vodka. Aveva ragione Sascha, dovevo andarci piano. Almeno ora sono ritornata lucida, così ritorno in quella sala. Mi avvicino al buffet, ma non trovo Sascha. Strano. Lo cerco tra la folla, e lo vedo. Mi avvicino a lui. No... Non può essere vero. Mi strofino gli occhi, sperando di cambiare l'immagine davanti a me, li riapro, ma non è cambiato niente. Sascha è lì davanti a me, che sta baciando una ragazza dai capelli rossi. «Sascha...» Si stacca finalmente da quella ragazza e si gira verso di me. «Ehi amore!» Dice ridendo, mentre posa una mano sulla mia guancia. «Non chiamarmi così! Che stai facendo?» Dico mentre le lacrime cominciavano a scendere. «Amore, cosa c'è?» Dice continuando ad accarezzarmi la guancia. «Non toccarmi!» Mi scanso da lui e mi faccio spazio tra la folla, per andare via da quell'inferno. Mi avvicino a Marina, che mi ha accompagnato con la sua macchina. «Marina, accompagnami a casa» «Sabri, cos'è s-» «Ti spiego in macchina, per favore fammi andare via da qui» Dico interrompendola. «Amore, torno subito» Stefano annuisce e usciamo da quella casa, entrando in macchina. «Spiegami cos'è successo» «Avevo bevuto troppo, così sono andata in bagno e ho vomitato tutta la Vodka. Sono ritornata in quella sala e vedo Sascha baciare una ragazza dai capelli rossi» Dico guardando fuori dal finestrino. «Sabri, cerca di capirlo. Era ubriaco, magari ha scambiato quella ragazza per te» «No. Quando mi ha visto ha continuato a tenere le mani sui fianchi di quella ragazza, e mi ha chiamata amore. Sapeva che non ero io quella che stava baciando» «Meglio che riposi adesso, ritorniamo a casa» Annuisco e parte verso casa mia. Arrivate, scendo dall'auto. «Grazie Marina, ci vediamo dopodomani, visto che domani è domenica» «Di nulla, ciao Sabri» «Ciao» Entro nel mio appartamento e vado in bagno a cambiarmi. Mi tolgo il vestito, e lo osservo. Inizio flashback «Allora. Ti piace più l'arancione o il verde?» Mi chiede Marina. «L'arancione, il colore preferito di Sascha» «Questo può andar bene» Dice Ludovica prendendo un vestito di quel medesimo colore. Fine flashback Colore preferito di Sascha, certo. Lo rimetto nel mio armadio, infondo all'angolo. Mi donerà pure l'arancione, ma non lo indosserò per molto tempo. Mi infilo nel letto, ripensando a tutti i bei momenti passati insieme a lui. Fa male quello che ha fatto, ma non riesco a non pensare a lui. Mi vibra il cellulare. Una chiamata da "Amore <3". Esito un attimo, indecisa se rispondere o meno. Una buona parte della mia mente dice di chiudergli in faccia, ma una piccola parte del mio cuore mi dice di fare il contrario. Cosa mi conviene ascoltare? La mente o il cuore? Decido di chiudere gli occhi. Sarà il caso a decidere. Poso il dito sullo schermo. Ho rifiutato la chiamata.
Angolo autrice Uh uh, la Saschina che litiga? E ora cosa succederà? Sabri riuscirà a perdonare Sascha? O si lasceranno definitivamente ricreandosi una nuova vita, cambiando del tutto il continuo della storia? Boh! Lo scoprirete solo vivendo, anzi, leggendo! Sciaooo